Contemporary Art

Play It Again, Paik

Questa mostra, nata dalla musica e dalla televisione, si presenta al tempo di ogni spettatore. Come un montaggio, permette agli spettatori di attraversare il tempo e lo spazio, ma li invita anche a sperimentarne le diverse direzioni, confrontando i diversi flussi temporali all'interno di ogni opera.... READ MORE...

Myths of the new future

Identificando un particolare aspetto ansioso, instabile e incoerente nel periodo tardo capitalista in cui ci troviamo, Myths of the new future gira intorno alla domanda su come ci si sente ad essere vivi in questo momento storico, tramite opere sperimentali e concettuali di scultura, video, disegno, poesia e fotografia. Gli artisti coinvolti offrono proposte che esplorano stati affettivi, intensità emotive e il perturbante carattere della nostra sfera sociale urbana odierna.... READ MORE...

Curating the Critical Point

In questo contesto in continuo mutamento, il curatore d’arte mediale assume il ruolo di custode di ecologie instabili, in sintonia con ritmi emergenti e modalità che prendono forma su terreni irregolari. L’arte mediale, situata nella connessione tra l’umano e la macchina, l’organico e il sintetico, il visibile e il latente, offre uno spazio unico nel quale le fratture del presente possono lasciare il posto a mondi ancora in formazione.... READ MORE...

De Anima and The Known Lost

Al di là delle differenze generazionali e mediatiche, le opere di Bonnet e King condividono un senso cinematografico della temporalità, evocando sia il passato che il futuro attraverso il gesto e la posa per trasmettere il potenziale di movimento ed emozione.... READ MORE...

Public program: Something between us

Questo Public program offre workshop, conferenze, conversazioni e proiezioni che riguardano e approfondiscono le tematiche affrontate all'interno della mostra. I partecipanti potranno analizzare l’estetica della comunicazione digitale, il suo impatto sulla società e le diverse questioni legate al capitalismo delle piattaforme.... READ MORE...

Radical Software: Women, Art & Computing 1960–1991

La Kunsthalle Wien presenta una nuova mostra importante che analizza il ruolo pionieristico delle donne nell’arte digitale. Organizzato in collaborazione con il Mudam Luxembourg–Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, Radical Software: Women, Art & Computing 1960–1991 unisce più di cento opere di cinquanta artisti, tra cui dipinti, sculture, installazioni, film, performance e molti disegni e testi generati al computer.... READ MORE...

Jasper Marsalis: Einschub

Per la sua prima mostra istituzionale negli Stati Uniti, Jasper Marsalis (nato nel 1995) trasforma le gallerie del piano inferiore dell’Aspen Art Museum in un ambiente audiovisivo reattivo, dove lo spettatore è sia un soggetto che un partecipante.... READ MORE...

Hypercreatures—Future Mythologies

26 artisti e collettivi provenienti da 16 paesi popolano gli spazi espositivi con visioni di creature ibride, trasformando il museo in un biotopo speculativo. In dialogo con opere selezionate di Max Ernst dalla collezione del museo, gli artisti si confrontano con le mitologie dei nostri tempi definiti capitalistici e con nuove narrazioni condivise per un futuro che va oltre l'essere umano.... READ MORE...