M+, museo asiatico internazionale di cultura visiva contemporanea nel West Kowloon Cultural District (WestK) a Hong Kong, e il Consiglio per lo Sviluppo delle Arti di Hong Kong sono lieti di co-presentare Trevor Yeung: Courtyard of Detachment. La mostra è un adattamento della mostra personale di Trevor Yeung che rappresenta Hong Kong in un Evento Collaterale della 60ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia curato da Olivia Chow.
Come per le precedenti installazioni di Hong Kong alla Biennale, la mostra di Venezia 2024 torna a Hong Kong in una forma adattata. Trevor Yeung: Courtyard of Attachments, Hong Kong in Venice (20 aprile – 24 novembre 2024) ha visto Yeung esplorare la sentimentalità, il desiderio e le dinamiche di potere attraverso il concetto di attaccamento. Yeung ritorna con nuove installazioni, intitolate Trevor Yeung: Courtyard of Detachments, che continuano a indagare le relazioni tra ecosistemi umani e acquatici, ma ora attraverso il concetto di distaccamento.
Cresciuto a Hong Kong, dove vive tuttora, Yeung trae ispirazione dall’ambiente che lo circonda, tra cui i negozi di animali, il ristorante di pesce del padre, le fontane pubbliche, le disposizioni feng shui e i pesci domestici della sua infanzia. Nella mostra costruisce con cura paesaggi di acquari privi di pesci, usandoli come metafore dei sistemi sociali che regolano le nostre vite. Con l’acqua rimossa dalle vasche un tempo funzionanti, le sue opere evocano sentimenti toccanti di nostalgia, desiderio e costrizione, invitando a riflettere sull’assenza e sull’attaccamento.
La prima parte della mostra assume la forma di un negozio di pesci abbandonato. In Cave of Avoidance (Not Really), file di acquari vuoti, segnati da alghe secche e macchie d’acqua, creano un’atmosfera cupa. Le pareti ricoperti di specchi riflettono i visitatori all’interno dell’installazione, rendendoli partecipi della scena — forse come pesci, clienti o venditori. Dietro le file di acquari, Little Comfy Tornado (After Typhoon) presenta un complesso sistema di filtraggio che ricrea l’ambiente altamente regolato di cui i pesci hanno bisogno per sopravvivere. Tuttavia, questo delicato ecosistema artificiale è danneggiato, un avvertimento delle conseguenze dell’abbandono.
La seconda parte della mostra richiama un cortile veneziano, uno spazio in cui i visitatori possono sostare e contemplare. Al centro si trova Pond of Never Enough (Under Construction), una fontana rivestita da pannelli di legno. Sebbene fosse funzionante a Venezia, la fontana ora è inattiva e appare sospesa nel tempo. Gate of Instant Love ricorda un’esposizione sospesa in un negozio di pesci ornamentali, sovvertendo l’euforia di portare a casa un nuovo pesciolino. In questo spazio, Yeung ha anche introdotto il motivo del loto appassito attraverso delle fotografie (Pondering Ponds) e quattro sculture (Mx. Tried-My-Best). Il loto è in grado di fiorire anche nelle condizioni più difficili, una metafora dei cicli di decadimento e rinascita. L’installazione di Yeung unisce elementi familiari della cultura visiva e materiale di Hong Kong in ambienti immersivi che portano alla superficie emozioni profonde e radicate.
Trevor Yeung (1988, Guangdong) è cresciuto, vive e lavora a Hong Kong. La sua pratica esplora la logica dei sistemi chiusi e i modi in cui questi generano e contengono emozioni e comportamenti. Affascinato dall’ecologia, dall’orticultura e dagli ecosistemi aquatici, Yeung rappresenta con cura oggetti, fotografie, animali e piante nelle sue opere a tecnica mista, per riflettere sulle relazioni umane e sull’artificialità della natura.Yeung ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui: la Biennale di Sydney (2024); la Biennale di Singapore (2022); la Triennale di Kathmandu (2022); La Biennale di Lione (2019); EVA International, Dublino (2018); il Dhaka Art Summit (2018); e la Biennale di Shanghai (2015).
Olivia Chow è una curatrice attiva tra Hong Kong e Vancouver. Ha ricoperto il ruolo di assistente curatrice, Visual Art, presso M+, dove ha lavorato a progetti come: Nalini Malani: In Search of Vanished Blood (2012/2022); Nalini Malani: Vision in Motion (2021); Shirley Tse: Stakes and Holders (2020); e Shirley Tse: Stakeholders, Hong Kong in Venice (2019). Chow è la nuova direttrice dei programmi curatoriali del Chinese Canadian Museum di Vancouver.
