M – Museum Leuven / STUK arts centre - Leuven
09 - 11 / 11 / 2013

Artisti: Emily Roysdon / Michael Portnoy / William Forsythe / Carly Wijs & Marijke Van Warmerdam / Clédat & Petitpierre / Erki De Vries & Pieter Huybrechts / Grace Schwindt / Gerard Herman / Sarah & Charles / Anabel Schellekens & Giulia Sugranyes / Lundahl & Seitl / Vivienne Dick, Brice Dellsperger, Alex Bag, Wynne Greenwood, Ryan Trecartin, Ursula Pürrer & Hans Scheirl, Pauline Boudry/Renate Lorenz

Playground è curato: da Eva Wittocx e Steven Vandervelden.

La performance di Emily Roysdon è commissionata da Corpus (If I Can’t Dance Amsterdam – STUK (Playground) Leuven – Tate Modern London) e co-finanziata dall’Unione Europea. L’opera di Clédat & Petitpierre è sostenuta da Institut Français.


Dal 2007 Playground rappresenta un punto d’incontro per le arti dello spettacolo e le arti visive. La settima edizione di questo festival si concentra in modo particolare su progetti artistici che possono essere osservati sia come installazioni sia come performance live. Le performance rappresentate durante Playground cercano di tradurre, in modi unici, il testo, le situazioni o le esperienze in eventi live.

In una sala esibizioni vuota, che mostra solo il nuovo film di Marijke Van Warmerdam, tre personaggi mettono in scena un testo basato su Esuli, l’unica opera teatrale di James Joyce. Carly Wijs, Jerry Killick e Rasmus Ölme sono intrappolati in un triangolo amoroso irrisolvibile che comincia quando il museo apre e finisce quando chiude. Museum M presenta anche una nuova installazione e performance di Grace Schwindt, che indaga le modalità con cui si assegnano significati ai paesaggi. Clean Air mescola coreografia, costumi, musica e lavoro a maglia in uno scenario insolito. Dopo la loro partecipazione dello scorso anno, il museo accoglie nuove opere del duo francese Clédat & Petitpierre. La Parade Moderne consiste in dieci bambole colorate e fuori dall’ordinario che rimandano a quadri iconici.

Durante il festival saranno portate in giro per la città in una parata. The Book Project, degli artisti belgi Erki De Vries e Pieter Huybrechts esplora la nostra esperienza dello spazio. La loro interpretazione di una delle gallerie del museo è tradotta sia sotto forma di scultura sia di progetto di un libro. Nell’auditorium, M presenta Reflections without Sun, una raccolta di cortometraggi girati da pionieri del cinema sperimentale e di video, che rifuggono le narrative filmiche formali tramite l’uso della performance diretta, a volte esagerata, di fronte alla telecamera. Questo programma, che comprende Vivienne Dick, Brice Dellsperger, Alex Bag, Wynne Greenwood, Ryan Trecartin, Ursula Pürrer & Hans Scheirl, Pauline Boudry/Renate Lorenz, è curato da Anne-Sophie Dinant e Electra (Irene Revell, Fatima Hellberg, Londra). Il contributo dell’artista belga Gerard Herman consiste in un camioncino dei gelati, con musica creata ad hoc, che gira per il centro di Leuven.

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La nuova creazione di Emily Roysdon, By any other name, porta avanti il suo lavoro in bilico tra curatoriale e drammaturgico. La performance analizza il concetto di tempo e comprende, tra gli altri, Barbi Badalov ed Eleonor Bauer. Il gioco a premi assurdo e interattivo di Michael Portnoy, 27 Gnosis, è stato uno dei contributi più eccezionali nell’edizione dello scorso anno di dOCUMENTAL (13) a Kassel. Questo gioco rappresenta l’alibi perfetto per un’opera d’arte creativa che studia i limiti del linguaggio, la comunicazione e la rappresentazione. Il coreografo di fama mondiale William Forsythe è presente sia con un’installazione live sia con le opere video Solo e Lectures from Improvisation Technologies.

Nella performance Nowhere and Everywhere at the Same Time, un ballerino solitario si esibisce in uno spazio vuoto pieno di pendoli appesi, esplorando le potenzialità cinetiche e metaforiche dello scenario. Con Giulia Sugranyes, Anabel Schellekens presenta la sua opera interattiva Move: un set mobile composto da elementi che possono essere ricostruiti e spostati, sia dagli artisti sia dal pubblico. STUK presenta anche il recente film Props for Drama del duo belga Sarah & Charles, un musical sui diversi capitoli della vita di una ragazza in un mondo messo in scena. Anche Lundahl & Seitl tornano a Playground, questa volta con Proscenium, che ha luogo dietro le scene del teatro della città di Leuven. Ancora una volta, nella loro opera  il confine tra finzione e realtà e tra pubblico e artisti si dissolve lentamente. Quali sono i requisiti per il teatro in quanto forma d’arte?


www.playgroundfestival.be

www.stuk.be

www.mleuven.be