Nxt Museum - Amsterdam
opening 11/06/2022

L’11 giugno il Nxt Museum inaugura la UFO – Unidentified Fluid Other, una mostra a cura di Bogomir Doringer. La mostra, che è allestita in tutto il museo, è caratterizzata da una serie di installazioni artistiche multisensoriali su larga scala, per lo più nuove commissioni, che indagano chi stiamo diventando all’interno dei mondi virtuali.

L’identità globale post-pandemica e pre-metaverso è in continuo mutamento. La convergenza dei principali cambiamenti sociali e progressi tecnologici porta a interrogativi collettivi, al rovesciamento delle regole e a uno spazio aperto in cui si possono concretizzare gli ideali più incerti.

Durante il periodo traumatico di inizio XX secolo gli artisti surrealisti esplorarono il potenziale creativo dell’Io per accedere a mondi diversi. Un centinaio di anni più tardi gli artisti stanno rivisitando il lascito dei surrealisti per affrontare la turbolenta fase socio-politica che stiamo vivendo. Rappresentando figure distorte in scenari da sogno, il surrealismo fece per il suo tempo ciò che la tecnologia emergente fa per il nostro, ovvero ci permette di trascendere i nostri corpi mortali.

Se da una parte gli artisti scoprono i primi fremiti della nostra imminente esistenza digitale e gli sviluppatori manovrano i blocchi nella blockchain per costruire metaversi, dall’altra il grande pubblico si sta preparando a popolare questa dimensione parallela con identità post-umane. In un mondo libero da restrizioni sociali fisse, con etichette e caselle non binarie, ciò in cui ci evolveremo è al momento un ‘altro’ inclusivo, non identificato e allegramente fluido.

Queste possibilità infinite e i dilemmi che ne derivano sono indagati da un gruppo di pioneristici creatori interdisciplinari che si occupano di una gamma di nuove tecnologie digitali, a partire dalla realtà aumentata e l’arte frattale fino alla programmazione e alla modellazione 3D. All’inizio della mostra, ‘Viatrix’, un avatar androgino o ‘Unidentified Fluid Other’, guida il visitatore attraverso le installazioni diventando così i protagonisti del mondo stratificato, filosofico  e simile a un videogioco di Lu Yang: modificano il loro aspetto con abiti, maschere e filtri facciali creati dalla casa di moda digitale The Fabricant e giocano insieme alla riscoperta del loro Io disinibito nei caleidoscopici scenari dell’Oseanworld, che aumentano i livelli di dopamina. Il mondo digitale si rivela un luogo in cui si possono concretizzare gli ideali incerti e si possono risolvere i complessi interrogativi esistenziali.

Nella mostra Nxt Museum ha perfezionato la tecnologia Web3 come parte della ricerca in corso legata alle tecnologie emergenti. I POAP (Proof Of Attention Protocol) sono nascosti per il museo in modo da essere raccolti dai visitatori gratuitamente e il primo assaggio di NFT (Non Fungible Token) è disponibile nel punto vendita del museo cosicché i visitatori possano collezionare arte digitale. I profitti saranno destinati a un fondo con il solo obbiettivo di investire nell’arte attraverso le collezioni e le commissioni di nuove opere.


https://nxtmuseum.com/unidentified-fluid-other/