15 Weeks of Art in Action, il programma di apertura del nuovo Tanks presso la galleria Tate Modern, il prossimo ottobre giunge alla sua ultima settimana con una installazione e un’esibizione elettronica-multimediale dello sperimentatore multidisciplinare Aldo Tambellini, un’installazione principale e una serie di esibizioni che rivisitano l’opera del gruppo Filmaktion, una nuova messa in scena di Plato Now di Juan Downey, esibizione video sperimentale del 1973, e una serie di esibizioni e convegni dedicati alla proiezione Playng in the Shadows.
Aldo Tambellini: Retracing Black
9–14 Ottobre 2012
Screening: Starr Auditorium, Sabato 13 Ottobre
Performance: Sabato 13 Ottobre
Ricerche e Curatela: Pia Bolognesi e Giulio Bursi
Aldo Tambellini, nato nel 1930, è una figura rivoluzionaria di spicco nella sperimentazione di opere multimediali e multisensoriali nel cuore della New York avanguardistica del 1960. Una grande riproduzione dei suoi eventi elettronico-multimediali metterà in luce le sue tecniche innovative di fusione tra pittura, video, suono, esibizione e proiezione di diapositive e film con lo scopo di creare degli ambienti multimediali coinvolgenti. Tambellini è stato sempre al passo con i cambiamenti politici e creativi in tutta la sua carriera. È stato uno tra i primi artisti a usare il video e la televisione come mezzo, e ha contribuito a creare degli spazi e delle imprese nel quartiere newyorkese del Lower East Side, come Group Center, the Gate Theatrem, The Black Gate Theatre, oltre a collaborazioni con ballerini, musicisti e gli Umbra Poets, un gruppo di poeti neri e attivisti che frequentava abitualmente. Tutte queste iniziative hanno contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo dell’arte multidisciplinare.
Oltre all’installazione Tanks, il 13 ottobre alle ore 18 si terrà una proiezione dei film di Tambellini, e sarà seguita da due performance, Black Zero (1965) e Moondial (1966), che verranno riproposte sabato 13 ottobre alle ore 21. Questi esempi di esibizione multimediale risalenti ai suoi primi anni trasformeranno il Tanks in un ambiente ipnotico e mistico, includendo proiezioni, danze, musica live e suoni.
Filmaktion
16 – 21 ottobre 2012
Filmaktion è il nome scelto da un gruppo di filmmaker che si è esibito insieme durante un periodo di intensa attività nei primi anni ’70. I membri nel nucleo principale – Malcolm Le Grice (1940), William Raban (1948), Gill Eatherley (1950) e Annabel Nicolson (1946) – rappresentano le figure principali nella sperimentazione cinematografica inglese. Una serie ambiziosa di eventi all’interno di Tanks rivisiterà alcune esibizioni principali e alcune installazioni che hanno consentito a questi artisti di modificare radicalmente lo spazio della visione cinematografica e l’esperienza di fruizione dello stesso. Sottolineando l’importanza che riveste l’esercizio collettivo per l’arte cinematografica inglese, questa serie di eventi, che coprirà tutta la settimana, celebrerà il radicale sviluppo, all’interno di Filmaktion, del ruolo sia del cinema che dello spettatore.
Durante tutta la settimana, di mattina ci si concentrerà su una serie di istallazioni a cura di Eatherley, Le Grice e Raban, mentre di pomeriggio verranno presentate delle performance cinematografiche live. Sabato 21 ottobre alle ore 20, uno spettacolo a pagamento presenterà sia After Leonardo, a cura di Le Grice, in collaborazione con dei musicisti e Keith Rowe, co-fondatrice di AMM, sia delle proiezioni a cura di Eatherley e Raban.
Juan Downey
23 – 26 ottobre 2012
L’artista cileno Juan Downey (1940 – 1993), con le sue innovazioni all’interno degli spettacoli interattivi di video e scultura, ha stimolato una riflessione sulla percezione e sulla persona, generando un discorso multiculturale più complesso. Unendo i progressi tecnologici con un interesse verso i rituali dell’America Latina, suo luogo di provenienza, Downey ha costruito delle “architetture invisibili” per concepire in maniera diversa le relazioni tra società, storia, informazione e ambiente.
All’interno del programma di apertura di Tanks, verrà messa nuovamente in scena l’opera di Juan Downey, Plato Now, per la prima volta dal 1973, anno in cui venne presentata all’Everson Museum of Art di Syracuse, NY.
L’evento del 1973 era composto da nove partecipanti (compreso l’artista Bill Viola e il curatore David Ross) che riflettevano tra di loro, rivolgendo le spalle al pubblico. Una fila di nove monitor a circuito chiuso posizionati tra i partecipanti e il pubblico consentiva agli spettatori di guardare i loro volti, mentre le ombre del pubblico animavano il muro posteriore. A questi partecipanti vennero forniti dei sensori che captassero le onde alfa generate dalla loro attività cerebrale, mentre nelle cuffie che ognuno di loro indossava venivano trasmesse delle registrazioni con delle citazioni dei Dialoghi di Platone. Questa complessa rete di estasi psichica, di sguardi proiettati sugli schermi e di comunicazione in silenzio reinterpreta l’allegoria della caverna di Platone, adattandola all’età Cibernetica, mettendo alla prova le gerarchie dell’aneddoto originale.
Playing in the Shadows
26 – 27 ottobre 2012
Auditorium Starr
Adattandosi al buio sotterraneo di Tanks e alle profonde sperimentazioni nelle proiezioni comprese nel programma di apertura, Playing in the Shadows è una conferenza di due giorni concentrata su come gli artisti e i registi abbiano occupato notevolmente gli spazi tra la luce e l’ombra, immagine e azione.
La nozione di esibizione di proiezione, che rivisita opere già sperimentate come la fantasmagoria e le opere di ombre, verrà analizzata attraverso una serie di discorsi, discussioni, proiezioni ed esibizioni, mettendo in risalto una lunga tradizione di opere che anima la nostra relazione con le opere di proiezione di luce e ombre. Riesaminando il lato oscuro del modernismo, questa conferenza sposta la proiezione da uno spazio bianco a uno spazio buio, concentrandosi sugli sforzi degli artisti per intervenire direttamente nell’apparato del cinema. Tra i partecipanti figurano Noam M. Elcott, Melissa Ragona, Lucy Reynolds, e altri ancora.


