Photography

Il contrappasso dell’arte: Memestetica di Valentina Tanni

"Memestetica, il settembre eterno dell’arte", scritto da Valentina Tanni e pubblicato nel luglio 2020 da NERO Editions, è un progetto editoriale importante che riesce in un’operazione non scontata, ovvero far convergere in un unico spazio fisico e teorico una serie di fenomeni e sottoculture che sono state raccontate per anni con una certa difficoltà e parzialità.... READ MORE...

Dall’arte concettuale ai cambiamenti tecnologici: la mostra “The Sun Does not Move, Chapter 35”

The Sun Does not Move, Chapter 35 riunisce una selezione di dipinti dal Libro di dipinti che R.H. Quaytman (Boston, 1961) iniziò nel 2001. Si tratta dell’ultimo capitolo della “scrittura” di Quaytman, il quale è proposto nello stesso contesto del primo, The Sun (2001) e O Tópico, Chapter 27 (2014), realizzato appositamente per l’Instituto Inhotim, Brumadinho, Minas Gerais, Brasile.... READ MORE...

La fotografia alla prova dell’astrazione

In occasione della quarta edizione del Normandy Impressionist Festival, il Fonds Régional d’Art Contemporain (Frac) Normandie Rouen, unitamente al Centre Photographique d’Île-de-France (CPIF) e al Micro Onde — Centre d’Art de l’Onde, sta organizzando un programma di tre mostre congiunte dedicate alla questione dell’astrazione nell’ambito della fotografia contemporanea.... READ MORE...

La mostra di Graham Fink: immagini all’interno di un visual pattern casuale o ambiguo

VVA VirginiaVisualArts, una piattaforma per l'arte contemporanea nel centro di Londra, esporrà nuovi monotipi e opere in rilievo dell'artista multimediale Graham Fink. In Transition segna una nuova direzione per l'artista che lavora per la prima volta con la stampa monotipo per esplorare ulteriormente i concetti di pareidolia nel contesto dei processi creativi e onirici.... READ MORE...

“Objects and Sounds”. Le immagini come tentativo di rappresentare i suoni stessi

Nel cuore del quartiere San Lorenzo di Roma, si trova il Pastificio Cerere che costituisce un importante spazio di sperimentazione per la capitale. Negli anni Settanta il Pastifico Cerere è stato trasformato da spazio industriale – fabbrica di farina e di pane che riforniva la capitale – a luogo deputato all’arte con un unico obiettivo: condividere l’ideologia del fare e dell’operare come terreno culturale nel quale discutere e incontrarsi ogni giorno. Report di Caterina Tomeo... READ MORE...