Articoli

Language in Times of Miscommunication

Lo Scottsdale Museum of Contemporary Art (SMoCA) presenta Language in Times of Miscommunication con opere d’arte che includono diverse forme di linguaggio (poesia, fiction speculativa e slang), modalità di comunicazione (propaganda, manifestazione, social media e pubblicità) e materiali di ricerca (archivi, documenti politici e notiziari) che insieme rappresentano uno scambio tempestivo sul rapporto precario tra le opinioni, i fatti e il fantastico, all’interno della costruzione della realtà collettiva.... READ MORE...

Basement Roma by CURA

Basement Roma, il progetto guidato da CURA. dal 2012, annuncia l’apertura di un nuovo spazio espositivo a Roma, con la prima mostra personale in Italia dell’artista francese Sara Sadik, Xenon Palace: Crystal Zastruga, un’installazione multimediale che ricorda un narghilè lounge futuristico.... READ MORE...

Social Forms: Art as Global Citizenship

Organizzata dallo scrittore e curatore Christian Viveros-Fauné, Social Forms si concentra sull’idea dell’arte come forma sociale: opere d’arte contemporanee e storiche che analizzano la loro epoca per affrontare, in modo diretto, le sfide del proprio tempo. Basata sul panorama socio-politico attuale e sulla storia regionale e globale, questa ampia mostra ci invita a considerare gli spostamenti del potere globale in atto nella società contemporanea.... READ MORE...

Terence Nance: Swarm

Swarm mette in luce la sperimentazione di Nance in ambito cinematografico, televisivo, sonoro e performativo, attraverso la presentazione di sei video e installazioni multicanale di grandi dimensioni che l’artista ha reinventato specificamente per la mostra. ... READ MORE...

Spirits, Jinns & Avatars

Abattoir U.S.A! si basa sulla ricerca personale di Dean sul mattatoio e sull’architettura industriale, così come sui modi in cui rivelano lo stretto rapporto tra il modernismo e la morte a livello concettuale, politico e materiale. Il film riflette su questo aspetto attraverso la presenza del mattatoio sia come struttura allegorica, sia come luogo letterale in cui vengono prodotti e riprodotti i confini tra umani, animali e macchine.... READ MORE...

Aria Dean: Abbatoir U.S.A.!

Abattoir U.S.A! si basa sulla ricerca personale di Dean sul mattatoio e sull’architettura industriale, così come sui modi in cui rivelano lo stretto rapporto tra il modernismo e la morte a livello concettuale, politico e materiale. Il film riflette su questo aspetto attraverso la presenza del mattatoio sia come struttura allegorica, sia come luogo letterale in cui vengono prodotti e riprodotti i confini tra umani, animali e macchine.... READ MORE...

Programmazione artistica 2023 presso ACCA

Quest’anno ACCA festeggia un 21° e un 40° anniversario: 21 anni all’interno dell'iconico edificio di Wood Marsh, e 40 anni come piattaforma per artisti capaci di realizzare opere nuove, audaci e sperimentali, che risuonano e connettono, ci mettono alla prova, e incoraggiano a considerare nuove prospettive.... READ MORE...

Ulysses Jenkins: Without Your Interpretation

Influenza fondamentale sull’arte contemporanea per oltre cinquant’anni, Jenkins ha prodotto video e lavoro mediatico che evocano espressioni vitali riguardo al modo in cui l’immagine, il suono e le iconografie culturali danno forma alla rappresentazione. Attraverso l’utilizzo di materiale d’archivio, foto, elaborazione di immagini e colonne sonore, Jenkins si interroga sulle tematiche di etnia e di genere in quanto connesse con i rituali, la storia e il potere dello Stato... READ MORE...

“Transformers” al Museum Frieder Burda

Raramente un museo è stato così pieno di vita: i numerosi capolavori della Frieder Burda Collection —opere senza tempo provenienti dall’universo ricco della storia dell’arte— si affiancano a esseri artificiali come avatar, bambole, robot e animatronica. In questo esperimento espositivo curato da Udo Kittelmann, i visitatori si muovono all’interno di questa costellazione cospirativa.... READ MORE...

A Posthumous Journey into the Future

Nella mostra, otto artisti internazionali esplorano la raccolta The Secret of Kullahuset, realizzata nel 1971 da Sten Eklund, con l’obiettivo di indagare su come immaginazione e pensiero speculativo possano generare una diversa forma di comprensione della crisi culturale e planetaria che stiamo attraversando oggi. Un futuro che, sotto molti aspetti, viene cancellato o rimandato.... READ MORE...