Moderna galerija - Ljubljana
12 / 05 / 2015 – 17 / 08 / 2015

Nel 1984, tre gruppi – il gruppo multimediale Laibach (fondato nel 1980), il gruppo di arti visive Irwin (1983), e il gruppo teatrale Scipion Nasice Sisters Theatre (SNST) (1983–87) – fondarono il collettivo artistico Neue Slowenische Kunst (NSK) e, nello stesso anno, anche un quarto gruppo, il dipartimento di design New Collectivism. In seguito il NSK ha creato altre suddivisioni: il Dipartimento di Filosofia Pura e Applicata, Retrovision, Film, e Costruzioni.

From Kapital to Capital è la prima grande mostra sull’esperienze del gruppo NSK, il collettivo artistico che annunciò forte e chiaro la nudità dell’imperatore Tito negli anni ’80, quando tutti fingevano ancora – o solamente – di  credere nell’autogestione socialista della Jugoslavia che si stava lentamente disgregando. Nel 1982 i Laibach realizzarono un poster intitolato Morte dell’Ideologia, che includeva immagini di Marx, Engels e Lenin. Era evidente già allora che l’unica a trarre profitto dalla critica del capitalismo di Marx era il capitale, che aveva già iniziato a “salvare” le economie socialiste in bancarotta attraverso il FMI.

Nel 1990, il Noordung Cosmokinetic Cabinet (il successore del Scipion Nasice Sisters Theatre e del Red Pilot) mise in scena una produzione dal titolo Kapital; nel 1991, l’Irwin pubblicò un libro e organizzò una mostra dal titolo Kapital; nel 1992, i Laibach lanciarono un album intitolato Kapital. In questo modo, il NSK ribadiva ciò che aveva cominciato nei primi anni ‘80: la fine delle ideologie e l’inizio del capitalismo totale.

NSK

Da un lato, il NSK sembrava quasi l’arte paradigmatica degli anni ‘80; dall’altro, il suo pilastro fondamentale era la differenziazione dal postmodernismo tipico di quel tempo. Piuttosto che l’evasivo “collage” postmoderno, il NSK utilizzava l’ appropriazione e la fusione dei concetti estetici antitetici per prendere posizione su temi scottanti, sfidando anche il suo pubblico a farlo con le sue azioni spesso provocatorie. Una posizione condivisa riguardante l’arte alternativa, la borghesia “rossa”, e il capitalismo che si infiltrava lentamente nella società jugoslava, informò una comunità alternativa, che entrò a far parte della società civile, della sfera pubblica nella Slovenia degli anni ‘80. Almeno sul piano estetico, il NSK riuscì ad articolare quello che altri soggetti della società civile non erano stati in grado di fare a quel tempo. Con la fondazione dell’NSK State in Time nel 1992, il NSK dimostrò di essere l’unico capace di rispondere alla domanda di quale tipo di società volevamo dopo il fallimento del socialismo: una comunità globale basata su principi estetici ed etici.

Il NSK ha risposto alla mania per la citazione diffusa negli anni ‘80 con il suo metodo retro: Laibach con la retro-avanguardia, il Scipion Nasice Sisters Theatre (SNST) con la retroguardia, e Irwin con il principio retro. Coniando continuamente la loro stessa terminologia, i tre gruppi hanno contestualizzato la loro pratica nella struttura delle tradizioni d’avanguardia dell’Europa orientale, distanziandosi dal canone dell’arte nazionale e da altre egemonie culturali. Nei suoi molteplici fronti di resistenza, il NSK è stato inevitabilmente ambiguo, in quanto riuniva insieme tradizioni artistiche contrastanti, simboli nazisti e comunisti, citazioni da discorsi di leader socialisti e capitalisti, allo stesso modo in cui utilizzava alcune fonti oscure, come per esempio lo statuto di un club di caccia.

Nonostante il nome di New Slovenian Art, hanno agito con immagini anacronistiche e hanno utilizzato la lingua tedesca in suo nome per alludere a un’egemonia politica e culturale tedesca più che millenaria sulla piccola nazione slovena. La nuova arte nazionale potrebbe quindi essere puro eclettismo intenzionale, basato su entrambe le influenze culturali orientali e occidentali.

NSK2

Non volendo costituire  un’arte dissidente, il NSK ha seguito le tradizioni d’avanguardia dell’Europa orientale e il realismo socialista, adottando un approccio apparentemente positivo; non essendo interessato a migliorare l’esistente sistema sociale attraverso la critica, il NSK si è sforzato per avere cambiamenti più essenziali proposti attraverso la metodologia retro, lo straniamento, la sovra-identificazione, l’appropriazione, e ordinando l’economia del piacere, sulla quale si basa ogni ideologia. In relazione a tutto ciò, Žižek ha definito il metodo di Laibach e del NSK con il termine “over-identification”.

Nel 1984, anno orwelliano in cui venne fondato il NSK, sia in Oriente che in Occidente fu chiaro che il discorso autoritario non era più un qualcosa di fuori dal comune, ma che era venuto a risiedere dentro di noi e che quindi avrebbe potuto essere affrontato solo all’interno, ripetendone i simboli, i riti, l’ordine e le regole. È stato attraverso questa ripetizione che il NSK ha formulato un mondo di regole e di accordi diversi, e lo ha fatto attraverso i suoi spettacoli, i dipinti e il teatro, così come con i testi programmatici, l’abbigliamento codificato, la condotta e i social network. Nella sua esposizione dei fondamenti comuni dei diversi totalitarismi, il NSK era universale e non particolare, cioè dell’Europa orientale, e nel proporre un diverso tipo di regime, uno fondato sull’etica e sull’estetica, il NSK ha costituito una rottura nell’arte, e così facendo è diventato un evento in sé.


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