Cantieri Navali - Venice
09 / 05 / 2015 – 22 / 11 / 2015

Commissionato da: Institut Ramon Llull

Se Raymond Williams avesse dovuto scegliere un’altra voce per il suo celebre testo Keywords, oggi avrebbe sicuramente inclusola parola “Singolarità”. Il termine si riferisce al momento in cui le intelligenze artificiali supereranno le capacità e il controllo dell’uomo. In matematica, il termine singolarità indica un punto in cui un dato ente matematico non è definito oppure “degenera”, per esempio è infinito o non differenziabile.

Il regista Albert Serra partirà da questa nozione per il suo nuovo film. Indagando come le immagini si comportano in contesti diversi, il progetto presenta al pubblico uno spazio filmico che esplora il campo delle “applicazioni” della nozione di singolarità. Questo concetto rappresenta un punto di svolta nel nostro rapporto con le informazioni, la “materia”, le immagini prodotte dalle macchine, la rappresentazione, l’interazione tra cultura e natura. Celebra una nuova era in cui questi dualismi non esistono più. Un universo creato con la macchina, un bagaglio di conoscenze in grado di alterare i nostri sogni, l’immagine che abbiamo e avremo del mondo.

La mostra è il luogo che offre sia all’artista sia al curatore l’opportunità di rispondere alla domanda: come fa la macchina da presa a riprodurre la mente umana?

honor-de-cavalleria

Chus Martìnez, che vanta una carriera professionale prestigiosa a livello internazionale, ha proposto un’installazione filmica di larga scala diretta dall’artista catalano Albert Serra. Serra presenterà Singularity, un film suddiviso in episodi che propone una conciliazione tra il XX e il XXI secolo, tra quanto è conosciuto e quanto è singolare. È un’installazione audiovisiva che riprende sei diverse angolazioni attraverso sei schermi installati nello spazio, seguendo una disposizione semplice ma ad effetto, con un’unica colonna sonora.

Ogni schermo ricostruirà una singolare storia di immagini generate dalle macchine: una rivisitazione personale dell’arte e del cinema; immagini grafiche ottenute da conversioni numeriche; immagini costruite (in maniera teatrale) che si allontanano dalla macchina da presa e si avvicinano gradualmente; immagini espressive che illustrano una parola ecc. Lo studio della natura di un’immagine, il suo trattamento cinematografico (sia narrativo sia meccanico) ci regala un’esperienza, attraverso i diversi schermi, del percorso di evoluzione di un concetto, le immagini stesse che si rigenerano senza una causa e senza un fine.

Serra afferma che come “gli scrittori del XX secolo scrivono con parole diverse, i registi del XXI secolo possono lavorare con schermi differenti. Il creatore di immagini in movimento del XXI secolo lavora con molti tipi diversi di immagini e quindi deve fare suo un chiaro obiettivo narrativo”.

Albert Serra (n. 1975, Banyoles) è un regista e produttore. Il suo primo film, Crespià, the film not the village (2003), non è mai stato distribuito nelle sale. Successivamente, ha diretto Honor de cavalleria e El cant des ocells (premio Gaudì per il miglior film del 2009). Nel 2009 è stato scelto come icona del nuovo cinema d’avanguardia dalla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Nel 2012 è stato uno degli artisti selezionati per partecipare a dOCUMENTA  a Kassel, dove ha presentato il suo film Els tres porquets. L’anno scorso ha vinto il premio per il miglior film al Festival di Locarno con Història de la meva mort (2013). Più recentemente è stato invitato da due centri prestigiosi, Pompidou, a Parigi, (2013) e Bozar, a Bruxelles (2014), per presentare un progetto per il quale ha avuto carta bianca.

albertserra

Chus Martínez (n.1972, La Coruña) attualmente dirige l’Istituto d’Arte dell’Accademia di Arte e Design FHNW a Basilea, in Svizzera. Il suo percorso professionale l’ha portata a diventare direttore artistico della Sala Rekalde a Bilbao (2002-2005), direttore del Frankfurter Kunstverein Museum (2005-08), e chief curator del MACBA (2008-11). Più recentemente ha lavorato come curatore capo a El Museo del Barrio a New York City e ha fatto parte del team di curatori di dOCUMENTA (13) a Kassel, in Germania. Nel 2005 Martinez ha curato il Padiglione Nazionale di Cipro per la 51° edizione della Biennale di Venezia con un progetto di Panayiotis Michael e Konstantia Sofokleou. Ha fatto parte anche del comitato consultivo per la Carnegie International del 2008 e ha partecipato come curatore ospite alla 29° Biennale di San Paolo nel 2010.

Nel marzo 2015 la Tate Modern presenterà la prima grande mostra nel Regno Unito del regista anticonformista Albert Serra. I suoi film acclamati saranno proiettati in anteprima come parti del monumentale progetto The Three Little Pigs, commissionato da dOCUMENTA (13). Chus Martìnez e Albert Serra presenteranno anche un’anticipazione del nuovo lavoro commissionato per il Padiglione Catalano alla prossima Biennale di Venezia.


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