Marsèlleria - Milan
07 / 04 / 2014 - 13 / 04 / 2014

Durante il Salone del Mobile 2014,  Marsèlleria presenta OROBORO una mostra in cui Carlo Zanni mette in dialogo le proprie opere con una selezione di oggetti di design degli Raw-Edges, Ilaria Innocenti, Giorgia Zanellato e del producer Mirko Rizzi, in un percorso che si sviluppa sui tre piani dello spazio.

Lʼesposizione è pensata come un viaggio, alla ricerca dei tre concetti-guida: nascita, vita e morte dellʼindividuo; formazione e declinazione  della propria identità nel rapporto con gli altri; tensione e partecipazione politica. Simbolicamente Oroboro, il serpente che si morde la coda, rappresenta la natura ciclica delle cose, e nellʼaccezione alchemica, lʼidea dellʼinfinitezza di un processo.

La disposizione dialettica tra le opere di Carlo Zanni realizzate con tecnologie digitali e i pezzi di design sono il terreno dʼincontro tra opere “immateriali” e oggetti realizzati artigianalmente. Anche nella scelta del display i lavori dellʼartista suggeriscono modalità inedite per collezionare video arte e new media, utilizzando  canali di distribuzione  differenziati,  dove economicità,  tirature potenzialmente illimitate e assenza di firma permettono una diffusione più ampia, e intercettano un pubblico più vasto.

A queste caratteristiche rispondono i ViBo (Video Book), composti da uno schermo custodito in un involucro a metà tra un libro e un digipak che contengono video e opere digitali, tra gli altri, Self- Portrait With Dog del 2008, Iterating My Way Into Oblivion del 2010, Self-Portrait With Friends (i fannulloni)  del 2012, The Sandman del 2013.  In mostra i ViBo sono montati sugli Adobe,  gli accessori da scrivania  disegnati da Ilaria Innocenti e realizzati con la tecnica di produzione manuale dei mattoni in argilla.

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Una serie di opere e di oggetti selezionati dallʼartista sono esposti su otto tavoli costruiti da Mirko Rizzi,  secondo le istruzioni dellʼAutoprogettazione  di Enzo  Mari.  Sulla Plaid Bench  degli Raw- Edges, lʼinstallazione inedita Atlas (2014) di Carlo Zanni offre al pubblico dei fogli bianchi con dei puntini neri, corrispondenti alle posizioni delle basi militari americane sparse nel territorio italiano: unendo i puntini compare unʼItalia con sembianze diverse da quelle geografiche.

La lanterna Balloon di Giorgia Zanellato illumina il lavoro di Zanni tictactoe (loser) che consiste nella distribuzione gratuita di una mail di spam che l’artista ha ricevuto dallʼaccount del curatore Dan Cameron e che mostra le falle del sistema di protezione delle e-mail dagli attacchi hacker. Il separé  Armando  e Lia disegnato  da Ilaria Innocenti  diventa  lo schermo  per la proiezione  del video my country is a Living Room, 2010, poesie “surrealiste” generate dal sistema Google Scribe (ora dismesso) composte automaticamente, accettando il suggerimento di google dopo aver scritto la prima parola o solo alcune lettere.

Nella logica dellʼopen source, dellʼautoproduzione 2.0, del concetto di copyleft, e a dimostrazione che le opere dʼarte e di design contemporaneo sfuggono ormai ai grandi sistemi di produzione e distribuzione, Zanni presenta Koh-i-N∞r, un video in cui un brano inedito musicale di Moby è stato ottenuto con licenza commerciale attraverso il progetto rivoluzionario  mobygratis,  che offre agli utenti la possibilità di utilizzare gratuitamente più di 150 tracce musicali. Il progetto prevede che in caso di vendita, una parte degli introiti sia destinata a the humane society, unʼassociazione per la protezione degli animali.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Laura Barreca. Laura Barreca è storico dell’arte e curatore, e docente di Fenomenologia dei Media all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Uno speciale ringraziamento a: Karpeta, Atipico, Dilmos Milano, ilaria.i

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Carlo Zanni

Carlo  Zanni  è nato a La Spezia  nel 1975. Dall’inizio  degli anni 2000 la sua pratica  comporta  l’uso di dati prelevati da Internet per creare esperienze di coscienza sociale basate sul passare del tempo, che indagano la nostra vita. La pratica di Zanni trova le sue radici nella dichiarazione  di Sol Lewitt, “L’idea diventa una macchina  che produce l’arte”, adattata a un più contemporaneo “L’idea diventa il codice che produce l’arte”. Carlo  Zanni ha esposto in gallerie e musei internazionali tra cui: Hammer Museum, Los Angeles; New Museum, New York; Tent, Rotterdam; MAXXI, Roma; P.S.1, New York; Borusan Center, Istanbul; ACAF Space, Alessandria; PERFORMA 09, New York; ICA, Londra; Wood Street Galleries, Pittsburgh; Science Museum,  Londra. Ha fondato http://www.peoplefrommars.org/ per sperimentare nuovi modelli di distribuzione  per la video arte e i new media. http://zanni.org/index.html

Raw–Edges

La collaborazione ufficiale tra Yael Mer & Shat Alkalay è cominciata dopo anni di vita, pensieri e idee condivisi. Il focus principale di Yael si concentra sulla trasformazione di materiali bidimensionali in curvilinee forme funzionali, mentre Shat è affascinata da come le cose si muovono, funzionano, reagiscono. Dalla loro mostra per la laurea al Royal College of Art nel 2006, hanno ricevuto numerosi premi tra cui: The British Council Talented Award,  iF Gold Award, Dutch Design Award, Wallpaper* Design Award 2009 e Elle Decoration International Design Award per il miglior mobile 2008-09; sono stati premiati come i Designer del Futuro per il 2009 da Design  Miami/Basel.I  loro lavori sono stati esposti  internazionalmente  e si trovano allʼinterno della collezione permanente del MoMA, New York, e di altri musei. Collaborano con clienti quali Cappellini, Established & Sons, Moroso, Kvadrat, Stella McCartney, Arco, Mutina, Lema oltre a produrre ogni tanto  edizioni  limitate  di oggetti  e  installazioni  allʼinterno  del  loro  studio  a  Londra.  Il loro  lavoro  è  stato presentato in importanti pubblicazioni di design e riviste internazionali, in tutto il mondo.  http://www.raw-edges.com/

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Ilaria Innocenti

Classe 1983, Ilaria Innocenti vive a Milano dove lavora nel campo del product e dell’interior design. Nel 2005 si diploma a pieno voti allo IED di Milano e, insieme ad alcuni compagni di corso, da vita a Studiomorinn (studiomorinn.com).  Per la prima volta, nel 2010, partecipa  al Fuorisalone  e da qui inizia il suo lavoro di ricerca sul linguaggio decorativo: un percorso creativo completo per trovare il perfetto connubio tra disegno a mano libera, texture e artigianato. Dal 2013 è art director di Karpeta, azienda specializzata nella produzione di tappeti artigianali e inoltre collabora con altre aziende nazionali e straniere nel campo dell’arredo e complemento  oltre a portare avanti una sua linea di oggetti per la casa, autoprodotti  con il marchio ilaria.i. Quest’anno durante il Salone del Mobile 2014 presenterà  OVERLAY, una collezione di contenitori realizzati in terracotta e resina epossidica all’interno dell’evento Another Perspective 2 | Another Detail (anotherperspectivecotto.com),  e  sarà  presente  al  Triennale  Design  Museum  con  alcuni  pezzi  di  sua produzione nella mostra AUTO DA SÉ – Il design italiano tra autarchia, austerità e autoproduzione, a cura di Beppe Finessi.  http://www.ilariai.com/

Giorgia Zanellato

Nata a Venezia nel 1987, Giorgia  Zanellato  si laurea allo IUAV di Venezia nel settembre  2009. A ottobre dello stesso anno si trasferisce in Svizzera dove inizia un master in product design allʼECAL di Losanna che conclude  nel luglio  2011 con  il progetto  “Narciso”.  Nellʼottobre  2011  prende  parte a Fabrica,  il centro  di ricerca   del  gruppo   Benetton,   dove  lavora   tuttʼora.   Giorgia   affianca   attività   di  designer   freelance   a collaborazioni  con varie aziende  e gallerie  come il brand francese  Petite Friture e lʼitaliana  Galleria  Luisa Delle Piane. I suoi progetti sono stati esposti in diversi eventi internazionali, tra cui: il Salone del Mobile, Art Miami  Basel,  Maison  et  Objet,  la  Biennale   di  Venezia,  il  London  Design   Festival. http://www.giorgiazanellato.altervista.org/

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Mirko Rizzi

Convinto  che lo stile sia una pratica  ufficiale  globale,  contrario  alla classificazione,  Mirko  Rizzi si muove facilmente tra le parti. Se il mix di linguaggi è lʼessenza dello scenario contemporaneo,  la pratica quotidiana di Rizzi è unʼapplicazione pratica della premessa. Mirko Rizzi trasforma i concetti in estetica, utilizzando questʼultima   come  strumento   di  comunicazione.   Gestisce  lʼimmateriale   trasformandolo   in consistente. Asciuttezza, concentrazione,  passione e partecipazione  sono la chiave del suo linguaggio. Il lavoro di Rizzi parla  di creatività  senza  frontiere,  autenticità  e  estremismo,  senza  retorica.  Tutta  la forza  va allʼimmaginazione perché la realtà è il prodotto della fantasia. Mirko Rizzi dirige campagne, cura spazi e generalmente  inventa.  È  il  creativo  dietro  le  campagne  pubblicitarie  Marsèll,  recluta  artisti  non  ancora conosciuti e programma le attività di Marsèlleria Permanent Exhibition, la piattaforma multidisciplinare  da lui creata nel 2009. È anche la mente di Gabbianacci, lo spazio in perenne trasformazione  aperto nel 2011 in via  Cadore  a  Milano.  Se  lo  si  vuole  definire  è  un  designer  concettuale.  Senza  pompa  e  cerimonie. http://www.mirkorizzi.com/


http://www.marselleria.org/