National Museum of Modern and Contemporary Art – Seoul (Corea del Sud)
12/05-10/09/2023

Game Society è una mostra che analizza come la grammatica e l’estetica dei videogiochi abbiano influenzato l’arte contemporanea e la cultura visuale, permeando la nostra società e la nostra vita quotidiana nei cinque decenni trascorsi dal lancio del primo videogioco. I videogiochi comprendono la progettazione di interfacce per la stimolazione visiva e uditiva, la narrazione di storie che stimolano l’immaginazione, esperienze immersive e interazioni sociali che li rendono la forma mediatica più rilevante al giorno d’oggi. Game Society guarda da vicino al processo di forte sincronizzazione tra società e videogiochi, accelerato dalla pandemia. Esplora il contesto in cui la società si trasforma in spazi virtuali e la realtà di questi spazi che diventano parte della vita quotidiana, valutando quali esperienze i giochi sono in grado di comunicare e condividere con noi. La mostra presenta 9 videogiochi e più di 30 opere d’arte di artisti contemporanei che sono stati influenzati dalla grammatica e dall’estetica dei videogiochi. Tra giochi in esposizione ci sono videogiochi coreani e prestiti selezionati dal Museum of Modern Art di New York (MoMA) e dallo Smithsonian American Art Museum, che acquisiscono videogiochi sin dall’inizio del 2010.

Leggere è immaginare un mondo, guardare un film è osservare quel mondo, e giocare a un videogioco è vivere in quel mondo: l’immaginazione e il realismo sono diventati un’esperienza condivisa e una grammatica visiva nella società moderna. Giocare a un videogioco è sovrapponibile all’esperienza di contemplare e apprezzare l’arte contemporanea, in quanto richiede una partecipazione attiva a un’opera d’arte, durante la quale il pubblico ha la possibilità di raggiungere un momento d’arte. Tuttavia, i mondi dei giochi sono ancora imperfetti. C’è un’evidente mancanza di diversità, dove i mondi virtuali sono popolati da fisici iperbolicamente perfetti e le donne, gli anziani, i deboli o i disabili non sono rappresentati o appaiono come personaggi non giocanti.

Come nella vita reale, può essere difficile per loro trovare il modo di accedere ai videogiochi e ai loro ambienti digitali. Tramite la contestualizzazione degli spazi digitali e dei videogiochi in una mostra, il MMCA, come spazio inclusivo, propone una reimmaginazione della nostra società, nella quale la gamification è diventata parte della nostra vita quotidiana, esaminando gap e lacune nei videogiochi. In fondo, presentare videogiochi in un museo è collegato in maniera diretta alla problematica dell’accessibilità del museo stesso. Giocare a un videogioco non è diverso da osservare una mostra d’arte, in quanto il tutorial del gioco assomiglia a una guida museale, con i suoi percorsi, uscite ed entrate stabiliti; l’accumulo di esperienza e abilità durante il gioco equivale alla fluidità e apprezzamento dell’arte che aumentano visitando mostre e musei.

È possibile giocare a tutti i videogiochi presenti nella mostra. I visitatori possono giocare tramite Gaming Accessibility Controller, progettati e sviluppati dal Korea National Rehabilitation Center Assistive Technology Open Platform, e i dispositivi Adaptive Controller di Xbox, console di Microsoft. Come osservato dal critico di gioco C. Thi Nguyen, i videogiochi sono “la forma d’arte della rappresentanza”. In quanto tali, la mostra offre ai visitatori nuove prospettive sulle problematiche che emergono quando gamifichiamo le nostre vite quotidiane attraverso  controller universali ed espansivi. Sulla linea di questo spirito di inclusività e accessibilità, la mostra fornisce anche progetti online organizzati tramite PACK.

Per MMCA, questa mostra è una celebrazione di ciò che i videogiochi e i musei d’arte hanno in comune nelle esperienze che offrono. La mostra rappresenta anche uno sforzo attivo di condividere l’atto comune di accedere e riflettere sui videogiochi e sui musei d’arte, osservando i ruoli e le sfere dell’individuo e del pubblico. Sia nei videogiochi che nell’arte, sono l’applicazione della conoscenza contemporanea e delle esperienze sociali e la speculazione che ne consegue a creare un’opportunità per rivalutare il mondo in cui viviamo. In questo senso, l’intenzione di Game Society è quella di mettere a disposizione dei visitatori la possibilità di contemplare e mettere in discussione gli sforzi e l’attenzione necessaria per rendere più inclusivi i luoghi pubblici e i giochi, ridefinendo i nostri obiettivi comuni. Attraverso i giochi visti come medium artistico con un appeal cross-generazionale, la mostra spera di fornire a ogni individuo una scala sensoriale completa in una modalità unica, che soddisfi al meglio l’esperienza artistica e i valori di ogni persona.


http://www.mmca.go.kr/eng/