Centre for Heritage, Arts and Textile (CHAT) - Hong Kong
01 / 05 / 2021 - 18 / 07 / 2021

A partire da maggio 2021, il CHAT (Centre for Heritage, Arts and Textile) accoglie tutti al suo spring programme Interweaving Poetic Code. Curato da Takahashi Mizuki, Direttore Generale e Curatore Capo del CHAT, Interweaving Poetic Code esplora il filo conduttore tra codici, cura e industria tessile attraverso installazioni interattive, workshop e performance del Direttore Artistico della mostra Taeyoon Choi e dei suoi collaboratori, tra cui Aarati Akkapeddi, Andreas Angelidakis, Laura Devendorf, Christine Sun Kim, KOBAKANT, Amor Munoz e Rebirth Garments.

Anticamente, sin dai primi anni del XIX secolo, il telaio Jacquard ha permesso la tessitura di trame complesse grazie alle sue schede perforate programmabili con il codice binario. Da quando quest’ultimo è considerato alla base della programmazione dei computer, la relazione tra tecnologia tessile e tecnologia informatica è indubbiamente interconnessa.

È con questa intenzione che il CHAT, centro artistico situato nella particolare location di uno stabilimento per la lavorazione di cotone rinnovato, esplora ed espande le conversazioni che circondano il tessile e il calcolo. Con la direzione artistica di Taeyoon Choi, lo spring programme estrapola la comune propensione del tessile e del calcolo per la cura non solo degli individui, ma anche delle comunità. Attraverso la mostra e vari workshop, conferenze e performance, il CHAT rivisita la capacità dei tessuti di abbigliarci, di vestire le nostre ferite e proteggerci dagli elementi atmosferici, e allo stesso tempo, si interroga anche sulla connettività del codice informatico, applicato ormai in tutti gli aspetti della vita moderna, e su come questo può essere utilizzato per modellare la nostra società in nome della cura e dell’inclusività.

Per enfatizzare l’importanza del “disimparare” come modo per mettere in discussione ed esaminare le modalità di apprendimento e le fonti di conoscenza, il CHAT ha trasformato una delle sue gallerie in un Unlearning Space. Sparse al suo interno, infatti, vi sono diverse postazioni su temi quali tessitura, coding, informatica, lavoro a maglia e disegno, con rispettive attività pratiche indicate per visitatori con qualsiasi tipo di formazione e competenze.

Le varie componenti dinamiche dello spring programme, il cui obiettivo è quello di demistificare il linguaggio in codice della tecnologia informatica, spesso temuto o frainteso, e di spostare l’attenzione su inclusività e cura, invitano i visitatori che si imbattono nelle opere tessili e codificate a comunicare giocosamente con queste nuove espressioni, iterazioni e presentazioni in modi eccitanti ed originali.


https://www.mill6chat.org/