Museum Künstlerkolonie - Darmstadt
08 / 12 / 19 - 29 / 03 / 2020

L’istituto Mathildenhöhe Darmstadt presenta, all’interno del Museum Künstlerkolonie, A light vapour emanating from bound matter as spirits running, along, la mostra di Olaf Nicolai, vincitore del Wilhelm Loth Prize del 2018. Nell’installazione a più parti sviluppata appositamente per il Mathildenhöhe, Nicolai, che è considerato a livello internazionale uno degli artisti più conosciuti della sua generazione, ha organizzato una panoramica della sua pratica editoriale, dalle opere di book-art ai gesti effimeri.

Le opere di Nicolai ruotano intorno a diversi campi scientifici e artistici, utilizzando elementi storici, politici e filosofici come punto di partenza per installazioni complesse e progetti interdisciplinari. Le sue opere trattano i cambiamenti nella relazione tra corpo, spazio e movimento e, soprattutto, le immaginazioni che questi evocano, in un linguaggio molto specifico e innovativo dal punto di vista tecnico e stilistico.

La produzione di testi e libri di Nicolai si è distinta sin dall’inizio per questo modo di lavorare e, pertanto, le sue attività sono accompagnate da libri di numerosi artisti e altri formati di pubblicazione. Non solo esibiscono una varietà di forme, da adesivi e poster a giornali e siti web, nonché caratteri digitali, sceneggiature cinematografiche e radiodrammi, ma reinventano completamente il formato “editoriale” nelle sue funzioni possibili.

Guide per l’utente, manuali di giochi, raccolte di fonti, lettori e collage di testi, tavole di immagini e libri da disegno per bambini diventano istruzioni per l’azione con un potenziale riflessivo e giocoso. Nicolai non solo si riferisce alle forme tradizionali di “libro dell’artista”, dai classici taccuini e album da disegno al lavoro concettuale, ma acquisisce anche le modalità di notazione e presentazione delle letterature scientifiche, musicali e sperimentali che oscillano tra ricerca e improvvisazioni fittizie, come l’opera di Aby Warburg sull’Atlante Mnemosyne, i grovigli di testo e immagine di Oskar Negt, “History and Obstinacy” di Alexander Kluge o “Male Fantasies” di Klaus Theweleit.

A questo riguardo bisogna menzionare anche le notazioni di Earl Brown, le poesie di Inger Christensen e i testi dagli autori appartenenti al gruppo OuLiPo, come anche la narrativa di fantascienza di Jeff Noon. L’esposizione al Museum Künstlerkolonie traduce il sistema di produzione a più strati di Nicolai in un tour attraverso una serie di piccoli allestimenti di installazioni.

Si può descrivere la pratica editoriale di Olaf Nicolai soprattutto come collaborativa. Oltre alla collaborazione intensiva con designer, altri artisti e scienziati, ha anche implementato frequentemente le strategie artistiche che impiegano incarichi e deleghe, che, a turno, mostrano la divisione del lavoro nella produzione contemporanea in maniera spiccata.

Questo aspetto viene enfatizzato in eventi speciali legati all’esposizione che offrirà una conversazione sul camuffamento, il militare e poesia il vincitore del Premio Georg Büchner, Marcel Beyer, ma anche una presentazione del libro dell’artista “7 Postcards for Innsbruck” assieme all’editore Jan Wenzel (Spector Books).

Al finissage, ci sarà anche una nuova performance di “Escalier du Chant” dal Neue Vocalsolisten di Stoccarda, con una composizione di Isabel Mundry recentemente commissionata. Nella primavera del 2020, verrà pubblicato un catalogo della mostra con il supporto generoso di BS Kulturstiftung Darmstadt.

L’esposizione ha luogo presso la Ernst Ludwig House, costruita nel 1901, oggi Museum Künstlerkolonie. La casa segna l’inizio della Colonia degli artisti di Darmstadt che, per iniziativa del Granduca d’ Assia e del Reno Ernesto Luigi, creò un insieme di opere architettoniche e artistiche come anche dei paesaggi progettati su Mathildenhöhe. Questo insieme è attualmente nella Tentative List per lo stato di Patrimonio Mondiale UNESCO.

Nell’estate del 2020, la World Heritage Committee prenderà una decisione riguardo questa proposta. Come parte dell’esposizione attuale, Olaf Nicolai interagisce con l’eredità di Mathildenhöhe installando due interventi scultorei all’interno della collezione permanente del museo, dando inizio quindi a un dialogo con le icone di design di Peter Behrens e Joseph Maria Olbrich dalle prime fasi del periodo moderno.


www.mathildenhoehe.eu