Evan Roth // Intellectual Property Donor, la prima grande esposizione con installazioni interattive e multiformi, software customizzati, stampe, sculture e siti web innovativi dell’artista, organizzata dai curatori Ginger Gregg Duggan e Judith Hoos Fox di c2 curatorsquared, sarà presente alla Ezra and Cecile Zilkha Gallery della Wesleyan University da mercoledì 5 febbraio a domenica 2 marzo. Il ricevimento sarà preceduto da un’introduzione dello stesso Evan Roth alle 16.30 nella CFA Hall, all’interno del Wesleyan campus di Middletown in 287 Washington Terrace.
Il lavoro di Evan Roth s’inserisce nell’irregolare zona di intersezione tra free culture e cultura popolare, dove i media virali incontrano l’arte e i graffiti entrano in collegamento con la tecnologia. Le immagini, gli oggetti e le esperienze, potenti e inaspettati, proposti nella personale Intellectual Property Donor suggeriscono un nuovo modo di essere all’interno dell’ambiente attuale, modellato dalla nostra partecipazione in un mondo sempre più globale e virtuale, eppure ancorato ai nostri bisogni materiali e alla necessità di connessioni personali.
Roth interviene in modo significativo nei sistemi esistenti per sovvertirli o trasformarli dalla realtà privata a quella pubblica. Il suo interesse per i graffiti e la programmazione open source rientra nella categoria della pirateria informatica. L’artista, capace di notare la possibilità insita in questi mezzi di raggiungere un pubblico più vasto e di portare il suo modo di pensare nella cultura popolare generale attraverso gli stessi sistemi e le metodologie open source, menziona spesso un movimento di “scambio” tra graffitisti e hacker. Roth sfrutta in maniera creativa la propria mente d’artista e penetra nei mondi eterogenei della programmazione informatica e della cultura di strada, dando vita a un nuovo modo di approcciarsi a ogni realtà.
Residente a Parigi, Roth si è laureato alla Parsons New School for Design ed è stato fra i fondatori del Graffiti Research Lab nel 2005 e del Free Art and Technology Lab, collettivo di arte e free culture, nel 2007. La mostra Evan Roth // Intellectual Property Donor raccoglie i lavori dell’artista dal 2009 al 2014, fra i quali:
– Graffiti Analysis, la proiezione prodotta da un software personalizzato e da una scultura realizzata, attraverso un algoritmo, che visualizza graffiti attraverso la tecnica del motion tracking.
– Ideas Worth Spreading, installazione interattiva che invita i visitatori a creare la propria TED talk pirata.
– A Tribute To Heather, dieci modelli di moto visuale basati sul web, realizzati attraverso file gif animati che sono poi visualizzati sui dispositivi dei visitatori (smartphone, tablet o pc portatili)
– Intellectual Property Donor, uno sticker da incollare alla patente di guida sarà distribuito a ogni visitatore per consentirgli di fare una donazione di proprietà intellettuale al pubblico dopo la morte, al fine di promuovere il progresso della scienza e delle arti.
– Propulsion Painting, una varietà di sculture mixed-media in grado di compiere un’azione come risultato della pressione sul cappuccio di una bomboletta.
– Internet Cache Portraits, tla stampa di tre ritratti costituiti da tutte le immagini visualizzate su internet da un individuo nel corso di una giornata, una settimana o un mese.
– Internet Cache Silhouettes, due nuovi punti di vista sulle tradizioni della ritrattistica e del ritaglio di silhouette, nelle quali il soggetto viene definito a partire dalle sue interazioni online piuttosto che dai lineamenti del viso.
– Slide To Unlock, una stampa in scala realizzata attraverso la ripetizione quotidiana di un compito su dispositivi palmari multi-touch.
– Level Cleared, una serie di 1700 stampe grandi quanto lo schermo di uno smartphone che mostrano la sequenza di gesti da compiere per battere i 300 livelli del popolare gioco “Angry Birds”.
Alla Wesleyan University la mostra è co-sponsorizzata dal Dipartimento di Arte e Storia dell’Arte. In seguito Evan Roth // Intellectual Property Donor sarà esposta alla Selby Gallery, presso la Ringling School of Art and Design, Sarasota, Florida, all’Ulrich Museum of Art, Wichita State University e al Foosaner Art Museum, Florida Institute of Technology, Melbourne, Florida.

