Museum of Contemporary Art Leipzig – Lipsia (Germania)
29/04-29/06/2025

Come esseri umani, apparteniamo a diverse reti sociali. In base ai nostri interessi, alle esperienze, ai sentimenti o alle convinzioni, entriamo in contatto con gli altri o ci allontaniamo da loro. Algoritmi e filtri influenzano la nostra percezione, anche se non siamo realmente consapevoli del loro funzionamento. Le opere di Rodrigo Alcocer de Garay, Paule Hammer, Lauren Lee McCarthy, Moritz Liebig e Johanna Maj presentate all’esposizione Something between us al GfZK (Museo di arte contemporanea di Lipsia) analizzano i presupposti e le aspettative alla base delle nostre relazioni, e il modo in cui il punto di vista e il comportamento di un individuo possono cambiare a seconda dell’ambiente (digitale) in cui si trova.

Questo Public program offre workshop, conferenze, conversazioni e proiezioni che riguardano e approfondiscono le tematiche affrontate all’interno della mostra. I partecipanti potranno analizzare l’estetica della comunicazione digitale, il suo impatto sulla società e le diverse questioni legate al capitalismo delle piattaforme.

Johanna Maj Schmidt è un’artista e scienziata sociale. Attualmente sta svolgendo un dottorato su come gli elementi di eroismo sono espressi nei meme di destra su internet. In un workshop, fornirà approfondimenti sulla cultura dei meme dell’estrema destra. Fabian Schäfer, esperto di Giappone e media scientist, conduce ricerche sulla trasformazione digitale della sfera pubblica politica, con particolare attenzione ai social bot, all’incitamento all’odio e alla normalizzazione linguistica dei discorsi della nuova destra e del populismo di destra in Giappone e in Germania. In una conferenza, presenterà la sua idea di “cinismo-connettivo”. Utilizzando meme e altri fenomeni di internet, esamina come l’umorismo trasgressivo sia utilizzato come fonte di guadagno, e come le strategie discorsive anti-democratiche vengano adottate per fini politici. L’Istituto Else-Frenkel-Brunswik (EFBI), con sede all’Università di Lipsia, si occupa di ricercare e documentare comportamenti, strutture e attività anti-democratiche in Sassonia. Durante un discorso pubblico, presenterà una panoramica dei recenti risultati inerenti il tema dell’esposizione. Fra i vari progetti, la giornalista Marie Zinkann contribuisce al podcast Breitband di Deutschlandradio Kultur affrontando argomenti come la policy digitale e l’intelligenza artificiale. Nel suo lavoro presenta servizi open-source come alternative alle piattaforme di social network principali. Una serie di proiezioni, organizzata in collaborazione con il progetto (Un)Learning Digitalities, un programma per la teoria e la pratica del digitale dell’Accademia di Belle Arti di Lipsia (HGB), presenta opere digitali basate sul tempo che esplorano forme speculative di narrazione e che dialogano in maniera critica con le fondazioni ideologiche delle tecnologie digitali. Gli artisti Rodrigo Alcocer de Garay e Paule Hammer presenteranno i loro lavori durante dibattiti pubblici.

Tutte le date e ulteriori informazioni sulla mostrA e il programma d’accompagnamento possono essere trovati online a questo link.

Il public program è pensato da Franciska Zólyom in collaborazione con Hanar Hupka e Sabine Weier.

La serie di proiezioni di Aurora Digitalis è un’estensione delle proiezioni settimanali del cinema Aurora dell’HGB ed è iniziata come parte di (Un)Learning Digitalities con Clemens von Wedemeyer (corso di cinema espanso) e Elisa Goldox (collaboratrice artistica) dell’Accademia di Belle Arti in collaborazione con il GfZK.


gfzk.de