Redazione Digicult

Open Systems 1_Open Worlds

Attraverso sei capitoli tematici a cadenza quindicinale, le opere d’arte presentate in OS1 mirano a ridefinire gli spazi virtuali come luoghi in cui è possibile praticare modalità alternative di organizzazione all’interno della società, dalla realtà condivisa dei sistemi finanziari globali e delle grandi città alla molteplicità delle interazioni personali e dell’espressione individuale. Mentre i confini tra spazi reali e virtuali continuano ad assottigliarsi – un’altra apertura tra mondi – gli interventi nelle realtà virtuali si riflettono sempre più sulle nostre realtà fisiche, in peggio e in meglio. OS1 si apre alla possibilità di reinventare i nostri spazi condivisi, indagando un mondo che non è più un passatempo di nicchia.... READ MORE...

Hanne Nielsen and Birgit Johnsen: Particles

Hanne Nielsen e Birgit Johnsen si sono concentrate sulla forte influenza che le immagini mediatiche hanno sulla società. Le artiste affermano: “Vogliamo creare una cornice di riflessione sulle condizioni critiche globali contemporanee e sulle scelte esistenziali ed etiche che dobbiamo prendere ogni giorno. Spesso mettiamo in scena noi stesse nei nostri lavori; crediamo che l’atto performativo colleghi il personale al politico.”... READ MORE...

WHAT MAD PURSUIT

The exhibition questions the documentary function of photography, here understood as a device that simultaneously records and transforms reality, while also contradicting its conception of a two-dimensional image by exploring its materiality, body and presence... READ MORE...

Urban Rooms at the Farrell Centre

Instigated by the distinguished architect-planner, Sir Terry Farrell, and based at Newcastle University, the centre emerges from Farrell’s belief that “every city needs a place where people can come together to debate its future.” Central to realising this mission are the Urban Rooms—spaces where visitors can reflect on the city of Newcastle and broader Tyneside conurbation as it is now, and, through interactive exhibits and events, make their voices heard in shaping how it might change in the future.... READ MORE...

Launch of Ocean Imagineer: ArtScience Residency with Cesar Jung-Harada

Water is the living world. Water is the primordial force of life and the cornerstone of our future reality. Yet, our modern pace of life and our ever-expanding cities are destroying it faster than ever. Anthropogenic climate change will dramatically impact all life on earth, potentially erasing it—it has already begun to silently alter the cultures, histories and identities of our shared humanity. Will we be able to outrun the ‘Frankenstein monster' we’ve created?... READ MORE...

OtherNetwork, a platform for independent art spaces

OtherNetwork offre visibilità a spazi indipendenti di tutto il mondo che si trovano al di fuori del panorama istituzionale. Il progetto, realizzato dall’ifa (Institut für Auslandsbeziehungen) in collaborazione con Cookies, conta già centinaia di progetti culturali auto-organizzati e fortemente radicati nelle comunità dell’Africa subsahariana.... READ MORE...

January, february, march

Il progetto si focalizza in modo simbolico sui bacini idrici, sulla loro creazione e sul loro impatto in ambito dei mutamenti ecologici, urbani e demografici nell’epoca della rapidità delle trasformazioni politiche e del cambiamento climatico, esplorando la relazione tra il flusso del tempo e dell’energia. Energia come forza di vita primitiva e i metodi umani per il suo consumo, la sua distribuzione e la sua preservazione – politica energetica; provvisorietà o persistenza di questa politica nella realtà condivisa e storica.... READ MORE...

Mass Support: Flexibility and Resident Agency in Housing

Dai nuovi modelli di edilizia sociale di Berlino e Barcellona alle nuove applicazioni della costruzione di prefabbricati a Pechino e Brooklyn, gli oratori condivideranno strategie architettoniche che si collegano a questioni più ampie e strutturali dell’edilizia abitativa di oggi, tra cui le economie locali della manodopera edile, la densificazione nelle periferie e i nuovi modelli di coresidenza e di sviluppo basato sulle esigenze dei residenti.... READ MORE...

Ghost Stories: The Carrier Bag Theory of Architecture

Curato da Sevince Bayrak e Oral Göktas, Ghost Stories: The Carrier Bag Theory of Architecture mette in discussione percezioni e approcci consolidati sugli edifici per scoprire proposte più speranzose per il futuro. La mostra invita ad ascoltare e comprendere la storia degli edifici abbandonati, invece di concentrarsi sugli esempi più gloriosi e di successo. L’adattamento della teoria del contenitore, dall’evoluzione all’architettura, conduce a un radicale cambiamento delle immagini che abbiamo ereditato, sia attraverso i dipinti rupestri nelle grotte preistoriche, sia nelle storie e nel paesaggio urbano moderno.... READ MORE...

Watch and Chill 3.0: Streaming Suspense

Creata da MMCA e presentata in collaborazione con altre importanti istituzioni artistiche, la piattaforma Watch and Chill offre agli abbonati di tutto il mondo l'opportunità di vedere in streaming le opere dalle collezioni multimediali delle istituzioni partecipanti e degli artisti di ogni comunità.... READ MORE...

New Directions May Emerge

Quest’anno, la location principale della biennale, l’isola di Vallisaari nell’arcipelago di Helsinki, avrà un’enfasi particolare sulle opere d’arte all’aperto. Inoltre, a soli 20 minuti di traghetto, potranno essere visitate opere d’arte nelle diverse sedi sulla terraferma, nonché online.... READ MORE...

Julia Scher at Museum Abteiberg

Scher crea spazi visionari evocativi, situazioni di sorveglianza dal vivo che vanno dai primi meccanismi di controllo digitale con telecamere e monitor ai complessi sistemi di intercettazione e ascolto dei dati negli smartphone, Siri o Alexa. Il lavoro di Scher dimostra la “sorveglianza e punizione” (Michel Foucault), lo scontro tra desiderio e controllo nella realtà di quella che il sociologo Gary T. Marx descrive come la “società della massima sicurezza”: una società che apprezza queste tecnologie mentre allo stesso tempo tollera e accetta una perdita di controllo e la mercificazione dei dati personali.... READ MORE...

La Poesia che si vede – International Competition for Poetry Films

La Poesia che si vede è un concorso internazionale di videopoesia con sede ad Ancona, organizzato dall’Associazione Nie Wiem. È una derivazione del festival di poesia La Punta della Lingua e del festival di cinema Corto Dorico. La Poesia Che Si Vede si propone di esplorare il mondo della videopoesia e i/le suoi/e autori/trici. Il concorso ha come missione la sfida di ricercare, promuovere e sostenere nuovi sguardi, poetiche, visioni. La videopoesia è una forma di ibridazione artistica tra cinema, musica e poesia, tra linguaggio audiovisivo, musicale e poetico.... READ MORE...