Alla mostra del San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) il 3 febbraio 2013, Rafael
Lozano-Hemmer: Frequency and Volume invita i visitatori a sintonizzarsi e ad ascoltare varie radio frequenze, utilizzando il proprio corpo in un’installazione interattiva audio/video.
Rafael Lozano-Hemmer, uno dei più importanti artisti internazionali dei media a emergere negli anni Novanta, di origine messicana ma residente a Montreal, esplora l’intersezione tra architettura, media e performance. Frequency and Volume, Relational Architecture 9 (2003) è stato originariamente sviluppato in risposta al governo messicano che voleva interrompere le stazioni radio non ufficiali o “pirata” nelle comunità indigene degli stati di Chiapas e Guerrero. L’installazione fa parte della serie Relational Architecture 9 di Lozano-Hemmer (in corso dal 1997) e segnerà l’anteprima americana di quest’opera al SFMOMA. La presentazione, organizzata da Rudolf Frieling, curatore al SFMOMA di Media Arts, è progettata per comunicare chiaramente il ruolo del museo sia come ricevitore sia come produttore di frequenze in una rete più ampia della Bay Area culture.
Nell’opera d’arte, un sistema di monitoraggio computerizzato rileva le ombre dei visitatori che vengono proiettate su una parete. La posizione e il profilo dell’ombra proiettata determinano la frequenza di scansione, e la dimensione di ogni ombra controlla il volume. Le onde radio pubbliche e private diventano visibili come spazio dati. L’installazione può sintonizzarsi a qualsiasi frequenza tra 150 kHz e 1,5 GHz, permettendo, così, ai visitatori di ascoltare non solo FM e AM, ma anche il controllo del traffico aereo, le onde corte, il cellulare, il satellite, i sistemi di telecomunicazione wireless, e la radio-navigazione. Le varie frequenze possono essere sintonizzate simultaneamente, e in quest’ambiente si crea una composizione controllata dai movimenti dei partecipanti. L’attrezzatura tecnica è mostrata nella prima galleria come un luogo di studio, e al quarto piano Sculpture Terrace, di fronte alle gallerie, è mostrata come una torre scultorea di antenne.
Rafael Lozano-Hemmer: Frequency and Volume fa anche parte della Biennale 2012 ZERO1, una rete dinamica di più di 100 mostre, spettacoli, progetti d’arte pubblica, ed eventi di Silicon Valley e di Bay Area; inoltre, la Biennale promuove e celebra la fusione creativa tra arte contemporanea e tecnologia, e si svolge dal 12 settembre all’8 dicembre 2012.
Oltre a questa mostra, i visitatori della SFMOMA avranno la possibilità di assistere all’installazione dinamica di luci Homographies (2006) di Lozano-Hemmer alla mostra Field Condition, organizzata da Joseph Becker, assistente curatore SFMOMA di architettura e design. L’opera di Lozano-Hemmer è stata esposta per la prima volta all’SFMOMA come parte di una mostra collettiva (2008) The Art of Participation: 1950 to Now, organizzata da Frieling, che ha presentato la sua opera di registrazione suoni Microphones (2008).
Rafael Lozano-Hemmer
È nato a Mexico City nel 1967, e attualmente risiede a Montréal, Canada, dove ha ricevuto una laurea in chimica fisica alla Concordia University, nel 1989. Il suo lavoro è stato commissionato per vari eventi: Millennium Celebrations, Mexico City (1999); the Cultural Capital of Europe, Rotterdam (2001); the UN World Summit of Cities, Lyon (2003); l’apertura del Centro YCAM, Giappone (2003); the Expansion of the European Union, Dublino (2004); the memorial for the Tlatelolco Student Massacre, Mexico City (2008); il 50°Anniversario del Guggenheim Museum, New York (2009); e the Winter Olympics, Vancouver (2010). Nel 2007, è stato il primo artista a rappresentare ufficialmente il Messico alla Biennale di Venezia con una propria mostra. Inoltre, ha presentato altri lavori alle Biennali d’arte a Sidney, Liverpool, Shanghai, Istanbul, Seville, Seoul, Havana, e New Orleans.

