Focus

L’architettura anonima, un veicolo di globalizzazione

Over the years, technology has been seducing our domestic spaces and urban integrities with possibilities of expansion beyond traditional overviews. At the end of the WWII, military technology was already arising, inserting itself at home for necessity and altering our perceptions of space. Media and technology have dismantled any barrier near or far, expressing the inexistent lines and boundaries between countries, landscapes, events and culture. Today we find ourselves learning from every other culture, from DYI's someone posted online proving its workability or not; with open source technologies that convert our homes into micro labs for our children who suddenly become makers.... READ MORE...

Baltan Laboratories. Ritorno al futuro: il Natlab e la storia della Musica Elettronica

All'inizio di quest'anno, dopo un intenso rinnovamento e oltre quattro decenni di chiusura, lo storico ex edificio Natlab della Philips a Eindhoven (Paesi Bassi) ha riaperto i battenti. Il nuovo Natlab ospita tre organizzazioni culturali: un cinema di culto, uno spazio di lavoro per film-making e Baltan Laboratories, un laboratorio per lo sviluppo e la diffusione di arti elettroniche.... READ MORE...

Material addicts: quando l’open access diventa culto

Negli ultimi anni la relazione tra materiali e designer è stata profondamente trasformata dalla attitudine dei progettisti a cercare nuove forme di accesso, attraverso azioni progressivamente più profonde e partecipative, alla dimensione dei processi di sviluppo di e produzione di nuovi materiali. Fino agli anni 80’ l’approccio del designer alla definizione dei materiali è stato prevalentemente indiretto, perché mediato dai committenti che svolgevano un ruolo di interfaccia tra richieste progettuali e scelta delle soluzioni materiche più appropriate.... READ MORE...

Verso un catalogo del disco d’artista: Records by Artists (1960-1990)

Nel 1977 Germano Celant dava alle stampe il volume OffMedia. Nuove tecniche artistiche: video disco libro. In questo testo, riconoscendo la pervasività del medium disco nella pratica artistica contemporanea, Celant scriveva: “Tra i media comunicazionali, affacciatisi alla ribalta dell'arte negli anni '60, oltre al video-tape, il telegramma, la fotografia, il libro, e il film, si pone anche il disco. Il disco […] contribuisce ad isolare, secondo l'ipotesi riduttiva di questi anni, una componente del lavoro artistico, il suono; mentre dall'altra parte arricchisce la gamma degli strumenti linguistici capaci di far esplodere lo specifico visuale e di dilatare i limiti del processo in arte... READ MORE...

Shiro Takatani. L’estensione del visibile

Intorno a queste percezioni minime, orizzonte dell’infinitamente piccolo, sembra orientarsi la sensibilità artistica del giapponese Shiro Takatani, figura di punta della scena contemporanea mondiale, già fondatore del collettivo Dumb Type e oggi impegnato in una serie di progetti che vanno dall’installazione – ricordiamo qui Frost Frames concepita per la Spiral Hall di Kyoto nel maggio 1998 e la collaborazione con Ryuichi Sakamoto per LIFE – fluid, invisible, inaudible…(2007) – fino alla composizione di vere e proprie performance come testimoniano i recenti La chambre Claire (2008) e Chroma (2012).... READ MORE...

Sfidando la percezione. “SIN”, la prima personale di Mario de Vega

Era nel 1959 che Yves Klein servì a tutti i visitatori dell’opening della sua mostra Le Vide (Il Vuoto) a Parigi un cocktail blu, preparato dalla celebre brasserie La Coupole: una miscela speciale di gin, Cointreau, e blu di metilene, che causò l'urina di coloro che lo bevvero a diventare blu per circa una settimana (la durata della mostra di Klein).... READ MORE...

Biohackers. The Politics of Open Science. Gli hacker alla conquista del mondo della scienza

Che cosa hanno a che fare gli hacker con i laboratori di biologia dove si mappa il DNA e si sperimentano nuove modificazioni della vita umana? Il libro Biohacker dello studioso dei rapporti tra scienza e società Alessandro Delfanti ci racconta non solo che la cultura hacker ha molti punti in comune con il mondo della scienza, ma anche, in modo ancora più affascinante, che le attuali trasformazioni delle scienze della vita [life sciences] sono e saranno sempre più caratterizzate da quello che l’autore definisce come un mash-up o un remix tra la cultura scientifica tradizionale con l’etica hacker e la cultura dell’open access.... READ MORE...

“Introduzione ai media digitali”. Guardando al rapporto tecnologia-società

Breve storia di quasi tutto era il titolo di un libro di divulgazione scientifica di un po' di tempo fa ma potrebbe anche essere il sottotitolo del bel libro di Adam Arvidsson e Alessandro Delfanti Introduzione ai media digitali, una breve (150 pagine) storia di quasi tutto quello che un utente di internet o uno studente universitario dovrebbe sapere sulle conseguenze politiche, economiche e sociali dei nuovi media digitali. Il libro è pensato come un manuale e del manuale ha il pregio di essere leggibile, accessibile ed esaustivo.... READ MORE...