Venue: Helsinki Biennial – Helsinki (Finlandia)
12/06-17/09 2023

La Biennale di Helsinki 2023 è lieta di annunciare i 29 artisti e collettivi internazionali partecipanti alla sua seconda edizione, New Directions May Emerge, curata da Joasia Krysa e prodotta dall’Helsinki Art Museum (HAM). La biennale comprende circa il 50% di nuove commissioni e opere site-specific, dedicate ad alcuni dei problemi impellenti della nostra epoca, tra cui il danno ambientale, il conflitto politico e l’impatto della tecnologia.

Quest’anno, la location principale della biennale, l’isola di Vallisaari nell’arcipelago di Helsinki, avrà un’enfasi particolare sulle opere d’arte all’aperto. Inoltre, a soli 20 minuti di traghetto, potranno essere visitate opere d’arte nelle diverse sedi sulla terraferma, nonché online.

Tra i partecipanti della Biennale di Helsinki 2023 ci sono Matti Aikio (Sápmi)*, Ahmed Al-Nawas & Minna Henriksson (Finlandia)*, Dineo Seshee Bopape (Sud Africa), Danielle Brathwaite-Shirley (Regno Unito/Germania), Golden Snail Opera (Anna Tsing, Yen-ling Tsai, Isabelle Carbonell & Joelle Chevrier) (Taiwan/Francia/US), Alma Heikkilä (Finlandia)*, INTERPRT (Norvegia)*, Keiken (Regno Unito)*, Sonya Lindfors (Camerun/Finlandia)*, Lotta Petronella con Sami Tallberg & Lau Nau (Finlandia)*, Asunción Molinos Gordo (Spagna), Tuula Närhinen (Finlandia), PHOSfate (Sahrawi/Finlandia), Diana Policarpo (Portogallo), Sepideh Rahaa (Iran/Finlandia), Bita Razavi (Finlandia/Iran/Estonia), RED FOREST (Ucraina/Regno Unito/US/Messico/Germania/Finlandia/Sud Africa) *, Remedies (Sasha Huber & Petri Saarikko) (Svizzera/Finlandia)*, Tabita Rezaire (Francia), Emilija Škarnulytė (Lituania)*, Yehwan Song (Sud Corea)*, Jenna Sutela (Finlandia), Suzanne Treister (Regno Unito), Adrián Villar Rojas (Argentina)*, e Zheng Mahler (Hong Kong).

*L’asterisco indica una nuova commissione.

Per New Directions May Emerge, le nuove commissioni esplorano modi alternativi di vivere e comprendere il mondo, immaginando diversi futuri potenziali.

Adrián Villar Rojas presenterà un’opera scultorea site-specific, From the Series The End of Imagination (2023). Ispirate all’uccello hornero argentino – che fa il suo nido nel fango, nella pagliuzza e tra i detriti, adattandolo agli ambienti costruiti dall’uomo – le nuove forme immaginarie di Villar Rojas saranno disseminate sull’isola di Vallisaari, attaccate ad alberi, rocce ed edifici. In occasione di questa replica, le sculture sono state progettate utilizzando un insieme di software descritto collettivamente come ‘Time Engine’.

Danielle Brathwaite-Shirley invita i visitatori a prendere parte a un gioco di ruolo e a un’installazione che analizza una mitologia speculativa Black trans dell’isola di Vallisaari. I visitatori sono esortati a esplorare Vallisaari e a incontrare personaggi diversi sotto forma di sculture fisiche lungo il percorso, mentre una controparte online presenta le vicende personali di questi personaggi, dando vita alle loro storie immaginarie.

La nuova installazione cinematografica di Emilija Škarnulytė, Hypoxia, trae ispirazione dal mar Baltico. L’opera riflette sull’estinzione, sull’archeologia del futuro e sulla profondità del tempo, esaminando il bacino oceanico da una “prospettiva archeologica aliena” per ricostruire le mitologie e le convinzioni del passato e del presente.

L’artista sami Matti Aikio presenta un nuovo video multicanale e un’installazione sonora. La produzione artistica di Aikio si concentra sul modo in cui la popolazione sami è stata trattata nel corso della storia e sull’appropriazione dell’identità indigena. Per la biennale, Aikio solleva questioni legate all’utilizzo delle risorse naturali, alla conservazione della natura, alla produzione di energia rinnovabile e alle interazioni umane con altre forme di vita.

Il nuovo lavoro del collettivo di artisti Keinen, intitolato Ángel Yōkai Atā, comprende elementi fisici e digitali: un’opera sonora che crea l’ambientazione musicale per il viale di alberi dei tigli dell’isola, una casa scultorea in riva al mare per “angeli e spiriti” e un’esperienza interattiva online che permette agli spettatori di camminare virtualmente all’interno della casa degli spiriti e dentro un nuovo mondo ipotetico.

Dalla primavera del 2023, Arja Miller sarà la nuova direttrice della Biennale di Helsinki e dell’HAM Helsinki Art Museum, a seguito del suo ruolo precedente come capo curatore alla EMMA Espoo Museum of Modern Art. Miller commenta:

“Sono fiera che la Biennale di Helsinki, un’aggiunta ancora abbastanza giovane al mondo artistico, si stia facendo strada nei valori della responsabilità ambientale e della sostenibilità sociale. Gli artisti e le opere che fanno parte di questa seconda edizione rispondono direttamente al mondo che ci circonda, utilizzando una visione orientata al futuro che rappresenta il centro della biennale stessa. Speriamo che il pubblico sia pronto a esplorare il modo in cui l’arte e gli artisti possono donarci nuove prospettive riguardo le sfide globali che stiamo affrontando”.


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