Aspen Art Museum – Aspen, Stati Uniti
21/03/2025 - 16/06/2025

Per la sua prima mostra istituzionale negli Stati Uniti, Jasper Marsalis (nato nel 1995) trasforma le gallerie del piano inferiore dell’Aspen Art Museum in un ambiente audiovisivo reattivo, dove lo spettatore è sia un soggetto che un partecipante. Nel creare un ambiente immersivo, Marsalis combina l’infrastruttura degli eventi live (microfoni, riflettori, videocamere e schermi) con dipinti e sculture. La mostra si presenta come luogo di performance, dove il pubblico svolge un ruolo cruciale nel generare nuove immagini e suoni, così da ampliare la propria percezione.

Marsalis mette in relazione creazione artistica e spettacolo, interrogandosi sul ruolo e sul potere del pubblico. Nei suoi dipinti a olio, all’interno delle gallerie, Marsalis dà forma sia alle osservazioni vigili che combattute. Materiali lucidi e specchiati, dai frammenti della palla da discoteca a quelli in alluminio, entrambi riflettono la cruda impressione dello spettatore davanti all’opera. La scultura generata dal legno e da una palla da bowling fornisce un diagramma rudimentale della vista: un occhio dallo sguardo materializzato che esplode verso l’esterno. Insieme, le opere d’arte abbozzano una rete scheletrica di strumenti per l’intrattenimento. 

Nella mostra, Marsalis coinvolge il pubblico con tattiche astute e scherzose, amplificando il loro movimento nella galleria, attraverso microfoni e videocamere incorporate, programmate per trasmettere i primi piani dei volti su schermi a LED. Sulla base delle performance e delle sculture risalenti agli anni ’70 degli artisti concettuali americani Dan Graham e Vito Acconci, in cui venivano usate videocamere per sfocare i confini tra osservatore e osservato, Marsalis tratta questi dispositivi come meccanismi di espansione sensoriale: all’interno dei circuiti visivi e sonori di Marsalis, lo spettatore viene amplificato e duplicato, diventando una versione separata di sé.

Il titolo dell’esposizione, Einschub, si riferisce a una tecnica di partitura sviluppata dal compositore tedesco del XX secolo Karlheinz Stockhausen, in cui una composizione viene interrotta da un inserimento musicale che rompe le strutture direttive formali del pezzo. Marsalis postula che la mostra stessa, un ritaglio di spazio e tempo per la contemplazione, sia un einschub. In questa galleria-cum-arena, gli oggetti sono le persone e le persone sono gli oggetti, e tutti navigano in sistemi di visualizzazione e cattura.

Marsalis è attivo anche dal punto di vista musicale con lo pseudonimo Slauson Malone 1, e si è esibito al Park Avenue Armory a New York, all’Haus der Kunst a Monaco e al Bourse de Commerce a Parigi. Una serie intima di performance musicali da parte di ospiti invitati da Marsalis avrà luogo all’Aspen durante il fine settimana di chiusura dell’esposizione.

Jasper Marsalis (nato nel 1995 a Los Angeles) vive a Los Angeles e a Londra. Si è esibito alla Kunsthalle Zürich a Zurigo, al Midway Contemporary Art a Minneapolis e alla Svetlana Gallery a New York. È parte della mostra Alice Coltrane: Monument Eternal all’Hammer Museum di Los Angeles fino al 4 maggio 2025.


Link: aspenartmuseum.org