The Swedenborg Society – Londra (Regno Unito)
30/03 – 30/06 2023

Opere in realtà virtuale

Aprile: Mark Leckey (anteprima mondiale); Maggio: Hilma af Klint; Giugno: Nathalie Djurberg & Hans Berg (anteprima per il Regno Unito)

Opere installate

Tony Cokes; Marcel Duchamp; Yayoi Kusama; Grace Ndiritu; Meret Oppenheim; Emanuel Swedenborg; Apichatpong Weerasethakul; oggetti dalla collezione di Swedenborg House 

Mostra curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies.

Tremulations, una mostra divisa in tre capitoli alla Swedenborg House di Londra, si apre con l’anteprima mondiale della prima opera in realtà virtuale di Mark Leckey: The Bridge.

L’universo visionario di Emanuel Swedenborg è formato da riflessi e corrispondenze. Sosteneva che le Sacre Scritture sono uno specchio in cui vediamo Dio. Una volta, su sua richiesta, presentò una ragazza a un angelo: la portò in un angolo del suo studio dove aprì le tende per rivelare uno specchio e il volto della ragazza. Swedenborg, l’autore di On Tremulations (1719) aveva immaginato un cosmo in cui ogni cosa vibra, compresi gli oggetti apparentemente solidi. “Nel tremolio ci sono milioni di variazioni”, come dice la nona e ultima regola della sua dottrina. 

La mostra Tremulations, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, presenta oggetti provenienti dai ricchi archivi della Swedenborg House, oltre a scritti e opere d’arte di Marcel DuchampMeret OppenheimYayoi Kusama e Apichatpong Weerasethakul, tra gli altri. Strutturata secondo le Nine Rules of Tremulation di Swedenborg, la mostra sarà presentata in capitoli che si apriranno nello spazio fisico, temporale e virtuale della Swedenborg House. Ogni capitolo includerà un’opera in realtà virtuale prodotta da Acute Art: The Bridge di Mark Leckey (aprile); Hilma af Klint: The Temple (maggio); e It Will End in Stars di Nathalie Djurberg & Hans Berg (giugno), con anche tre opere di proiezione “corrispondenti”. La prima sarà Phantoms of Nabua, di Apichatpong Weerasethakul, la seconda My Blood Self: Civilizations 1 di Grace Ndiritu e la terza Testament A (MF FKA K-P X KE RIP) di Tony Cokes.

La mostra è stata organizzata in collaborazione con Acute Art, Bokförlaget Stolpe, Cabinet Gallery, Charles Asprey, Greene Naftali Gallery, Kate MacGarry Gallery, Parkett Art e Primitive Film.

I curatori

Daniel Birnbaum è il direttore artistico di Acute Art, un laboratorio d’arte e media digitali a Londra. Dal 2010 al 2018 è stato direttore del Moderna Museet a Stoccolma. Collabora con Artforum. Nel 2009 ha curato la Biennale di Venezia. 

Jacqui Davies è un produttore e curatore che lavora a livello internazionale sull’intreccio tra arte e cinema, attraverso Primitive Film, la sua società di produzione situata a Londra. Tra i premi cinematografici vinti rientrano il BFI Vision Award, il BIFA Breakthrough Producer (RAY & LIZ), il BAFTA-Nominated Producer (RAY & LIZ), e l’ACE Producers Award.


info@swedenborg.org.uk