21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa - Giappone
7/10/2023-17/03/2024

A partire dalla seconda metà del XX secolo, l’evoluzione delle tecnologia digitale non ha trasformato solo la Terra, ma anche le vite e la sensibilità di tutti noi, coloro che vivono su questo Pianeta. Quest’anno, ovvero il 2023, si è assistito a dei progressi particolarmente rapidi nell’espansione dell’AI, nel passaggio al Web 3.0 e a un cambiamento senza precedenti su come la tecnologia digitale (in passato uno strumento) si stia trasformando in un sistema autonomo con un organismo proprio. L’argomentazione dell’AI Alliance secondo cui le intelligenze artificiali dovrebbero essere regolamentate nell’ambito dell’etica umana deriva dal modo in cui minacciano di intromettersi in tali norme e nelle corrispondenti sfere di attività.

Di questi tempi, mentre la relazione tra essere umani, cose (macchine) e altri esseri viventi si costruisce giorno per giorno, anche un nuovo tipo di attitudine umana alla sopravvivenza viene messa alla prova.

DXP (Trasformazione Digitale del Pianeta): Verso la Prossima Interfaccia mostra opere che incarnano la relazione tra la natura della tecnologia digitale in continua evoluzione e gli esseri umani; inoltre, si propongono progetti che permettono ad entrambe le parti di crescere e progredire. Grazie a una selezione disparata di pratiche estetiche, questa mostra farà vedere come la condizione e la posizione sociale degli essere umani potrebbe essere relativizzata e che tipo di ecologia può essere forgiata semplicemente esistendo come uno dei tanti agenti e attori al suo interno. Inoltre, una sezione speciale all’interno della mostra vera e propria basata sulla pedagogia radicale sottolinea la necessità di nuovi approcci pedagogici alla luce di questo contesto.

La mostra, curata in collaborazione con il direttore curatoriale Yuko Hasegawa e altri quattro giovani curatori di circa 30 anni (Yuu Takagi, Mio Harada, Yishu Hang e Jin Motohashi), metterà in risalto la relazione tra i bisogni primari umani (indossare indumenti, l’alimentazione e la creazione di spazi) e la tecnologia digitale; il mondo delle XR Cross Reality (realtà estese) e del Metaverso come rappresentanti di un’altra realtà altrettanto valida. Anche in questo caso, la creazione di video e sculture tramite i dati di onde cerebrali e la trasformazione dei dati in composizioni e colori è un nuovo tipo di processo generativo e alchimistico che collabora con queste entità (AI e algoritmi). Ciò che viene presentato qui è la varietà di interazioni, come i nostri corpi e le sensibilità estetiche si trasformano indossando parrucche e indumenti valorizzati con la XR e un nuova consapevolezza ottenuta tramite conversazioni sempre più profonde con androidi configurati con GPT, talvolta in grado di interagire con un linguaggio naturale. A differenza delle interazioni non spontanee e distanti tipiche delle mostre della tecnologia dei media, questa mostra cerca di agevolare un’esperienza intra-attiva, dando la sensazione di poter dare un abbraccio; inoltre, si mettono in luce esperimenti che trasportano il digitale nel regno dell’empatia, per esempio in attività basate sulla teatralizzazione del gioco.

Le opera e le attività di 23 tra artisti, fashion designer, architetti, scienziati e altri provenienti da 13 Paesi dimostrano le possibilità di una vita differente e completa basata su una critica profonda. DXP (Trasformazione Digitale del Pianeta) offre un’immagine del digitale che può essere toccata, percepita o persino addentata. Nella sezione di pedagogia radicale, dieci video e immagini di dati, partendo da tutorial fino ad arrivare a video sulla biosimulazione, sono esposti nell’atrio comunicante. Il consulente Hans Ulrich Obrist e the Takashi Ikegami Lab presso l’Università di Tokyo (specializzato nella vita artificiale) hanno dato il loro contributo dando sostegno alla mostra, compresa questa sezione.

Artisti: AFROSCOE, Refik Anadol, ANREALAGE, Shruti Belliappa & Kiraṇ Kumār, GROUP, HATRA+Yuma Kishi, Keiken, Tomihiro Kono, MANTLE: Shu Isaka + Soshi Nakamura, Shōei Matsuda, David OReilly, Takashi Ikegami Laboratory, Università di Tokyo, VUILD, Jonathan Zawada, Merve Akdogan, David Blandy, DEF CON 26, Bert Chan, Sarah Ciraci, Laboratorio di Homei Miyashita, Università Meiji, Emi Kusano, Till Nowak, Sputniko!


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