La Fridman Gallery è onorata di presentare Hybrid: un’opera lirica interspecie, la terza mostra personale di Heather Dewey-Hagborg realizzata con la galleria. Componendo un film narrato dall’artista, opere scultoree e animazioni, la mostra esplora la relazione dell’ingegneria genetica all’avanguardia fino all’origine dell’addomesticamento dei maiali 10 millenni fa.
Questa narrazione documentaristica e personale è accompagnata da una colonna sonora della compositrice Bethany Barrett e presenta una descrizione dettagliata della relazione interspecie nel fulcro della scienza dello xenotrapianto: nello specifico l’ingegneria genetica dei maiali per sostituire i cuori umani.
Il film parte dalla domanda se l’editing genetico CRISPR rappresenta una rottura radicale o piuttosto una continuazione delle vecchie pratiche millenari dell’allevamento selettivo. Sono presentati spezzoni documentaristici raramente visti proveniente da impianti di ricerca di maiali e archivi archeologici di animali nella prima fase di addomesticamento presso la Ludwig Maxilimilians Universität (LMU) e il Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Il film si conclude con la creazione di una serie di sculture commemorative per i maiali che vediamo sullo schermo, le cui vite vengono prese per far avanzare la scienza e potenzialmente salvare vite umane. Attingendo a tecniche di stampa e imaging digitale all’avanguardia, assistiamo alla costruzione robotica di una scultura di argilla che viene bruciata e cotta in una fossa nel terreno, utilizzando il più antico dei metodi ceramici. L’antico e l’alta tecnologia si incontrano in un’opera d’arte che va oltre la semplice educazione del pubblico per fargli sentire il peso drammatico di queste nuove tecnologie, le loro complessità e le loro lunghe storie. Il risultato è uno sguardo impressionistico su un campo biomedico con enormi implicazioni per l’etica, l’estetica e lo stato fluttuante delle relazioni umane/non umane.
