Interviste

Daniel Dendra E Open Simsim. Open Source E Pratiche Architettoniche

La 12. Biennale Architettura di Venezia  ormai agli sgoccioli, ma il titolo di quest'anno - People Meet in Architecture - lascerebbe presagire una volontˆ di ricaduta a lunga gittata, aldilˆ del momento prettamente espositivo. 'L'idea  di aiutare gli individui e la societˆ a relazionarsi con l'architettura, aiutare l'architettura a relazionarsi con gli individui e la societˆ, e aiutare gli individui e la societˆ a relazionarsi tra loro', afferma la direttrice di quest'anno, la giapponese Kazuyo Sejima.... READ MORE...

Anders Weberg. L’url Come Opera D’arte

Questo fatto, ovvio ma imprescindibile, ha fatto riflettere, tra gli altri, l'artista svedese Anders Weberg con la sua opera The Url is the Artwork. Se digitate www.theurlistheartwork.com/, infatti, verrete indirizzati su una pagina web in cui compare la scritta: The url is The artwork by Anders Weberg, October 2009. In questo caso  proprio l'indirizzo, l'URL, l'opera d'arte. Niente di pi minimalista e sublime per un'opera di net.art.... READ MORE...

Il Fascino Della Precarieta’. Conversazione Con Jose’ Luis De Vicente

Qualche anno fa, a qualsiasi evento di arte digitale si partecipasse a Barcellona (e non solo) si incontrava un personaggio onnipresente. Si trattava di José Luis de Vicente, scrittore, teorico, curatore, ricercatore che era coinvolto attivamente in eventi come Sónar (http://www.sonar.es), OFFF (http://www.offf.ws), ArtFutura (http://www.artfutura.org).... READ MORE...

Morgan Nardi. L’incanto Della New Choreography

Capita ma non basta se non ti vuoi inchinare al sistema, se devi scendere a compromessi ed aspettare anni per poterti esprimere in prima persona. Non basta se hai voglia di creare, sperimentare, metterti in discussione ed anche sbagliare; non basta se ti chiami Morgan Nardi, partito da Ascoli Piceno senza paura né falsa modestia, cresciuto 'da solo' e con il coraggio di chi ha tutto da perdere, con la convinzione che ogni soddisfazione sarˆ frutto della sua caparbietˆ e professionalitˆ. Doti indiscutibili del coreografo-performer che d' italiano ha il nome, il suo passato ma ora - il presente -  nel nord-ovest di una Germania che gli ha offerto molto di pi di un contratto, dove meritocrazia e valori hanno una marcia in pi.... READ MORE...

Freedom Of Creation. L’open Design Cambiera’ Il Mondo

Questo articolo approfondirˆ proprio una di esse e in particolare della societˆ olandese FOC, acronimo di Freedom of Creation: leva cardine del design FOC  l'utilizzo, talvolta spregiudicato, delle pi avanzate tecnologie di costruzione di 3D Printing, coniugate a un design immediato, apparentemente semplice, ma all'avanguardia per le rinnovate potenzialitˆ concettuali e di mimesi che tali tecnologie offrono al designer.... READ MORE...

Stefano Tedesco. Improvvisazione Radicale

Tra le figure di primo piano della scena internazionale, la coreografa Ginette Laurin - fondatrice della formazione canadese O Vertigo con sede a Montréal -  impegnata fin dagli anni ottanta in una ricerca radicale sul movimento al quale associa un'indagine sul dispositivo scenico in chiave sia sonora che cromatica. Segnata da un'analisi profonda della corporeitˆ, Laurin ha messo a punto una scrittura personale del movimento che tende a decostruirne la forma, lavorando su dinamiche di velocitˆ e lentezza nell'organizzazione spaziale del gesto in scena.... READ MORE...

In.fondo.al.mar (under.the.sea). Mediattivismo E Infoviz.

E nella mostra allestita nei labirintici piani della Tabak Fabrik di Linz, un progetto in particolare ha riassunto pienamente i concetti proposti dal festival: In.fondo.al.mar (under.the.sea) di David Boardman e Paolo Gerbaudo. In.fondo.al. mar  in sostanza un progetto d'inchiesta giornalistica, resa pubblica attraverso una piattaforma interattiva che mostra la mappatura dei reati di eco-mafia nel Mar Mediterraneo, ovvero affondamenti di navi eseguiti illecitamente per smaltire rifiuti tossici.... READ MORE...

Annie Abrahams. L’allergia Alle Utopie

Annie Abrahams  nata in Olanda e vive in Francia dal 1985. Sta svolgendo un dottorato in Biologia presso l'Universitˆ di Utrecht e si  laureata presso l'Accademia delle Belle Arti di Arnhem. Molto spesso la Abrahams per la realizzazione delle sue opere impiega tecnologie di rete: dalle networked performance, ai lavori di net.art, da progetti di scrittura collettiva, a video e installazioni allestiti nello spazio fisico.... READ MORE...

Mark Grimes. Maker Faire Africa: Il Fare Della Rete

Nel 2009 un gruppo di imprenditori sociali e designer ha iniziato a ripensare il concetto dell'invenzione dal basso in un frame africano, mettendo assieme makers da vari paesi e chiedendosi: 'Cosa succede quando metti assieme i portatori di idee ingegnose dal Mali con quelli del Ghana e del Kenya, aggiungi un po' di risorse e mixi il tutto?' La risposta a questa domanda  Maker Faire Africa, un'organizzazione internazionale fondata da Mark Grimes (Ned.com) assieme a Emeka Okafor (Africadget), Emer Beamer (Butterfly Works e Nairobits), Erik Hersman (Ushahidi e Afrigadget) e Henry Barnor (Ghana Think). Il primo incontro si  tenuto in Ghana nel 2009; il secondo in Kenya nel 2010. Gli obiettivi di Makers Faire Africa sono la documentazione, l'organizzazione dei progetti DIY africani, con un focus specifico sulla possibilitˆ di lanciarne alcune sul mercato.... READ MORE...

Expecting Expectations. Intervista Con Isaac Mao

Isaac Mao  stato definito il pi grande guru Cinese del digitale, con interessi per il commercio, per le comunicazioni elettroniche e, in misura crescente, per le politiche dei network. é ampiamente etichettato come venture capitalist, blogger, architetto di sistemi informatici, imprenditore e ricercatore nel campo della tecnologia dell'educazione e della tecnologia sociale, nonch come uomo che divide il suo tempo tra ricerca, lavoro sociale, affari e tecnologia.... READ MORE...

Back To The Square. Shinji Murakami E Il Neoarcadismo

Il genere degli RPG fece il grande salto quando Hironobu Sakaguchi present˜ la serie di Final Fantasy nel 1987. Con un simile background storico si potrebbe pensare che il Giappone, come l'Europa e gli Stati Uniti, abbia una tradizione forte con artisti contemporanei ispirati dai videogiochi e che ci siano regolarmente delle mostre di Game Art nel Paese. Dopo tutto, il Giappone  la terra promessa della cultura popolare. Ma con grande sorpresa, la scena della Game Art giapponese,  invece piuttosto tranquilla. Costituisce un'eccezione l'artista giapponese Shinji Murakami, nato a Osaka nel 1980 e cresciuto, a suo dire, seguendo una dieta salutare a base di giochi per computer 8-bit, con La Leggenda di Zelda come gioco preferito.... READ MORE...

Human Screens. Intervista Con Chris O’shea

Chris O'Shea  uno di pi conosciuti interaction e graphic designer a livello internationale, di base a Londra, il cui lavoro si focalizza innnanzitutto sui possibili meccanisimi di interazione tra uomo e macchina, nonch sull'ideazione di contesti artistici che, spesso attraverso la dimensione del gioco e dell'ironia, mettono in discussione le nostre percezioni sensoriali e le comuni esperienze del mondo esterno.... READ MORE...

Dream Addictive. Progettare Un’ecologia Sonora

Dream Addictive  un progetto collaborativo nell'ambito del rapporto tra arte e tecnologia, fondato nell'ormai lontano 2003 a Tijuana in Messico da Carmen González e Leslie García, entrambe con un solido background nel campo delle scienze applicate, del physical computing, della programmazione visiva, della produzione indipendente di hardware. Elementi questi che le hanno rese particolarmente sensibili allo sviluppo di lavori artistici nell'ambito dell'interattivitˆ e del design evidenziando le possibile dinamiche di dialogo tra la realtˆ apparente giocata sulla pelle del pubblico e la simulazione fornita dalle macchine... READ MORE...

Antonio Barrese. Mutamento, Immagine, Dimensione

ra i protagonisti di quell'epoca irripetibile, il gruppo MID (nato a Milano nel 1964 riunendo Antonio Barrese, Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni, la cui attivitˆ  terminata nel 1992) sono stati il primo gruppo in Italia che ha allargato la propria ricerca oltre i ristretti confini disciplinari dell'arte. Lavorando a cavallo tra ricerca tecnologica e intenti didattici, concependo la comunicazione visiva come linguaggio che comprende le forme espressive pi diverse: film, grafica, ambienti, oggetti, architettura, fotografia. Il gruppo MID ha anticipato quelle forme di interdisciplinaritˆ e condivisione tipiche oggi di molti collettivi artistici e di molti studi di design che lavorano con le tecnologie digitali. Tra Immagini stroboscopiche, Ambiente stroboscopici programmati e sonorizzati e dischi cinetici il gruppo MID invitava con i suoi lavori lo spettatore a immergersi in uno spazio globale, sollecitato otticamente e stimolato psichicamente. Un percorso di ricerca che ha continuata a caratterizzare l'opera e la produzione di Antonio Barrese anche dopo la fine dell'esperienza con il grupop MID.... READ MORE...

Il Software Di Aaajiao. Convertire I Dati In Materia

Xu Wenkai, che utilizza il nome Aaajiao in molte mostre e altri contesti pubbici,  nato a Xi'an nel 1984 e attualmente vive a Shangai. In Cina, il suo nome  rinomato sia in ambito artistico che tecnologico, anche per i suoi sforzi nell'organizzare e condividere informazioni, oltre che ovviamente per la sua attivitˆ di artista. New media artist e computer visuals programmer, nel 2003 ha infatti creato la piattaforma online di sound art: cornersound.com e nel 2006 la versione cinese del blog we-make-money-not-art: We Need Money Not Art. Senza dimenticare le sue collaborazioni con il network del Dorkbot e con il 3S Media Center, centro per la ricerca accademica in arte, media e tecnologie.... READ MORE...

Etologia Interattiva. Intervista Con Andre’ Goncalves

Questa riflessione  nata in seguito all'incontro con André Goncalves, artista portoghese (anno 1979) specializzato in performance e installazioni sonore, audiovisive e interattive. Le opere di André, presentate in diversi festival e presso importanti centri di cultura digitale nel mondo, hanno dei nomi bizzarri e sembrano essere il risultato di esperimenti e di analisi di fenomeni naturali, sociali o tecnologici. Tutti realizzati con un uso sapiente dell'elettronica Do It Yourself.... READ MORE...