Save The Loom Foundation - Amsterdam
23 / 05 / 2019 – 15 / 06 / 2019

Niente è più congeniale, più seducente dei tessuti, specialmente in un’epoca come la nostra, in cui la tecnologia gioca un ruolo fondamentale e i sensi sembrano essere in pericolo. I tessuti con la loro varietà di modelli e strutture raccontano una storia. Il progetto è a cura di Catherine E. van Olden, artista, con il contributo di Philippa Driest per la fondazione Save the Loom.

Migrating Textile è la seconda più grande mostra interdisciplinare e internazionale realizzata da Save the Loom. Racconta una storia di legami, identità e storia. Grazie a un numero di artisti selezionati Migrating Textile mostra come i tessuti delle persone assumano un nuovo significato in base al loro contesto e quanto sia importante l’influenza della migrazione sulla loro pratica artistica.

Migrating Textile mette in mostra il lavoro di cinque artiste, ognuna delle quali è legata a modo proprio a culture e forme di tessuto differenti. Racconti straordinari rivelano come l’identità sia influenzata dalla mobilità, dall’adeguamento culturale e dalla speranza in un futuro migliore. La mostra ritrae il settore settile esponendo opere ricamate, tessute e intrecciate: in senso astratto dimostra che ogni comunità è una stoffa di cui ogni essere umano è l’elemento principale.

In linea con le mostre precedenti e con gli eventi che la fondazione Save the Loom organizza, questa mostra non si limita solo all’arte tessile, ma cerca dei parallelismi con altri mezzi espressivi come i film, la fotografia e lo spettacolo. Nella sua opera, Maja Bajevic riflette sugli avvenimenti politici, utilizzando video e manufatti tessili. Il film e la performance di Razan Hassan costituiscono una commovente documentazione che racconta la storia della migrazione e della memoria.

Il potere che Eylem Aladogan deriva dall’ansia esistenziale, prende forma nelle sue sculture tessili. Affascinata dalla follia dell’esistenza umana, Katerina Sidorova è un’artista multimediale che predilige l’arte grafica. Attraverso l’utilizzo di tecniche di ricamo morbido e colori vivaci Preta Wolzak mette in luce il cattivo presagio nella sua critica riguardo gli eventi rilevanti della nostra società.

Il team di curatori condurrà visite guidate della mostra in due occasioni. L’omonimo telaio di Save the Loom avrà un ruolo centrale nella mostra come installatore e moderatore; durante la mostra il pubblico potrà prendere parte alla tessitura di un pezzetto di tessuto su cui hanno lavorato per molto tempo gli abitanti di Amsterdam, così da poter provare l’effetto dell’esperienza tattile e della cooperazione. Gli artisti partecipanti sono: Eylem Aladogan, Maja Bajevic, Razan Hassan, Katerina Sidorova, Preta Wolzak.


https://www.savetheloom.nl/