M+, West Kowloon Cultural District - Hong Kong
22/03-22/06/2025

Co-commissionata da M+ e Art Basel, e presentata da UBS, Night Charades è un’animazione generata dall’IA che rende omaggio alla storia del cinema di Hong Kong. Sullo sfondo delle luci notturne di Victoria Harbour, la nuova opera commissionata per la facciata offre un gruppo di personaggi generati dall’IA che rappresentano una serie di mimi che ricordano scene e gesti iconici dell’età dell’oro del cinema di Hong Kong. Le figure del gioco dei mimi rievocano ruoli di artisti come Leslie Cheung, Maggie Cheung, Stephen Chow, Chow Yun-fat, Brigitte Lin, e Anita Mui. Le scene sono tratte dalla coreografia cavalleresca dei film di John Woo e dal romanticismo estetizzato di Wong Kar Wai, fino all’immaginazione senza limiti di Tsui Hark e l’espressione impavida di Wong Jing, fra gli altri.

Questi mimi dall’aspetto futuristico di generazioni differenti (alcuni umani, altri non umani) sono presentati con stili di illuminazione teatrale ad alto contrasto, tipici dei dipinti barocchi e della pubblicità lucida. Chi sono? Da dove provengono? Dove stanno andando? L’ambiguità è ulteriormente intensificata dall’uniforme a strisce luminose dei mimi, dai tessuti dispendiosi, e dalle pieghe scultoree che ondeggiano nell’atmosfera rallentata e surreale. Costantemente rimescolata da un algoritmo per creare combinazioni sempre diverse di personaggi e scene, l’opera presenta una reinterpretazione rilevante e non lineare del passato cinematografico della città, mettendone in luce la permeabilità, la fluidità e il suo potenziale di innescare nuove interpretazioni creative.

Per tre mesi, a partire dal 22 marzo 2025, Night Charades sarà visibile ogni sera sull’M+ Facade. Questo è il quarto anno in cui M+ collabora con Art Basel, con il sostegno di UBS, per attivare l’M+ Facade.

In concomitanza con Night Charades, il programma cinematografico Ho Tzu Nyen: Investigating Histories sarà proiettato alla Grand Stair da marzo a giugno 2025.

Sull’artista

Pregne di numerosi riferimenti culturali sia orientali che occidentali, passando dalla storia dell’arte al teatro, dal cinema alla musica e alla filosofia, le opere di Ho Tzu Nyen mescolano narrazioni mitiche e fatti storici per mobilitare diverse concezioni della storia, del modo in cui è scritta e trasmessa. Il tema centrale dell’opera è un’indagine a lungo termine sulla pluralità delle identità culturali del Sud-Est asiatico, una regione tanto eterogenea in termini di lingue, religioni, culture e influenze che non può essere ricondotta a una semplice area geografica o a una base storica fondamentale. Tale osservazione sulla storia di questa parte di mondo si riflette nelle opere dell’artista, che intrecciano diversi schemi cognitivi, narrazioni e rappresentazioni. Dalla ricerca documentale alla fantasia, il suo lavoro combina immagini d’archivio, animazioni e film all’interno di installazioni spesso immersive e teatrali.


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