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Videogame indipendenti crescono, voci dall’Italia

Così uno dei protagonisti del film Indie Game racconta di sè e della relazione con il suo lavoro o, meglio dire, missione. Il documentario premiato al Sundance Festival dello scorso anno è stato realizzato da una coppia di registi (ma allo stesso tempo anche autori, produttori e distributori) che, dopo essersi aggiudicati due round di pre-finanziamenti grazie alla piattaforma di crowdfunding americana Kickstarter, ha processato più di 300 ore di girato distillando la storia di alcuni videogamer indipendenti nel tentativo di realizzare un sogno: pubblicare il loro gioco anche a costo di sacrificare soldi, salute e sanità mentale.... READ MORE...

La nuova guida esplorativa alla cultura digitale Olandese, di Virtueel Platform

Virtueel Platform, parte del New Institute di Rotterdam, la cui missione è quella di "stimolare e rafforzare la cultura dell'innovazione condividendo la conoscenza della cultura elettronica e aumentando la sua visibilità con lo scopo di offrire la possibilità di esplorare e lavorare con una serie di organizzazioni che si occupano di media art in Olanda, ha pubblicato la sua Guida definitiva lo scorso Dicembre 2012... READ MORE...

Una mostra di Daniel Rozin: “Angles” presso la Bitforms Gallery, New York City

La bitform gallery è lieta di annunciare Angles, la quinta mostra personale a New York dell’artista israelo-americano Daniel Rozin. A partire dalla fine degli anni ‘90 le costruzioni in software e scultura di Rozin hanno investigato i segnali psicologici e ottici riguardanti la costruzione dell’immagine, come la struttura e la materialità del piano della figura.... READ MORE...

La tecnologia ci rende liberi?

In una giornata umida dello scorso novembre, mi sono spostato da Liverpool a Londra per prendere parte al dibattito “Battle of Ideas” che si svolgeva, appunto, nella capitale. Il dibattito aveva preso una direzione ben chiara: si parlava di libertà e tecnologia, e anche di libertà dalla tecnologia.... READ MORE...

Tra design e suono: la sensazione del tocco secondo Yuri Suzuki

Yuri Suzuki is a designer and sound artist, born in Tokyo and currently based in the UK and Sweden.He explores the world of sounds using an innovative and challenging approach producing design creations and pieces, and questioning in an unusual and original way the relationship between visual and audio data, as well as the aspects of visibility of electronics. Suzuki also has a background in music and technology, disciplines that converge in his design research around sound.... READ MORE...

La mostra “Analogital”: lo spazio di transizione tra analogico e digitale

Analogital è una mostra di artisti internazionali che giocano su concept legati allo spazio di transizione dall’analogico al digitale. Più nello specifico, il concetto riguarda le forme che emergono dalla trasformazione, nella nostra cultura, dalla grana pellicola ai pixel del computer. In generale il termine identifica un’evoluzione percettiva dell’esperienza umana e della sua mediazione.... READ MORE...

“L’immagine ha sempre l’ultima parola”. Il cinema secondo Peter Greenaway

Il tema dell’acqua ritorna ciclicamente nell’immaginario di Peter Greenaway, artista multiforme, con una formazione da pittore ed una carriera da regista cinematografico. Anche questo nuovo progetto salernitano, per l’inconsueto spazio dell’altoforno sulle rive dell’Irno, s’inserisce in quel filone visionario che prende l’avvio dal film Drowning by numbers, premiato a Cannes nel 1988, e che approda, nel 2005, al concerto/performance Writing on water, in cui Greenaway coniuga il tema dell’acqua a tre fonti letterarie: il celebre romanzo Moby Dick, il poema inglese The rime of the Ancient mariner di Samuel Taylor Coleridge e, soprattutto, La Tempesta di Shakespeare che era stata già alla base del suo film The Prospero’s Book (1991).... READ MORE...