Kunstmuseum Gelsenkirchen - Germania
9/11/2024-2/03/2025

Il Kunstmuseum Gelsenkirchen è lieto di presentare una mostra con nuove opere dell’artista berlinese Alona Rodeh (Israele, *1979). Nella sua più grande mostra museale fino a oggi, l’artista approfondisce un nuovo mezzo con numerose opere prodotte al computer, intensificando al contempo la sua ricerca pluriennale sull’architettura della luce negli spazi pubblici. Il titolo dell’esibizione, Interzone, fa riferimento all’omonimo luogo del libro Naked Luch di William S. Burrough e descrive uno stato limite in cui le leggi della fisica, gli impegni sociali e le strutture sociali sono stati scardinati.

L’artista ha occupato l’intero piano interrato del museo per mettere in scena un’installazione spaziale sonora e visiva ispirata alla città notturna. Nel farlo, si ispira al linguaggio visivo della fantascienza e allo stile narrativo dei videogiochi. Le opere, prodotte con motori grafici, si legano alla stimolante architettura del museo per creare spazi immaginari notturni abitati da macchine surreali, autonome e, in parte, assurde. Nella coreografia di Rodeh tra luci suoni e movimenti, incontriamo monopattini elettrici che danno vita a uno spettacolo di luci, bancomat che sputano banconote, una discarica sorvegliata da uno sciame di droni e altro ancora.

Inserite in mondi narrativi digitali iperrealistici, le opere di Rodeh mettono in luce processi che giocano ruoli significativi nei paesaggi urbani contemporanei, e in particolare nel contesto locale: le transazioni non regolamentate del capitale, l’urbanizzazione post-industriale, i concetti di mobilità automatizzata, la sorveglianza e l’offuscamento, così come la crisi ecologica. Tra le opere realizzate per Gelsenkirchen ci sono, per la prima volta, due videogiochi interattivi ideati per molteplici utenti. Con essi, l’artista stabilisce una connessione attiva con le sezioni interattive della collezione cinetica del museo.


www.kunstmuseum-gelsenkirchen.de