Il 25 e il 26 settembre, l’undicesima edizione del TodaysArt Festival sarà l’occasione per la riapertura culturale del Molo di Scheveningen, la costruzione-simbolo della spiaggia di Scheveningen. Esattamente 50 anni fa, Il Molo fece da sfondo a ZERO on Sea, una manifestazione su vasta scala del movimento artistico progressista ZERO, incentrato sulla relazione fra elementi naturali, tecnologia e umanità.
Il 25 settembre, TodaysArt darà inizio al programma culturale del Molo con un festival ispirato proprio a ZERO, insieme ad una serie di artisti contemporanei. Il programma presenterà arti visive, installazioni, performance, serate club, presentazioni e interventi sul Molo e nei dintorni dello stesso.
Il Molo
Il Molo, punto di spicco architettonico e tecnico dal 1959, non è un simbolo solo per gli olandesi ma è conosciuto anche fuori dal Paese. Milioni di persone ricordano il Molo. A ottobre 2014, Il Molo è stato comprato da KondorWessels Vastgoed (VolkerWessels) e DanZep. L’intenzione è di far diventare Il Molo una location creativa e innovativa, per poter riacquistare visibilità a livello internazionale. TodaysArt è stata invitata a far parte di questo progetto. Nei prossimi cinque anni, Il Molo si concentrerà su cinque punti cardine: cibo e bevande, shopping, sport e avventura, cultura e musica e ispirazione ed educazione. Quest’estate, il Molo lo annuncerà ufficialmente quando aprirà al pubblico.
ZERO on Sea
A metà degli anni ’50 nasceva un influente movimento artistico internazionale, ZERO. Esso aveva una forte rappresentanza a proprio a l’Aia. Il movimento aspirava ad avere più arte fuori dai musei e a rompere con i vecchi principi consolidati. Il movimento si basava su una forte relazione con la società e il suo ambiente, e faceva uso di nuovi materiali, resi disponibili grazie ai progressi tecnologici. Gli artisti di ZERO erano molto più di questo, essendo allo stesso tempo ‘ricercatori’, ‘imprenditori’, ‘scienziati’, e ‘curatori’.
Nel 1965, esattamente 50 anni fa, Il Molo fu l’elemento principale all’interno di una manifestazione artistica su larga scala: ZERO on Sea, in progetto una grande varietà di installazioni multimediali. L’evento, però, a causa di difficoltà finanziarie e avverse condizioni climatiche, non ebbe mai luogo.
Collaborazione di TodaysArt con lo Stedelijk Museum Amsterdam
Il movimento ZERO è ancora una volta al centro dell’attenzione. Dal 4 luglio all’8 novembre, ci sarà una grande mostra allo Stedelijk Museum di Amsterdam, dal titolo ZERO, Let Us Explore the Stars. La mostra esaminerà il modo in cui gli artisti legati al movimento, come Armando, Heinz Mack, Henk Peeters, Otto Piene, Jan Schoonhoven, Günther Uecker, Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Jean Tinguely, Yayoi Kusama, hanno cambiato in modo definitivo il significato e la forma dell’arte. Recentemente hanno avuto luogo mostre sul movimento ZERO anche al Guggenheim Museum di New York e al Martin-Gropius-Bau di Berlino.
Mentre le mostre si concentrano prevalentemente sulle opere storiche e sull’esclusivo materiale archivistico del movimento ZERO, TodaysArt andrà alla ricerca dei collegamenti fra il passato e il contemporaneo, in diretta collaborazione con i più importanti artisti, creativi e partner internazionali. Uno dei modi con cui TodaysArt realizzerà ciò è organizzando un convegno con lo Stedelijk Museum di Amsterdam dal titolo ZEROnow, A Symposium on the topicality or ZERO che avrà luogo il 24 settembre (Stedelijk Museum Amsterdam) e il 25 settembre (Il Molo, Scheveningen).


