Stage+D by MEDIAPRO, Nosaj Thing+Daito Wanabe, Roncca, 2023-06-15

Il 30° compleanno di Sónar Barcellona – che si è tenuto dal 15 al 17 giugno 2023 presso la Fiera Montjuïc e la Fira Gran Via – ha superato di gran lunga le aspettative del pubblico e della critica internazionali, confermando la grande risonanza culturale, ma soprattutto la capacità di rimanere in cima alla classifica dei migliori festival dedicati allo sperimentalismo nel campo della musica, della creatività e della tecnologia.

Una line up spaziale che ha ospitato più di cento artisti intergenerazionali, provenienti da tutto il mondo, trasportando il pubblico verso universi altri, attraverso una proposta di ricerche sonore e artistiche, originali, innovative e tecnologicamente avanzate. Una tre giorni intensa e ricca di dj set, live show ed installazioni di altissimo livello, incentrate sulla attuale e futura interrelazione tra arte, scienza e cultura digitale.

Complex, Sabrina Bellaouel, Martini Ariel, 2023-06-15

Sónar Barcellona anche quest’anno ha evocato la bellezza di una scena e di una estetica che – seppur evolvendosi con il tempo – ha saputo conservare una identità integra e forte nel corso degli anni, a partire dalla comunicazione visiva che, in occasione del 30° anniversario, è stata raccontata con le immagini realizzate nelle edizioni precedenti, generate e ri-elaborate random dall’intelligenza artificiale.

Senza alcuna presunzione esaustiva, Sónar Barcellona ha presentato le figure più autoriali ed emergenti della scena locale e mondiale – che si sono alternate magicamente sui diversi stage, durante il giorno e la notte; l’implementazione degli spazi ha costituito una importante novità, permettendo a Sónar di ospitare un programma/palinsesto davvero consistente. Non è stato semplice riuscire a vedere tutte le performance, giacché il numero degli artisti era cospicuo, ciononostante passando da un’ambiente all’altro, la percezione è stata sempre la stessa, ossia la fortuna di poter ascoltare molteplici sonorità e diversi generi musicali, tutti accomunati da una sola cosa: l’amore e la passione per la ricerca pura.

Sonar Club, Eric Prydz Holo, Martini Ariel, 2023-06-17

Il 15 giugno è stato davvero fantastico ed irripetibile, grazie ad una jouissance diffusa tra i tantissimi visitatori di ogni età, provenienti da molte parti del pianeta, generata da una proposta culturale a dir poco eccezionale ed intersezionale. Il Sónar + D – ossia il cuore pulsante del festival – si è articolato in tanti momenti, dalle masterclass ai talk, dai dj set ai live e alle audiovisual performance. L’AI & Web3 Creatives Summit tenuto da UPF Ventures, si è focalizzato sull’industria creativo-tecnologica con l’obiettivo di mettere in contatto talenti emergenti dell’impresa culturale con professionisti ed aziende che operino appunto nell’ambito della creatività e della tecnologia, dando vita a nuove e proficue relazioni, proposte, iniziative. Le interessanti quattro sessioni del Summit – dedicate a Film & AI, Musica & AI, Expanded Media e Web3 & Creativity – si sono svolte in ben due giorni, il 15 ed il 16 giugno con un numero di presenze sold out. La regina queer spagnola Samantha Hudson ha tenuto un talk sulla controcultura digitale, dai meme allo shitposting, cui si ispira costantemente nel suo lavoro, conversando con l’artista Parafeno – che ha affrontato il tema della malinconia post-culturale, osservando le conseguenze di un eccessivo utilizzo di Internet da parte delle ultime generazioni. L’icona del movimento Queer si è esibita anche la notte del 17 giugno al Sonar by Night, cantando sia i suoi vecchi grandi successi sia le nuove canzoni durante lo show “AOVE Black Label”, in cui sono stati coniugati magistralmente musica elettronica e performance teatrale con grande ironia ed umorismo – che sono i tratti peculiari del suo genio umano ed artistico.

La straordinaria producer e cantante franco-algerina Sabrina Bellaouel ha dato un contributo di amplissimo valore, con un live set caratterizzato dall’uso di sensori e tecnologie interattive. Tra le artiste più spirituali e poetiche – riesce a coniugare la fede musulmana con la passione per l’astrologia, l’hip pop e gli archi, dando vita a sonorità R&B lungimiranti. Il suo ultimo album “AI Hadr” è un capolavoro in cui fonde musica elettronica, esplorazioni liriche e pura trascendenza, grazie all’uso della sua magnifica voce – che ha ipnotizzato totalmente il pubblico. Grande rivelazione del Sónar by Day è stata anche la mistica Marina Herlop – senza dubbio una delle artiste catalane più brave e importanti degli ultimi venti anni. Ha presentato uno spettacolo audiovisivo – che ha infiammato gli spettatori grazie alla voce ancestrale, unica ed eccezionale, accompagnata dai suoni di strumenti catalani tradizionali. Nonostante il suo background nel campo della musica classica, ha realizzato senza dubbio l’album più sperimentale del 2022, pubblicato dalla celebre etichetta PAN.

Non ci sono parole per descrivere esaustivamente l’audiovisual performance di Nosaj Thing, che ha presentato il nuovo album, intitolato “Continua” – un capolavoro di eleganza universale e raffinatezza musicale, grazie al coinvolgimento delle di cantanti del calibro di Toro Y Moy, Julianna Barwick e serpentwithfeet e del grandissimo amico e artista digitale Daito Manabe, occupatosi dei visual durante il live. Il coinvolgimento dell’audience è stato talmente intenso e totale, che si è alzato da terra con un giubilo per ballare la traccia “We are”, restituendo quella joie de vivre tipica dei festival. Daito Manabe, artista poliedrico di fama interplanetaria, ha presentato anche uno show fantastico e “antidisciplinare”, tra musica, performance ed esperienza visiva, il giorno dopo.

Sonar Hall, Ryoji Ikeda, Nerea Coll, 2023-06-16

Il 16 giugno tra i tantissimi appuntamenti di studio e approfondimento, Kate Darling – che è tra i maggiori esperti di robotica ed etica della robotica – ha tenuto un talk illuminante sul tema “The future of Human-Robot Interaction”, presentato da SEIDOR al Sónar + D. La nota ricercatrice e scienziata lavora da molti anni presso il Media Lab del Mit, investigando le relazioni complesse tra esseri umani e macchine, argomento sempre più attuale vista la crescente presenza della AI nelle nostre vite quotidiane. Durante il dibattito Darling ha rappresentato le sorprendenti connessioni emotive che l’uomo riesce ad instaurare con le creature meccaniche, incentrandosi in particolare sugli aspetti sociali, legali ed etici che scaturiscono da tali legami. Il protagonista indiscusso del Sónar by Day è stato il mitico compositore e visual artist Rioji Ikeda – famoso in tutto il globo per le sue fantastiche installazioni e opere sonore. Dopo dieci anni di assenza dal Sónar, dove aveva presentato il capolavoro “supercodex”, Ikeda è tornato per proporre il nuovo album “ultratonics”, rilasciato a dicembre dalla NOTON del mitologico Carsten Nicolai, con una audiovisual performance dalla inconfondibile estetica minimalista. Si è trattato di uno dei migliori live di sempre, in cui abbia indagato l’impatto dell’espressione sonora sulle dinamiche percettive del corpo.

L’inimitabile e sempre presente The Blessed Madonna, è tornata per festeggiare il 30° anniversario di Sónar con le sue sonorità dance – che vanno dalla disco, all’house fino alla hold techno, facendo ballare ininterrottamente le persone per circa due ore e accendendo la Fiera Montjuïc con la sua musica fino al tramonto. L’attesissimo headliner Aphex Twin ha alterato gli stati di coscienza dei suoi “seguaci” – che lo aspettavano trepidanti al Sónar by Night. L’enfant terrible Richard D. James non è solo il padre della musica elettronica moderna e della audiovisual performance, ma soprattutto una icona irriducibile delle controculture e della sperimentazione sonora estrema e radicale. Ha confermato la sua attitudine naturale quale potentissimo Saman che è riuscito con immagini profetiche e con suoni elettronici sperimentali a far fare una esperienza trascendentale alle persone presenti, creando stati di percezione e di coscienza alterati. Ha presentato anche una installazione al Sónar + D – costituita da tre pannelli con l’ostensione del suo qr code che, inquadrato con un dispositivo, generava il logo dell’artista inglobando l’immagine dello spettatore. La stessa notte si è esibito il duo elettronico BICEP, formato da Matt Mc Briar e Andy Ferguson, forse il gruppo che sia cresciuto più rapidamente negli ultimi anni, prima con un blog e poi con due album e singoli successivi, partendo da musiche italo, house e disco per arrivare a sonorità dance emotive e cosmiche che hanno trascinato menti e corpi in dimensioni post-rave per più un’ora di live.

Sonar Complex, Clara Aguilar, Nerea Coll, 2023-06-16

Il 17 giugno al Sónar by Day CLARAGUILAR – uno dei talenti più promettenti della scena elettronica catalana – ha impressionato molto positivamente il popolo del Sónar, grazie ai suoi paesaggi sonori che spaziano dell’ambient alla techno, dal pop all’elettronica pura. Polistrumentista e compositrice per il teatro, ha presentato un lavoro realizzato in collaborazione con Oscila Studio, in cui riflette sull’idea di orchestra e lirica. Anche Lucrezia Dalt è stata eccezionale, proponendo un’opera davvero surreale e sognante – che ha coniugato in modo ineccepibile ritmi tropicali (viste le sue origini a Pereira, Bogotà) con sonorità sperimentali e narrazioni fantascientifiche. Al Sónar by Night hanno trionfato La Zowi con l’attesissimo mixtape “La Reina del Sur, un flusso inarrestabile di suoni rap, raggaeton e musica d’avanguardia; Black Coffe – il re dei locali notturni di tutto il mondo che ha vinto nel 2022 il Grammy con “subconsciously”, considerato il miglior album dance/elettronico – che ha portato la vera magia con le sue irraggiungibili sonorità afro-house e melodic-techno. La sorpresa più bella è stata la presenza di Hundo – che ha dato vita ad una sublime atmosfera danzante con il suo set di incredibile precisione tecnica e gusto musicale, introducendo l’artista Eryic Prydz. Quest’ultimo ha costituito il vero regalo per il 30°compleanno di Sónar, portando a Barcellona lo show più spettacolare e tridimensionale immaginabile, intitolato “HOLO”, in cui gli ologrammi sono stati proiettati sopra le teste degli spettatori, simulando paesaggi e figure sci-fi, accompagnati da suoni elettronici vorticosi e sinfonici che hanno emozionato e fatto viaggiare tutti incessantemente per due ore molto intense.

La sottoscritta (e l’amato marito a seguito) ringraziano di cuore tutte le artisti e gli artisti, che hanno preso parte a questo splendido viaggio prodigioso ed irripetibile, ed in modo particolare lo staff per la encomiabile organizzazione ed accoglienza. Non poteva andare meglio, non saremmo potuti essere più felici, non esiste festival al mondo che abbia uno spirito più innovativo, strabiliante e galattico di Sónar! Ci vediamo with love il prossimo anno!