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Attualmente un numero sempre crescente di professionisti delle industrie creative guarda alla rete come strumento preferenziale per far conoscere il proprio lavoro e iniziare progetti di collaborazione.

Nonostante la presenza online di artisti, designer e professionisti della cultura contemporanea sia una vetrina di accesso aperta al mondo dell’impresa e delle committenze, questo è un primo passo che deve essere ancora veicolato verso modelli di business che concilino l’incontro fra domanda e offerta.

Nel campo dell’arte, del design e della cultura digitale in senso ampio, l’utilizzo professionale di network sociali è una pratica non ancora sviluppata al fine di colmare il divide con il pubblico più generalista, con le istituzioni (pubbliche e private), e con le realtà produttive territoriali interessate all’ambito R&D di tecnologie.

I professionisti dell’industria creativa, quali per esempio: artisti multimediali, designer, operatori culturali, publisher, marketer, professionisti della comunicazione online[1]; manifestano resistenza ad iniziare un dialogo diretto con il mondo della committenza, a causa di alcuni fattori quali la percezione di una mancata trasparenza dei processi di selezione e una difficile comprensione delle reciproche necessità.

Allo stesso modo, il mondo della committenza, comprendente per esempio: le grandi aziende, le Fondazioni, gli enti pubblici e territoriali, le medie e piccole imprese[2]; subisce un deficit nell’accesso alle risorse creative ed innovative offerte dal mondo dell’arte e della cultura digitale.

Una maggiore interazione tra queste due categorie (e con una terza categoria rappresentata dal mondo della formazione scolastica), sarebbe un elemento fondamentale per creare nuove sinergie professionali, nuove economie alternative alle consuete filiere produttive e ai modelli economici tradizionali, ed iniziare partnership efficaci volte a produrre effetti specifici di innovazione sul territorio nazionale.

IL PROGETTO FRACTY / TRASFORMAZIONI AFFINI

Il progetto della piattaforma online FRACTY / Trasformazioni Affini, nasce dall’idea di agevolare i processi sopra descritti, fornendo un punto di incontro online tra domanda e offerta culturale, produttiva e artistica.

Il nome

Il progetto prende il nome dai Frattali, oggetti geometrici esistenti in natura dotati di omotetia interna:  cioè la loro forma complessiva nasce dalla ripetizione scalabile di un’identica forma primaria di partenza.

Il frattale ripete potenzialmente all’infinito la sua struttura, è ciò lo rende un’entità complessa la cui esistenza è data dalla conformazione delle singole parti che lo compongono. La trasformazione geometrica che sta alla base dei frattali è chiamata “Trasformazione Affine”.

Il progetto FRACTY / Trasformazioni Affini prende quindi spunto dalla struttura frattale per pensare a un sistema culturale-economico complesso, che nasca dalla modularità dei singoli sistemi che lo compongono, e che per sua stessa natura sia scalabile e replicabile.

Obiettivi

Il progetto FRACTY / Trasformazioni Affini si propone di sviluppare una corrispondenza modulare tra:

–        investitori (privati e pubblici) del mondo delle imprese, dell’arte e della cultura

–        professionisti dell’industria creativa

–        studenti in formazione

Il portale ha l’obiettivo di sviluppare progetti d’innovazione e contribuire ad una ridistribuzione egalitaria e meritocratica delle economie che sottendono la produzione di un oggetto culturale e artistico contemporaneo (evento, opera, committenza, mercato).

Come funziona

Ogni soggetto che viene coinvolto nel Network e nella piattaforma, che sia un committente, un professionista o uno studente; sarà presente online con un account gestito direttamente dal soggetto stesso. L’account servirà a presentare l’attività dell’utente, passata e presente (e i progetti futuri); a consentire forme di interazione diretta tra gli utenti, a proporre la condivisione di richieste progettuali, a suggerire la produzione e realizzazione di possibili modelli artistici e culturali, ad alimentare la ricerca di nuove collaborazioni lavorative. Questo avverrà nella piena trasparenza dei processi, delle dinamiche, delle relazioni contrattuali ed economiche.

FRACTY / Trasformazioni Affini vuole essere una piattaforma di discussione, aperta e trasparente, tra impresa, professionisti e giovani studenti dell’industria culturale; uno strumento di comprensione delle reali necessità del committente, che consenta ai creativi e ai giovani neo-professionisti di stimolare il loro potenziale studiando progetti volti a creare una partecipazione comunitaria attraverso meccanismi di progettazione collettiva (peer-production).

A chi è rivolto

Il progetto è rivolto da una parte ai professionisti delle tecnologie e arti digitali, nonché agli studenti più brillanti di università ed accademie e neo-professionisti laureati/diplomati dai suddetti istituti; e dall’altra ai soggetti che vogliono investire in questo settore. 

Gli utenti potranno conoscersi, capire le reciproche filosofie, necessità e aspirazioni, e infine scegliersi secondo affinità estetiche e di prospettive, minimizzando la probabilità di incomprensione.

In un mondo industriale e dei servizi, che guarda sempre più attentamente allo spettro allargato dei propri stakeholders per creare vantaggio competitivo e perpetuare buone pratiche aziendali, l’accesso all’investimento nel mondo delle arti, della cultura e della creatività in relazione all’uso delle tecnologie e delle scienze, è un passo necessario e da lungo tempo atteso, anche nella prospettiva di iniziare progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) di educazione alla creatività e di innovazione tecnologica.

In egual misura, per i produttori di contenuti culturali, il network FRACTY / Trasformazioni Affini sarebbe uno strumento funzionale ad ampliare il proprio network di collaboratori e stringere nuove partnerships.

Intenti

Il fine ultimo del progetto mira a colmare quel vuoto che nel nostro paese è di ostacolo a un vero processo di innovazione data dall’interazione tra le imprese e il settore artistico-culturale.

Far crescere nuove generazioni di produttori creativi nell’Europa del 2020 significa supportare un processo di crescita consapevole. I produttori culturali e artistici devono avere a disposizione un luogo di confronto e di informazione sui loro diritti, in un contesto che voglia tutelare la loro più grande risorsa: la loro creatività.

La piattaforma si prefigge di favorire un meccanismo progressivo di emancipazione manageriale dei produttori culturali, creando le basi per un dialogo trasparente ed equilibrato tra domanda e offerta.


[1] Da ora in poi ci potremmo riferire a questa categoria anche con il termine “produttori di contenuti culturali”

[2] Le PMI sono la categoria più svantaggiata in questo senso, perché che non dispongono degli strumenti di ricerca e del network di contatti delle organizzazioni di maggiori dimensioni


IED Milano: Scuola di Arti Visive: http://www.ied.it/milano/scuola-arti-visive

Piemonte Share Festival: http://www.toshare.it/

ToDo – Interaction & Media Design: http://www.todo.to.it/

Master of Advanced Studies in Art & Interaction Design: http://www.maind.supsi.ch/

Lab for Culture:http://www.labforculture.org/it