Nam June Paik Art Center - Gyeonggi-do
10/04/2025-22/02/2026

Curatore: Lee Soo Young, Lee Sangah

“Vedo dodici lune qui. Il tempo che non si può vedere. Voglio rendere il tempo visibile e afferrabile.” Nam June Paik, estratto dell’intervista da WNET Television Station, Video Gallery Ⅲ, 1976

La mostra personale del 2025, Play It Again, Paik, esplora il tempo visto, sentito e vissuto da Nam June Paik. Il cuore della mostra sono le registrazioni delle sue interviste passate. In modo caloroso e spesso umoristico, Paik spiega la videoarte, un concetto rimasto sconosciuto per tutti gli anni ‘60 e ‘70. Paragona il video alla pittura e illustra tranquillamente la tecnologia elettronica. Soprattutto, Paik discute e scrive continuamente sul tempo, sottolineando che il video, a differenza di altre forme d’arte, ammette una nuova esperienza del tempo.

La nostra esperienza del tempo varia. A volte vola come un lampo, altre volte i secondi possono sembrare anni. Nam June Paik ha espresso questo affermando che nella vita “reale”, il rapporto tra il tempo di input e quello di output è molto più complesso. Il video, in particolare, è un mezzo adatto ad esplorare queste proprietà temporali. Moon is the Oldest TV non è un video della luna nel cielo notturno. Piuttosto, un televisore in bianco e nero viene modificato con elettromagneti per interrompere temporaneamente il flusso di raggi elettronici, formando una luna. Il video non racconta una storia sulla luna; a dir la verità, non fornisce alcuna narrazione. Gli spettatori sono lasciati a sperimentare una sorta di tempo astratto.

Questa mostra, nata dalla musica e dalla televisione, si presenta al tempo di ogni spettatore. Come un montaggio, permette agli spettatori di attraversare il tempo e lo spazio, ma li invita anche a sperimentarne le diverse direzioni, confrontando i diversi flussi temporali all’interno di ogni opera. Qui il tempo assoluto e il tempo relativo, il tempo astratto senza narrazioni, il tempo lineare e quello multidirezionale, il tempo di avanzamento rapido e quello di riavvolgimento della videocassetta, il tempo in più (la memoria) e il tempo in meno (l’oblio) continuano a passare.


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