Maison Hermès Le Forum – Tokyo (Giappone)
20/02-21/05/2025

La Foundation d’entreprise Hermes è lieta di presentare Obol, mostra personale dell’artista e compositore armeno-lituano Andrius Arutiunian (1991). Curata da Tomoya Iwata, direttore dello spazio curatoriale  The 5th Floor, Obol è la prima mostra personale di Arutiunian in Giappone. L’artista ha rappresentato l’Armenia alla 59sima Biennale di Venezia nel 2022, da lì esponendo al Centre Pompidou, al Palais de Tokyo e alla Biennale di Gwangju.

Obol si sviluppa come esplorazione degli Inferi. Costruita come una discesa al regno degli Inferi, l’esposizione investiga i rituali che caratterizzano la transizione verso un altro mondo.

Arutiunian affronta spesso il tema del tempo come viscoso e forza ipnotica. Considerando la musica come insolita architettura del tempo, l’artista lavora con pratiche popolari tradizionali, rituali speculativi e analogie di armonizzazione politica e sonora.

Presso il Le Forum, Arutiunian realizza una visione futuristica dell’aldilà. Ogni popolo crea dei modi per governare sia il presente sia la vita nell’oltretomba attraverso rituali, miti e iconografie. In Obol scritture occulte, frammenti mitologici, trance e simboli di scomparsa vengono raffigurati attraverso l’estetica di un rave party sotterraneo. Pensato come club per esseri ctonii, esseri associati agli Inferi, la mostra si pone delle domande riguardo il tempo, il futuro e il mito.

Obol si rivela attraverso nuove sculture commissionate, installazioni e opere audiovisive. Arutiunian lavora con materiali una volta associati ai riti di sepoltura, ma che hanno acquisito un uso profano in tempi moderni. Uno di questi è il bitume, una sostanza petrolifera molto viscosa, che avvolge la scultura centrale. Poco distante, un impianto stereo da sala suona a tutto volume un inno glaciale per il club dell’oltretomba. Scherzosa ma allo stesso tempo solenne, l’opera omaggia il mito di Caronte.

Nella stanza di fronte, una nuova installazione emette mormorii ultraterreni di divinità del futuro. Immaginando rituali distanti che verranno, il brano prende forma mettendo insieme un coro sintetico, un altare intagliato da tecnologia laser e testo simile a scrittura codificata. Nello spazio immediatamente accanto, serpenti, oboli e iconografia generativa servono da accessori per questo oltretomba futuristico.

Attraverso questa mostra speculativa, contemplativa e, allo stesso tempo, sensazionale, Arutiunian affronta la mortalità e il futuro, tracciando una linea sottile tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Andrius Arutiunian
Andrius Arutiunian (1991) è un artista e compositore armeno-lituano che lavora con forme ibride di ascolto, conoscenze vernacolari e cosmologie contemporanee. La sua ricerca esplora spesso la temporalità, la risonanza e metodi alternativi di organizzazione del mondo. Attraverso la giocosa indagine di forme ipnotiche ed enigmatiche, le installazioni, i film e le performance di Arutiunian sfidano i concetti di armonizzazione politica e musicale.


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