miart – Milano (Italia)
17-19/04/2026

Organizzata da Fiera Milano e diretta da Nicola Ricciardi, miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, torna dal 17 al 19 aprile 2026, con una VIP preview giovedì 16 aprile, per la sua trentesima edizione. Con 160 gallerie provenienti da 24 Paesi, per la prima volta nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, la fiera si articola su tre livelli, dove i visitatori potranno trovare, oltre alla sezione principale Established, tre ulteriori sezioni curate e progetti speciali: Emergent al Level 1 della South Wing, Established Anthology al Level 2 e Movements al Level 0.

Concepita come punto di partenza della fiera, Emergent, curata da Attilia Fattori Franchini, comprende 29 gallerie provenienti da tutto il mondo, incluse nuove partecipazioni da Los Angeles, Johannesburg, New York, Londra, Istanbul e Varsavia. La sezione continua ad affermare il proprio profilo internazionale, ponendo l’accento su pratiche radicate nella sperimentazione e nei nuovi linguaggi artistici. Attraverso le presentazioni emergono chiaramente un’ampia serie di questioni: femminilità, identità politica, strutture sociali, cambiamento climatico, narrativa speculativa, storia dell’arte e cultura popolare. Questi temi vengono esplorati attraverso pittura, scultura, ceramica, opere tessili, video e fotografia, offrendo una visione sintetica ma esaustiva della produzione artistica contemporanea. La pittura ricopre un ruolo centrale attraverso tutta la sezione, spaziando tra approcci figurativi e astratti, mentre le installazioni site-specific e interventi live introducono modalità espositive più immersive e performative. Nel loro insieme, i progetti di Emergent offrono un ritratto attuale del presente, plasmato da un’ambizione formale e da un’attenzione critica verso le condizioni della vita contemporanea.

Al Level 2 della South Wing, Established Anthology adotta un registro temporale differente. Con 20 gallerie, la sezione presenta progetti espositivi legati da un interesse condiviso per la complessità e la trasformazione del tempo. Cicli e metamorfosi, oblio e memoria, passaggi generazionali e salti temporali articolano una serie di presentazioni che spaziano tra l’arte moderna e contemporanea. Piuttosto che considerare la storia dell’arte come una sequenza lineare, Established Anthology la interpreta come un orizzonte di ritorni, echi e riconfigurazioni. Riunite in un ambiente molto lontano dal solito contesto espositivo di miart, con pavimenti in legno, soffitti alti e una finestra che si affaccia sul verde del parco di City Life, le opere entrano a far parte di una dimensione più intima e fluida. In questo spazio, il dialogo tra artisti, opere e movimenti genera nuove corrispondenze attraverso i decenni, aprendo il materiale storico agli interrogativi del presente.

Al Level 0, Movements, un progetto speciale dedicato all’immagine in movimento e sviluppato in collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival, traccia una nuova direzione per miart. Curato da Stefano Rabolli Pansera, Direttore artistico di SMAFF, il programma presenta 20 film realizzati da artisti rappresentati da 15 gallerie di miart 2026, instaurando un dialogo tra la fiera e l’impegno del festival nel campo del cinema sperimentale. Il programma è si articola intorno a If Music, il tema della quinta edizione del festival. Organizzato in cinque movimenti, Materia e paesaggio, Voce e traduzione, Spazio ritmico, Coreografia e Ritmo del lavoro, il progetto esplora l’immagine in movimento attraverso una logica musicale. Attraverso le opere, la musica non è tanto un soggetto quanto un metodo: un modo di riorganizzare l’immagine, il tempo e lo spazio.  Il suono viene spostato, incarnato, immaginato o reso visibile in diversi modi, aprendo forme di percezione che superano le convenzioni del cinema narrativo. In questo senso, Movements estende l’apertura di miart verso una gamma più ampia di linguaggi artistici, portando per la prima volta film e video d’artista nel progetto curatoriale della mostra.

Distribuite su tre livelli distinti ma connessi, Emergent, Established Anthology e Movements ampliano la narrazione di miart 2026, riaffermando l’impegno della fiera verso la sperimentazione, l’indagine storica e la pluralità delle pratiche artistiche contemporanee.


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