A fine aprile 2026, il Contemporary Art Center (Centro d’Arte Contemporanea) di Vilnius ha inaugurato la nuova mostra collettiva internazionale “Superglue, or Inventing the Friend”. L’evento segna una nuova fase per il CAC, dando il via al programma espositivo sotto la guida del nuovo direttore, Valentinas Klimašauskas. Dedicata prevalentemente all’arte figurativa, la mostra invita a riconsiderare il rapporto del CAC con il proprio pubblico.
Accostando opere storiche e contemporanee, Superglue, or Inventing the Friend fa riflettere sugli incontri con l’altro attraverso diversi concetti di alterità, dell’emergere della figura postumana e dell’arte contemporanea stessa come qualcosa di non del tutto conoscibile, qualcosa di estraneo. La raccolta di figure nuove e storiche, sia individuali che collettive, solleva implicitamente una questione, ossia: quale tipo di “colla “potrebbe oggi tenere insieme una società frammentata, conflittuale e piuttosto narcisistica? Quale ruolo può svolgere l’arte in un mondo in cui le idee e i punti di vista stanno diventando sempre più rigidi? E, nell’inferno dell’eccesso ideologico, cosa potrebbe permetterci ancora di immaginare relazioni che permettano di fare esperienze autentiche, imprevedibili, e che non si ottengono con il denaro (le amicizie), o addirittura di innamorarci dell’altro piuttosto che allontanarlo?
Quali forze ci spingono ancora a tessere legami in un contesto caratterizzato da crescente polarizzazione, narcisismo, costante interconnessione, mercificazione delle relazioni, crisi multiple e guerre? È ancora possibile instaurare un rapporto con l’altro? Possiamo costruire la nostra identità in modo positivo attraverso l’altro, non vedendolo solo come nemico o amico? E se sì, potrebbe essere questa una delle funzioni dell’arte contemporanea? Cosa ci spaventa oggi e cosa potrebbe spingerci a fuggire da una mostra?
Infine: come, nonostante tutto, possiamo diventare amici?
Le persone elencate di seguito rappresentano solo una minima parte di coloro che hanno contribuito a dare vita a questa mostra (alla sua inaugurazione e ai numerosi eventi correlati), nella speranza di avvicinare le persone.
