Kunsthalle Mainz – Mainz (Germania)
8/11/2024-16/02/2025

rtisti: Cinthia Marcelle & Tiago Mata Machado, Suzanne Harris, Bruce Nauman, Charlotte Posenenske, Yvonne Rainer

L’esposizione Bodies in Motion – Form in the Making presenta video-performance della rinomata artista internazionale Cinthia Marcelle (nata nel 1974 a Belo Horizonte, Brasile), una delle quali è stata realizzata in collaborazione con Tiago Mata Machado (nato nel 1973 a Belo Horizonte, Brasile) nel contesto della danza e delle opere performance post-minimaliste degli anni  ’60 e ’70, ispirate a icone come Yvonne Rainer (nata nel 1934 a San Francisco, USA), Bruce Nauman (nato nel 1941 a Fort Wayne) e Suzanne Harris (1940-1979, USA), ma come anche alle eccezionali sculture minimaliste di Charlotte Posenenske (1930-1985, Frankfurt am Main), la cui forma è continuamente rinegoziata e ridefinita attraverso esercizi partecipativi.

L’opera di Cinthia Marcelle è un’evoluzione logica dell’arte sociopolitica brasiliana del ventesimo secolo, in cui la sperimentazione materiale veniva combinata con rigore concettuale e formale, oltre che compiuta in modo partecipativo. Al centro della pratica di Marcelle vi è un interesse per la relazione tra materiale, forma, tempo e spazio, espressa nelle opere multimediali che collegano in modo scultoreo un metodo deciso e performativo.

Già dai primi anni 2000, Cinthia Marcelle ha cominciato a lavorare sulla video-performance. Tutte hanno la stessa struttura formale: una serie di coreografie è presentata da una posizione fissa della videocamera, eseguita da un gruppo di attori amatoriali della stessa professione. I partecipanti seguono le semplici istruzioni date dall’artista, basate sulle loro routine lavorative; tuttavia chiaramente diverse nella loro logica funzionale abituale.

Negli anni ’60 una nuova generazione di coreografi negli Stati Uniti si distaccò dalla danza moderna, tipica di quell’epoca, dal carattere illusionistico e tecniche stilistiche formali. Al contrario, incorporarono movimenti e pose di tutti i giorni nella danza, nonché sequenze di azioni intrinseche alle procedure del lavoro industriale, creando così delle improvvisazioni basate su questi movimenti o strutturandoli attraverso esercizi e schemi ludici. L’integrazione di elementi quotidiani da un lato aspirava ad una forma di creazione artistica più accessibile ed equa, mentre, dall’altro, a focalizzarsi su quelle attività inserite nel loro contesto e sulle condizioni in cui esistono, innescando così un cambiamento nel modo in cui gli osservatori consideravano le loro attività e le società in cui vivono. Dato che anche le opere video di Cinthia Marcelle, molte delle quali sono state realizzate in collaborazione con Tiago Mata Machado, svincolano i movimenti di tutti i giorni e i processi lavorativi dal loro contesto orientato alla funzione e alla produzione, risulta naturale prendere in considerazione il suo approccio nel contesto delle pratiche di danza e performance degli anni ’60. Quello che Marcelle condivide con gli artisti d’avanguardia che praticavano la danza e la performance post-moderne è la loro coreografia improvvisata di quelle sequenze quotidiane di movimenti e situazioni collaborative e partecipative che presentano delle routine consolidate in termini di interazione sociale e di una logica performativa moderna.

Nella Kunsthalle Mainz  le opere video sono presentate in sequenza, una accanto all’altra in una coreografia ritmica e temporizzata, in modo da sottolineare gli aspetti cronologici dei processi e la natura performativa di ogni mostra.

Bodies in Motion – Form in the Making è curata da Anna Roberta Goetz


www.kunsthalle-mainz.de