Centre for Contemporary Art - Derry Londonderry
29 / 03 / 2014 - 24 / 05 / 2014

CCA Derry-Londonderry e IMA presentano la mostra personale dell’artista dublinese Sarah Browne, inaugurata lo scorso 29 Marzo al CCA. La sua continua ricerca sulle economie informali e di sussistenza è alla base di questa nuova produzione artistica, intitolata Hand to Mouth.

Sensibile al rapporto storico tra la produzione di tessuti deteriorabili e il codice digitale invisibile, il punto di partenza della Browne è una serie d’immagini iconiche, che rappresentano le donne delle Isole Shetland, nei primi anni del XX secolo, mentre camminano lavorando a maglia, e portando sulla schiena ceste piene di terriccio. Queste fotografie sono un antefatto inaspettato delle immagini contemporanee di una manodopera tuttofare e precaria: oggi le mani che lavorano a maglia sono sostituite da mani che battono a macchina o che digitano sugli schermi dei dispositivi mobili; e il tempo che avanza è spietatamente sfruttato, sia mentalmente sia fisicamente.

Utilizzando uno smartphone come dispositivo di ripresa, quasi come fosse un osservatore partecipativo, Browne ha lavorato nelle Isole Shetland con Kate McCullough, direttrice della fotografia, e Fearghus Ó Conchúir, coreografo, esplorando questi concetti attraverso una selezione di quelle donne che, ancora oggi, lavorano nelle isole. Questo film, intitolato Something from Nothing, è il punto centrale della mostra e pone l’obiettivo su diverse donne, incluse una maglierista (la più veloce al mondo), una fotografa, una prostituta, un membro del parlamento dei giovani e sé stessa come artista. Nella colonna sonora del film, composta da Alma Kelliher, vengono utilizzate delle tecniche che riprendono il rumore degli scrosci d’acqua e che intrecciano diversi suoni, al fine di creare un ritmo rappresentativo di un “canto di lavoro” contemporaneo.

browne2

Altre opere esposte sono fatte con mezzi di una modestia analoga, inclusa l’opera Hand to Mouth, una serie di stampe a intreccio di tessuto, che sostanzialmente combinano immagini di archivio e stock di fotografie online, creando un gioco di disegni che ricordano una spina di pesce disordinata. Reproductions sono, invece, un nuovo gruppo di opere scultoree, che comprendono calchi in lattice dei muri, del pavimento e delle crepe dello studio dell’artista. Questa seconda pelle in lattice viene rimossa e fissata su semplici strutture di ferro, che ricordano i fili dello stendipanni, gli stendini o barelle. L’innaturale materialità di queste opere evoca implicitamente un legame o un suo equivalente tra arte e (ri)produzione fisica.

Per saperne di più sul processo di registrazione avvenuto nelle Isole Shetland in preparazione alla mostra, visitate il blog di Sarah Browne. L’artista esprime il suo ringraziamento a Shetland Arts, Shetland Moving Image Project, Shetland Museum and Archives, e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film.


http://cca-derry-londonderry.org/

http://www.ima.org.au/

http://www.sarahbrowne.info/news/filming-in-the-shetland-islands/