Via Castiglione 134, Bologna
Opening 12 - 29 settembre 2024

Apre serra madre 

a place for ecological imagination

Opening 12 – 29 settembre 2024

Via Castiglione 134, Bologna

12 settembre ore 18:00 

Opening speech di Tim Ingold 

12-15 settembre

con: S+T+ARTS EXHIBITION 

Marco Barotti – FUNGI. Armonie Simbiotiche – A cura di serra madre e Rebecca Pedrazzi. Con il sostegno di Alfasigma

Salomé Bazin – Destination Earth – A cura di serra madre e Quo Artis. Con il sostegno di Emil Banca

Calin Segal – Tales from the Receding Edge – A cura di serra madre e Marco Mancuso. Con il sostegno di Boom

12 – 29 settembre

con: Luca Boffi, NEUNAU, Davide Balda, Filibalou, Parsec, Franco Bifo Berardi, Nadia Pinardi, Marie Moise, Barbara Nardacchione, Daniela Cattivelli, Sacrobosco, 1000 WAVES, Fritto Misto, ife collective, comunità frizzante, Marco Boscolo, Annalisa Metta, Tania Re, Maribel Tafur, Giulia Mattera, Vlad Girbacia, Aquaponic Design, Silvia Lazzaris, Marco Mancuso, Ateliersi, Eleonora Negrisoli, Elisa Attanasio, Giulia Heliaha Di Loreto, Fossick Project, perAspera Festival, GRU, Bologna Modulare, Comitato Besta e Michele Lapini, Tiziano Fratus, Collettivo Amigdala, MadreProject e Forno Brisa, Claudio Calvaresi, Lazy Farm, Giulia Candeloro e Mara Patricelli, Claudia Amatruda, Maurizio Corrado, Fabio Ciancone, Danilo Zagaria, Spazio Letterario, Patto per la lettura di Bologna, aaron inker, Annalisa Zegna, Mauro Diciocia, Le Cannibale, Fabio Fabio aka DJ Foresta, Diaspor’art, Amir Rmedi, Hichem Ayachi, Aziz Aissaoui, Rabeb MBarki, Cefa Onlus, La confraternita dell’uva. 

Press kit >> https://drive.google.com/drive/folders/124U0viH1GlkLzZhln6OLFXZjWopylZe4?usp=drive_link

Programma completo >> https://serramadre.art/agenda/


È esattamente dove la vastità dell’immaginazione incontra l’attrito dei materiali, o dove le forze dell’ambizione vengono levigate dai bordi ruvidi del mondo, che la vita umana è vissuta.

Tim Ingold

Apre serra madre, nuovo centro di produzione culturale ideato da Kilowatt, la cooperativa che ha rigenerato e da 10 anni gestisce Le Serre dei Giardini Margherita a Bologna.

Dal 12 al 29 settembre inaugura un nuovo spazio pensato per promuovere un’immaginazione ecologica attraverso il dialogo tra arte e scienza, con l’obiettivo di costruire presenti alternativi e futuri desiderabili e accessibili. 

Con un denso programma di eventi, mostre, workshop, performance e talk, e raccogliendo l’eredità di 7 anni di Resilienze Festival, serra madre dà il via a una serie di azioni condivise pensate per tracciare nuove traiettorie su temi ambientali e culturali.

Momento simbolico della prima giornata è l’opening speech di Tim Ingold, professore di Antropologia Sociale presso l’Università di Aberdeen che ha rivoluzionato il ruolo dell’antropologia sottolineando il potere dell’immaginazione. 

Pensato come un luogo poroso e di scambio, serra madre contiene e protegge, ma allo stesso tempo rivela e fa crescere, abbraccia tutte le pratiche artistiche facendole dialogare con la ricerca scientifica e la tecnologia, creando uno spazio aperto all’immaginazione con un’attenzione costante a generare impatto positivo. Per fare questo alimenta e accompagna la produzione e la ricerca artistica attraverso residenze, mostre, public program, laboratori didattici e workshop. 

Questo luogo si pone come spazio di ricerca che ingloba nella  struttura architettonica la sua tensione verso una fusione tra ecologia, arte e tecnologie innovative. 

“Il programma delle tre settimane di opening – dichiara la Direttrice Artistica di serra madre Nicoletta Tranquillo –  è pensato come un invito a entrare e a osservare, amplificato anche dalla trasparenza della serra. Un tempo in cui mettersi in gioco e in discussione, perché crediamo che solo attraverso un’esperienza incarnata e condivisa sia possibile davvero scardinare i bias, gli automatismi e i pensieri veloci, per riscoprirci parte di una realtà interconnessa e molteplice, di un pluriverso.”

Il progetto di rigenerazione dei 650 metri quadrati della serra, con un investimento di più di 2 milioni di euro sostenuto da Kilowatt e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, è firmato dallo studio di architettura Laprimastanza composto da Davide Agostini, Matteo Battistini e Francesco Ceccarelli, partendo dalla sua storia: da struttura dedicata alle piante, a luogo abbandonato, la serra si trasforma in un centro culturale ibrido dedicato all’arte e ai temi ecologici, riadattato per superare tutte le dicotomie, in primo luogo quella umano-natura. 

serra madre rappresenta un esempio tangibile di come sia possibile preservare e valorizzare le risorse esistenti, anziché consumarne di nuove, rendendole occasioni di rinascita e comunità. 

Nello spazio, ad esempio, sono presenti tre grandi tavoli realizzati recuperando gli impianti termoidraulici originali della serra ad opera di Simone Bellotti, con lo scopo di esplorare il passato per riattivare la memoria di un luogo che, grazie a chi lo abita, continua a rimanere attivo e mutevole. Elementi ossidati e dispositivi difettosi sgretolati dal tempo sono connessi a componenti in materiali più nobili in ottone e rame, dando forma a dei tavoli che hanno la funzione di allestire il grande ufficio per le persone che lavorano per la cooperativa collegate tra loro attraverso un dedalo di tubazioni. 

Il verde che circonda serra madre non è considerato come un elemento decorativo, ma è parte integrante di un approccio architettonico e alla rigenerazione pensati come strumento per contrastare il cambiamento climatico: ogni pianta è stata valutata anche in base alla quantità di CO2 che riesce ad assimilare. Per questo, sono state selezionate piante a crescita rapida, che assicurano un significativo assorbimento di CO2, rafforzando così l’ecosistema circostante. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con Aquaponic Design, team multidisciplinare che si occupa di promuovere e diffondere nuovi sistemi di coltivazione fuori suolo, per serra madre sarà realizzato un sistema per la compensazione delle emissioni di CO2 attraverso la realizzazione di un innovativo impianto di coltivazione di alghe alimentato dalle acque meteoriche, grazie al quale serra madre sarà in grado di assorbire fino a 27 tonnellate di CO2 all’anno.

serra madre è dotata di un sistema audio immersivo capace di emozionare e sensibilizzare attraverso ambienti sonori iperrealistici. Attraverso le pratiche più innovative nel campo della ricerca e sperimentazione nel settore della Bio-acustica ed Eco-acustica, unisce arte e scienza per esplorare, comprendere e narrare aspetti chiave della crisi ambientale e climatica, migliorando, nello stesso tempo, l’esperienza degli utenti e l’efficacia delle attività.

Lo spazio ospiterà anche un servizio educativo 0-6 con un approccio pedagogico ispirato all’outdoor education. 

IL PROGRAMMA 

Al centro della prima settimana di programmazione, visitabili dal 12 al 15 settembre anche attraverso delle visite guidate, sono le opere di Marco Barotti, Salomé Bazin e Calin Segal, protagonisti del progetto di residenze S+T+ARTS GRIN, un’iniziativa della Commissione Europea per promuovere alleanze tra arte, scienza e tecnologia. Le residenze a Bologna, curate da Kilowatt e CINECA, hanno visto le artiste e gli artisti lavorare a stretto contatto con scienziate e scienziati e con la potenza di calcolo del supercalcolatore Leonardo, per realizzare delle opere che raccontano le molteplici possibilità che il dialogo tra immaginazione e materiali può innescare a favore della transizione ecologica. 

Se l’installazione FUNGI. Armonie Simbiotiche di Marco Barotti, a cura di serra madre e Rebecca Pedrazzi, esplora la “rete sociale sotterranea” dei funghi e indaga l’ecosistema globale dei funghi micorrizici, rappresentandola attraverso sculture, suoni, parole e un oracolo basato su una intelligenza artificiale, l’opera di Salomé Bazin, a cura di serra madre con Quo Artis, parte dall’intricata relazione tra attività umane ed ecosistemi marini, approfondendo attraverso dati scientifici il ruolo che gli oceani giocano nella regolazione del nostro clima e come i progressi tecnologici possano favorire un futuro simbiotico tra gli esseri umani e la vita marina. Ne risulta un lavoro installativo e performativo (live il 12,13 e 14 settembre) che vuole riconnettere il pubblico con i fenomeni naturali. 

L’opera di Calin Segal, a cura di serra madre e Marco Mancuso, è un’installazione interattiva che mira a sensibilizzare sul drammatico processo di erosione delle linee costiere italiane, ponendosi sì come promemoria della fragilità dei nostri ecosistemi, ma anche come tributo alle capacità di metamorfosi della natura. 

Il 12 settembre alle 18:00 Tim Ingold è invitato ad aprire la prima giornata e gettare le basi del pensiero fondativo di serra madre, l’antropologo esplora attraverso il suo speech come il pensiero ecologico possa diventare strategico, allenando l’immaginazione per trasformare il nostro modo di abitare il mondo, permettendoci di vedere oltre l’immediato e di coltivare una connessione più profonda con l’ambiente che ci circonda. 

Ogni giorno è dedicato a un focus sulle tematiche proposte dalle opere esposte a serra madre: venerdì 13 la riflessione è centrata sul respiro e sugli oceani, sabato 14 sulla rigenerazione di spazi e pratiche multispecie, multisituate e indisciplinate. e il 15 sull’esplorazione di modi alternativi di intendere e usare le tecnologie emergenti, partendo da un’idea ecologica di intelligenza. 

Dà il via al programma di venerdì 13 settembre il progetto Patterns of mattering a cura di Parsec, collettivo di ricerca bolognese che si occupa di arte contemporanea e pensiero critico, e che consiste in tre incontri informali volti ad approfondire alcuni dei temi principali emersi dal lavoro degli artisti e delle artiste coinvolte per l’apertura di serra madre. L’ospite di venerdì 13 settembre è Franco Bifo Berardi, scrittore, filosofo e attivista culturale, che seguendo il tema del respiro vuole focalizzarsi sul suo libro Respirare, Caos e Poesia, (Luca Sossella Editore, 2019). Gli altri due appuntamenti di Patterns of mattering saranno il 21 e il 27 settembre. 

A seguire alle 18:30 ha luogo il talk dal titolo: Pratiche ecologiche tra arte, scienza e mammiferi marini, partendo dalla sua riflessione sugli oceani Salomé Bazin è in  conversazione con Barbara Nardacchione, Public Program Manager di Ocean Space Ocean Space (TBA21-Academy), Nadia Pinardi, fisica e oceanografa presso CMCC e UNIBO, Marie Moise, attivista e docente alla John Cabot University di Roma.

L’incontro vuole avviare una riflessione critica su come decostruire il nostro modo – antropocentrico, lineare e assoluto – di vedere il mondo, e su quali sensi e quali pratiche possono aiutarci a fare esperienza della molteplicità per cominciare a costruire una conoscenza e una comprensione che si sviluppino nel fare, nel percepire e nell’interagire.

La giornata del 14 settembre è interamente dedicata a pratiche conviviali per fare del pensiero ecologico una pratica creativa, che prende il nome di CORRISPONDENZE, iniziativa curata in collaborazione con Fritto Misto, studio di design londinese che sperimenta pratiche conviviali ed ecofemministe attraverso il cibo come agente critico.

Dodici ore dedicate alla celebrazione di riflessioni polifoniche e conviviali sulla rigenerazione di spazi e pratiche multispecie, multisituate e indisciplinate. 

La giornata è divisa in tre momenti: la mattina un risveglio attraverso esercizi di meditazione e pratica incarnata, con Sognando IFE, nel pomeriggio due workshop sulla fermentazione e per chiudere la sera con MUFFE BUFFE(T), una cena discorsiva tra funghi, piante, rituali

e riflessioni per il futuro. 

Domenica 15 settembre il programma inizia alle 11:00 con Il Giardino Somatico, workshop nato dalla ricerca dell’artista Giulia Mattera, un invito a esplorare, attraverso pratiche corporee, il dialogo tra il corpo umano e gli agenti non-umani presenti nel giardino.

In contemporanea Calin Segal e Vlad Girbacia presentano il live Kernel Harmony, un progetto musicale dal vivo che mira a ricreare l’esperienza di un viaggio nel deserto attraverso un viaggio sonoro immersivo a 360 gradi, una fusione sublime di elettronica minimalista, ambient ed elementi jazz.

Alle 15:00 è possibile approfondire le nuove prospettive offerte dalle coltivazioni delle microalghe con un workshop a cura di Aquaponic Design. Dopo una prima parte teorica, il workshop si trasforma in una pratica hands-on: saranno illustrati i metodi di coltivazione domestica costruendo un fotobioreattore domestico, un dispositivo che non solo è in grado di produrre ossigeno e assorbire CO2, ma invita a nuove forme di convivenza multispecie.

Il pomeriggio prosegue alle 17:30 con le visite guidate alle opere in mostra e il talk Crisi climatica e crisi dell’immaginazione: intelligenza umana, artificiale e ambientale, un’esplorazione sui modi alternativi di intendere e usare le tecnologie emergenti a partire dall’opera di Calin Segal con la giornalista de Il Corriere della Sera, BBC World Service, Wired UK Silvia Lazzaris e il curatore Marco Mancuso. I lavori e le ricerche degli ospiti presenti sono il punto da cui partire per esplorare modi alternativi di intendere e usare le tecnologie emergenti, promuovendo un’idea ecologica di intelligenza, che non è appannaggio solo dell’essere umano.

Ogni giorno chiude la programmazione una performance musicale: si inizia con il dj set Filibalou (12 settembre) per proseguire con Daniela Cattivelli che ha progettato un panorama sonoro immersivo site-specific per il sistema di diffusione di serra madre,  il dj set di Sacrobosco (13 settembre), e il live di Maribel Tafur, compositrice, polistrumentista, produttrice (14 settembre). 

Inoltre grazie al workshop Tecnosuolo di Davide Balda, il pubblico potrà portare con sé un kit per trasformare la fibra tessile organica in un substrato fertile per la germinazione dei semi e la crescita delle piante. 

La programmazione riprende mercoledì 18 settembre con una serie di performance come WE DID IT! di Ateliersi (18 settembre), che propone la visione futura di alcuni processi culturali e scenari in cui le persone hanno sviluppato relazioni più armoniche tra loro e con le altre entità che vivono sul pianeta; o Underneath di Fossick Project (19 settembre) che racconta storie ispirate ai paesaggi del mondo alle specie animali in pericolo di estinzione, evocando le loro fragilità e invitando il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la  Terra. 

Il 21 settembre il Collettivo Amigdala invita il pubblico a passare la notte a serra madre con Elementare, una durational performance in cui pubblico e artisti sono chiamati a condividere il tempo di una notte attorno a un canto incessante.

Momento centrale della seconda settimana di programmazione è con Luca Boffi che in Lentamente si crea, qualcosa si muove, (22 settembre) guida il pubblico a un percorso relazionale e partecipativo, che ha preso vita nel contesto della rigenerazione di serra madre tra febbraio e settembre e che vuole favorire pratiche di cura e di connessione con la terra e le sue trasformazioni durante i mesi dell’anno e l’alternarsi delle stagioni.

L’ultima settimana di programma ruota attorno a FLUIDO: esplorazioni transdisciplinari sulla via dell’acqua, un progetto artistico transdisciplinare sul tema dell’acqua che sperimenta linguaggi artistici in dialogo con la ricerca scientifica sul clima realizzato sostenuto da Creative Living Lab – Edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Sono due i progetti che abitano lo spazio di serra madre e che invitano il pubblico a seguire il viaggio dell’acqua dai ghiacciai fino alle coste del nordafrica. Il 26 e 27 settembre l’artista NEUNAU presenta Eccesso di ablazione, una performance installativa audiovisiva multicanale che racconta e riassume 24 ore di attività fusoria del ghiacciaio dell’Adamello attraverso il suono e le temperature. 

Mentre il collettivo artistico-culturale Diaspor’art con Cefa Onlus presentano il 29 settembre Water in Trance installazione realizzata dagli scenografi Amir Rmedi e Hichem Ayachi, insieme all’artista Aziz Aissaoui, e il documentario Tout va bien Lella? di Rabeb MBarki un film, che affronta il problema dell’inquinamento nel Golfo di Gabès. 

Molti i talk pensati per esplorare tematiche legate a scienza, ecologia e arte con l’acqua come filo conduttore: Animalità tradita: storia del rapporto tra l’umano e gli altri animali (19 settembre), Estetica ecologica: conversazione con Comitato Besta e Michele Lapini (21 settembre), la serata dedicata a Lazy Farm con Growy – Back to nature (22 settembre), i due workshop Corpi d’acqua di Giulia Candeloro e Mara Patricelli, e Abitare la complessità. Ecologia e immaginari per ripensare il rapporto con la natura con Maurizio Corrado e Fabio Ciancone in dialogo con l’autore Danilo Zagaria (27 settembre). Il focus sulle acque prosegue con il progetto microtopie di aaron inker, Annalisa Zegna e Mauro Diciocia che avrà un workshop al mattino nello stagno didattico WWF ai Giardini Margherita e una restituzione visiva e sonora preceduta dal talk Alleanze acquatiche con Elisabetta Tola, Annalisa Zegna e Aziz Aissaoui (28 settembre). 

Durante le 3 settimane serra madre propone laboratori e visite guidate dedicate a 

famiglie e bambini/e a cura di Kilowatt, come Immaginazione Ecologica Kids (12 settembre) o momenti guidati da artiste e artisti come Lentamente si crea, qualcosa si muove con Luca Boffi e Un suono in estinzione con NEUNAU, pensati per declinare le tematiche trattate e renderle accessibili a ogni età.

La festa di chiusura di queste tre settimane di programmazione è affidata alla celebre clubnight Le Cannibale che il 28 settembre arriva per la prima volta a Bologna. Durante l’evento Le Cannibale presenterà “Spezzatino Porcino” il nuovo album di Fabio Fabio aka dj Foresta, fondatore del celebre collettivo Ivreatronic insieme a Cosmo e leggendario dj.

I PARTNER

“Come Regione abbiamo sostenuto con un contributo di 750mila euro la riqualificazione infrastrutturale di ‘serra madre’, in coerenza con l’obiettivo strategico di accompagnare l’innovazione digitale e green inserito nel Patto per il Lavoro e per il Clima – dichiara Vincenzo Colla, assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione e Relazioni internazionali della Regione Emilia-Romagna. – L’intervento finanziato ha consentito di creare uno spazio di incontro, ibridazione e collaborazione fra le imprese, il sistema della ricerca, l’università e il mondo dell’arte per consolidare e innovare l’offerta di servizi e formare nuove competenze nel campo delle tecnologie abilitanti, orientate in particolare ai temi ambientali. Partendo dall’innovazione delle competenze prevista dalla strategia S3, ‘serra madre’ lavorerà in sinergia con i nostri ClustER sui temi del digitale avanzato: dagli smart materials alla realtà aumentata, dai Big Data alla sensoristica, dalla robotica all’AI e machine learning. In questo modo vogliamo favorire la diffusione di strumenti e competenze sulle nuove frontiere tecnologiche per far crescere l’ecosistema dei nostri servizi e delle imprese, a partire da quelle culturali e creative”.

Sponsor del progetto Fungi di Marco Barotti, l’azienda farmaceutica Alfasigma è da sempre attiva nel supportare progetti e iniziative volte alla crescita e allo sviluppo sostenibile dei territori in cui è presente. Impegno che si concretizza anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni non profit  per progetti come Fungi che unisce arte, scienza e tecnologia  per sensibilizzare sull’importanza dell’equilibrio degli ecosistemi.

Sponsor del progetto Destination Earth di Salomé Bazin è Emil Banca che ha sostenuto i costi della residenza artistica per la realizzazione di questo progetto che esplora il potenziale della tecnologia del supercomputer Leonardo per creare un futuro in cui esseri umani e specie marine possano convivere in uno stato armonico di interdipendenza e connessione. “In Emil Banca riteniamo che la responsabilità ambientale sia una priorità fondamentale nel nostro impegno quotidiano. Sosteniamo attivamente l’innovazione e il cambiamento per un futuro più sostenibile, investendo nel nostro territorio e nelle comunità in cui operiamo. La collaborazione e l’incontro tra diverse discipline crediamo sia uno degli assi su cui costruire una responsabilità che generi impatto positivo e duraturo sull’ambiente, poiché la crisi ambientale a cui assistiamo è complessa e va compresa unendo proprio piani disciplinari diversi” – sono le parole del Direttore Generale Matteo Passini.

Sponsor del progetto Tales from the Receding Edge di Calin Segal è BOOM. “Abbiamo scelto di partecipare a questo progetto perché crediamo che l’arte, grazie alla bellezza che promuove, sia uno strumento potente per ispirare riflessioni e cambiamenti concreti. L’opera che ospitiamo presso BOOM, il knowledge e innovation hub di CRIF, grazie alla sua avanzata data visualization e all’analisi di un importante modello di dati, invita i giovani a esplorare l’intersezione tra arte e tecnologia. In questo modo, vogliamo stimolare nuove riflessioni sulle sfide e opportunità del futuro digitale”. Loretta Chiusoli CHIEF HR & ORGANIZATION DIRECTOR & Managing Director BOOM

Sponsor del programma, che raccoglie l’eredità di Resilienze Festival, il Gruppo Hera: “Rinnoviamo con piacere il sostegno a ‘serra madre’, una manifestazione che nasce nel solco di un progetto che per molti anni ha affrontato il legame tra ambiente, società, economia e cultura attraverso i linguaggi dell’arte. Serra madre offrirà alla città di Bologna l’opportunità di riflettere su temi che incontrano pienamente gli obiettivi della nostra multiutility – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera – come la neutralità carbonica, la sostenibilità e il contrasto al cambiamento climatico. Non solo: consideriamo serra madre un’iniziativa da sostenere anche perché mette a valore un luogo molto bello della città, risultato di un approccio architettonico e di rigenerazione pensato per tutelare l’ambiente”.

Ad accompagnare l’opening di serra madre e tutti i suoi momenti di convivialità è un menù speciale preparato con i prodotti biologici di Alce Nero, che ha scelto di supportare il progetto: Chiara Marzaduri, Responsabile Comunicazione Alce Nero ha dichiarato “Crediamo che quello che nasce oggi sia un luogo dal respiro internazionale che darà un contributo culturale davvero innovativo e di grande contaminazione alla nostra città. Per questo siamo felici di esserci, portando qui la nostra esperienza legata ad un cibo che guarda ad un futuro sostenibile per le persone e la Terra”.


La produzione culturale si svolge grazie al sostegno di diverse realtà, progetti e contributi: il progetto GRIN S+T+ARTS e gli sponsor delle residenze artistiche: Alfasigma, Emil Banca, BOOM e iFab, il programma ‘Per chi Crea’ con il sostegno del MiC e di SIAE e il progetto Creative Living Lab – Edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il Gruppo Hera che sostiene il public program confermando il proprio impegno in continuità con la collaborazione storica su Resilienze Festival. Infine il contributo dello sponsor Alce Nero che con i suoi prodotti biologici sosterrà l’ideazione dei menù dell’opening creati dalla cucina di VETRO Bistrot, il progetto ristorativo di Kilowatt alle Serre dei Giardini Margherita. 

Il progetto di rigenerazione dello spazio, ideazione e creatività a cura di Kilowatt, è stato cofinanziato da Kilowatt, Regione Emilia Romagna con risorse del Programma Regionale Attività Produttive – Attività 5.1 e del PR-FESR 2021-2027 Priorità 1 – Azione 1.3.4, da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dall’Unione europea – NextGenerationEU con finanziamento gestito dal Ministero della Cultura.
Partner finanziari: Emilbanca, CFI – Cooperazione finanza impresa società cooperativa per azioni, Fondo Sviluppo e Coopfond.
Sviluppato in collaborazione con il Comune di Bologna. 

Progettazione e direzione lavori Studio LAPRIMASTANZA.
Supporto tecnico: Concrete Acustics, Antonio Lovato, Riccardo Rizzotto. Aquaponic Design srl per gli impianti di coltivazione alghe e giardino verticale fuori suolo.

Info: www.serramadre.art

serra madre 

℅ Le Serre dei Giardini Margherita

Via Castiglione, 134, 40136 Bologna BO

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