Software Art

Abbiamo bisogno di un maggiore Impakt

Come mai le persone stanno perdendo fiducia nelle fonti d’informazione tradizionali? Quali sono le conseguenze dei social media e delle nuove piattaforme online che stanno diventando la fonte principale d’informazione e d’interpretazione di ciò che accade nel mondo? Queste domande urgenti circa l’era della post-verità affrontate dal fondatore dell’ Impakt Festival Arjon Dunnewind, risuonano nel teatro di Het Huis ad Utrecht e introducono il tema dell’Impakt Festival 2018. Le questioni descritte da Dunnewind vengono studiate ulteriormente dai curatori Luba Elliott, Yasemin Keskintepe e Alex Anikina.... READ MORE...

Unexpected Growth di Tamiko Thiel al Whitney Museum of American Art

Al Whitney Museum of American Art è  attualmente in mostra, Programmed: Rules, Codes, and Choreographies in Art, 1965–2018, una mostra che comprende 39 opere d’arte, divisa in due parti con varie sezioni tematiche, che definiscono i presupposti curatoriali di una gamma in apparenza molto varia di tipologie di lavori esposti. Coorganizzata dal curatore aggiunto del Whitney per la Digital Art, Christiane Paul e da Carol Mancusi-Ungaro la mostra è stata sviluppata a partire dal 2016 e sarà aperta fino al 14 aprile 2019.... READ MORE...

Future Humanity – Our Shared Planet

Con Future Humanity – Our Shared Planet, la Hyundai Motor Company, l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino e Ars Electronica presentano il loro primo progetto di mostra collaborativa. L'esposizione si concentra sulle dimensioni sociali e culturali del progresso tecnologico e i progetti verranno esposti quasi simultaneamente, ma ripartiti tra lo Hyundai Motorstudio di Pechino, di Seoul e di Mosca.... READ MORE...

ARTFUTURA – Humanized Technology

ArtFutura è alla sua ventinovesima edizione in oltre venti località tra le quali: Alicante, Buenos Aires, Londra, Madrid, Messico, Montevideo e Shangai. Il festival sarà inaugurato il 22 novembre, con attività speciali a Londra (StourSpace), Madrid (EspacioFundaciónTelefónica) e ad Alicante (Museum of Contemporary Art).... READ MORE...

“Species and Beyond”: rovesciare la visione antropocentrica al KIKK festival 2018

Partito come un festival nazionale – pur essendo già internazionale a livello di curatela – KIKK si è evoluto in un evento di risonanza sempre maggiore. Anno dopo anno è diventato sempre più strutturato configurandosi come un ambiente aperto e collaborativo che cerca di anticipare le sfide future con un approccio interdisciplinare. Passando per Next Utopia, Invisible Narratives e Interferences, il festival è approdato alla sua 8a edizione intitolata Species and Beyond segnando uno scarto con la tradizionale visione antropocentrica del mondo.... READ MORE...

Il punctum come glitch nell’arte contemporanea: l’arte di Rosa Menkman

In un mondo sempre più tecnologico, i glitch e i crash risultati da errori fanno ormai parte della nostra cultura. Si tratta di un fenomeno che può generare un senso di curiosità; lo stesso può dirsi della nozione di punctum nel pensiero di Roland Barthes. In questo articolo Claire Burke analizzerà come questo concetto può essere applicato oggi all'interno della cultura contemporanea e nel lavoro dell'artista Rosa Menkman... READ MORE...

“J3RR1”: l’empatia nei confronti della macchina. Intervista a NONE collective

NONE collective - gruppo artistico romano che si muove al confine tra arte, design e ricerca tecnologica - in conversazione con Marco Mancuso ci racconta il suo nuovo lavoro J3RR1. Tortura programmata: un computer programmato per effettuare uno stress test costante, che utilizza la tecnologia per riflettere sulla condizione quotidiana degli esseri umani in una visione non antropocentrica.... READ MORE...

SIMPOSIO #5: Delay or Die

Il quinto e ultimo appuntamento di Simposio, curato e organizzato da NONE collective nel proprio studio, sarà sabato 26 maggio. Simposio è un programma di incontri, performance e installazioni per indagare il rapporto uomo-macchina nella società contemporanea, e nasce con lo scopo di attivare un network, un confronto pubblico, una riflessione sulla contemporaneità digitale e le sue implicazioni di carattere percettivo, cognitivo, sociale ed economico.... READ MORE...

Linguaggi artificiali, la lingua franca del Post-Digitale

La tecnologia ha rivoluzionato la vita moderna a livello globale, in particolare il linguaggio scritto, dove la tecnologia ha avuto l'impatto più evidente. In questo articolo Claire Burke analizza gli effetti della tecnologia sul linguaggio umano e come il coding e i linguaggi di programmazione abbiano influito sulla creazione dell'arte contemporanea.... READ MORE...

Rave your algorithm. Intervista a Renick Bell

Renick Bell è musicista, programmatore e docente conosciuto per la sue trame sonore generative, prodotte in real time con un sistema software auto-programmato dopo anni di frustrazione coltivata nelle restrizioni dei software commerciali. Ha suonato praticamente ovunque ed è considerato uno dei pionieri della scena musicale alternativa Algorave. Andrea Mi l'ha incontrato e intervistato in occasione del recente talk Datacrazia organizzato dal collettivo Phase al Lottozero.... READ MORE...

REFRESH02: “ #LAYERS_Contemporary Art in the Digital Era”

E' in arrivo il secondo evento di REFRESH, un progetto d’indagine e aggiornamento in progress sull’arte contemporanea italiana che ha l’intento di confrontarsi con temi, linguaggi e forme emerse nel corso della svolta digitale. Curata da Fabio Paris e organizzata in collaborazione con iMAL, la mostra presenta le opere di 15 artisti italiani con l'intento di presentare queste ricerche a un pubblico internazionale.... READ MORE...

Artisti e robot al Grand Palais di Parigi

Questa mostra offre l’opportunità di sperimentare delle opere d’arte prodotte con l’aiuto di robot sempre più sofisticati. Con opere di circa quaranta artisti, dà accesso ad un mondo digitale immersivo e interattivo – un’esperienza sensoriale di corporeità aumentata capace di sovvertire i nostri concetti di spazio e tempo.... READ MORE...

“de-leb”: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati

de-leb, che sta per dead celeb, è una mostra collettiva che si interroga su come il valore sia maturato attraverso l'analisi dei dati del quantified self da parte di aziende come Cambridge Analytica. Realizzata da Ami Clarke in collaborazione con Paul Purgas e Tom Pearson, la mostra ospita un esperimento di scrittura collettiva, con la partecipazione di artisti, scrittori ed esperti di tecnologie.... READ MORE...