DigiMag

Cio’ Che Amo Mi Entra In Testa. Intervista Con Raphael Rosendal

Nel 2000 Miltos Manetas pubblic˜ il famoso Neen Manifesto, in cui descrive una nuova generazione indefinita di artisti che esalta i computer, la simulazione artificiale e coloro che utilizzano il web come la propria galleria. Due anni dopo, Manetas e Peter Lunenfeld presentarono il concetto di Neen in uno spettacolare hijacking del dominio della Biennale del Whitney Museum.... READ MORE...

Note su Cyber-minotauri E Immedia. L’opacita’ Del Segno Immateriale

Questo articolo vorrebbe cominciare un'esplorazione ontologica di quelle pragmatiche che definiscono il nostro rapporto con la rete e le nuove tecnologie. Esso nasce dell'esigenza di ridefinire il concetto di virtualitˆ come contrapposto a quello di realtˆ, proprio in virt di questa nuova forma di intimitˆ tra l'uomo e la macchina che l'immaterialitˆ dei nuovi media sta velocemente creando.... READ MORE...

Isea 2011 Istanbul: Un Report. Arte Al Bivio

La diciassettesima edizione del Simposio Internazionale sull'Arte Elettronica, la più importante conferenza mondiale ed esibizione per l'arte, i media e la tecnologia, si è tenuta a Istanbul dal 14 al 21 settembre 2011. Il Simposio è stato l'esito della sinergia sviluppata tra l'Inter-Società per le Arti Elettroniche e la facoltà di Arti e Scienze Sociali presso l'Università di Sabanci di Istanbul, sotto la direzione del Direttore Artistico e del Presidente della Conferenza dell'ISEA2011 Istanbul, il Prof. Lanfranco Aceti (Goldsmiths College, London, UniversitàSabanci, Istanbul, Redattore Capo LEA, Direttore della Galleria Kasa), e il Direttore della Conferenza e del Programma Ozden Sahin (Direttore Editoriale LEA, Vicedirettore della Galleria Kasa & Curatore interno... READ MORE...

Lindsay Howard: Il 319 Scholes E La Curatela Online

Lindsay Howard è la direttrice del 319 Scholes di Brooklyn, uno spazio attivissimo nella promozione e diffusione delle arti digitali attraverso mostre, workshop e live. L'approccio di ricerca scelto dal centro è quello di esaminare la tecnologia e gli effetti che essa produce sulle nostre relazioni sociali e i nostri corpi, partendo dalla considerazione che l'elaborazione artistica sia la maniera migliore di controllare il potenziale della rete.... READ MORE...

The Particles. Intervista Ad Alex Posada

Rialziamo le serrande di Villa Tittoni Traversi e riaccendiamo i riflettori sul Kernel Festival, kermesse che ha inaugurato la torrida stagione festivaliera appena conclusasi, e di cui ‘Digimag vi ha restituito uno spaccato a caldo nella Issue n.66. L'ultima postcard che vi invio da Desio riguarda uno degli artisti più apprezzati di questa edizione: Alex Posada, una presenza che è stata in grado di soddisfare tanto i palati più raffinati in materia di interattività  , quanto i semplici curiosi che hanno preso parte alla tre giorni del Kernel.... READ MORE...

Cosa Fai Esattamente? Il Lavoro Non Si Trova, Lo Si Crea

Sulla (lunga) strada in metropolitana verso la New York Science Hall che ospita la World Maker Faire, su nel Queens, c'è giusto il tempo di sbirciare qualche freepress e riprendere l'articolo del NYTimes domenicale che non ho ancora finito di leggere. Un lungo pezzo sul declino della manifattura negli Stati Uniti dagli anni '50 ad oggi e di come oramai la Cina sia diventata la nazione con la più alta concentrazione di manifattura.... READ MORE...

Frederik De Wilde. Al Confine Invisibile Tra Arte E Scienza

Fra le opere presentate ha catturato la nostra attenzione EOD 02 (Electric Organ Discharge), di Frederik De Wilde. EOD 02 è un'installazione realizzata in collaborazione con il LAb[au] di Bruxelles e composta da quattro acquari a specchio posti su piedistalli con audio integrato. Ciascun acquario contiene specie particolari di pesci, presenti più che altro in mari del Sud America o dell'Africa, che emettono segnali elettrici. Il progetto si basa sulla tensione del campo elettrico provocato dalle scariche emesse nell'acqua, mentre i pesci percepiscono il loro ambiente e comunicano tra loro. Le scariche elettriche all'interno degli acquari sono raccolte da antenne direttamente connesse a quattro altoparlanti che traducono le emissioni elettriche in suoni. Inoltre, sotto ogni acquario, si trova una lampadina che pulsa secondo l'intensità  dei segnali emessi: in questo modo gli impulsi elettrici dei pesci diventano tangibili, visibili e ascoltabili, in forma di luce e suono.... READ MORE...

Cotti Al Vapore. “people’s Pornography” Di Katrien Jacobs

Katrien Jacobs, professore associato di studi culturali e religiosi all'Università Cinese di Hong Kong, inaugura il suo ultimo volume sulle culture sessuali regionali, People's Pornography: Sex and Surveillance on the Chinese Internet, con la semplice quanto singolare affermazione che la ricerca del piacere sessuale sia collegato alle lotte per le libertàcivili.... READ MORE...

Web Aesthetics. Vito Campanelli E L’estetica Dei Media

Vito Campanelli - teorico dei media e docente presso l'Universitˆ Orientale di Napoli, collaboratore di Neural, curatore freelance e promotore di eventi nel campo della cultura digitale con MAO - Media & Arts Office, esplora le forme della rete attraverso il prisma dell'estetica, cercando apertamente di trascendere i limiti intrinseci del dibattito in corso. Il Web  il mezzo che più di ogni altro sta stimolando la diffusione in tutto il mondo di idee e comportamenti e Vito Campanelli osserva alcuni fenomeni della contemporaneitˆ, gettando cos" le basi per una teoria organica ed estetica dei media digitali.... READ MORE...

Estetica Rampicante. Libia Castro & Olafur Olafsson

Lo scorso giugno, sul treno per Venezia, leggevo con scarso tempismo The Radicant, l'ultimo saggio di Nicolas Bourriaud edito giˆ nel 2009 da Sternberg Press. Qualche ora dopo mi trovavo nel suggestivo cortile del Collegio Armeno che ospita, per il padiglione islandese della LIV Esposizione internazionale d'arte di Venezia, la mostra Under Deconstruction di Libia Castro & Olafur Olafsson. Nel tentativo di rielaborare, in una prospettiva estetica, le dibattute nozioni di multiculturalismo, postmodernismo e globalizzazione e di proporne il superamento in un una altermodernity su scala globale, da costruire attraverso la cooperazione e la traduzione fra differenti identitˆ culturali, Bourriaud delinea i tratti di una estetica del XXI secolo che definisce radicant, rampicante: un termine che designa those plants that do not depend on a single root for their growth but advance in all directions on whatever surfaces present themselves by attaching multiple hooks to them, as ivy does... READ MORE...