Essendo Scanner e Claudio amici da tanti anni e compagni di molti progetti artistici, ho chiesto nei giorni scorsi a Robin di mandarci una testimonianza della loro amicizia. So che è non è stato semplice, e di questo lo ringrazio infinitamente…


Claudio era uno di quei rari amici che magari vedi non così di frequente ma, ogni volta che lo incontri, sembra sia passato solo un giorno. Sto cercando di ricordare come ci siamo conosciuti ma non ci riesco, non riesco, in questi giorni, a ricordare del tutto quel momento così misterioso.

Ricordo che abbiamo lavorato insieme per la prima volta a una di quelle performance tipicamente ambiziose, la neonata Symbiosis Orchestra, per Fabrica Europa alla Stazione Leopolda a Firenze nel 2007. Eravamo un gruppo di musicisiti che condividevano delle vicinanze creative ma che si erano incontrati fino a quel momento solo in maniera virtuale, con Andrea Gabriele agli strumenti elettronici e Stefano Tedesco alle percussioni. Ricordo quando arrivammo ad un grosso complesso industriale, noi musicisti tutti efficenti con le nostre attrezzature da un lato e dall’altro Claudio, arrivato con una vera e propria squadra di aiutanti che trascorse poi l’intera giornata a innalzare muri di schermi bianchi d’appertutto, mentre al contempo discuteva, ragionava su come disporre questa struttura gigante nello spazio del palco. Per la nostra totale meraviglia. Che enorme soddisfazione (e che sollievo) vedere tutto funzionare a meraviglia durante lo spettacolo!

Nel corso degli anni le nostre strade si sono incrociate molte altre volte. Ricordo quando ho tenuto un workshop di Sound Design allo IED di Milano. Ricordo Claudio discutere con gli studenti nel cortile, parlare con i membri dello staff negli uffici o sedere al bar sull’altro lato della strada, dove incontrava le persone.

Al contempo, sfortunatamente, abbiamo perso molte altre occasioni per lavorare insieme, provando più volte ad essere invitati per una serie di progetti a Salerno, a Firenze, a Milano in una serie di lavori di video mapping, a causa di date che non coincidevano o budget che non riuscivano a essere raggiunti. Ma al contempo, abbiamo lavorato insieme in un grande spettacolo conclusivo del Live Video Ensamble a Milano nel 2010, allo spazio no profit di O’. Un’esperienza bellissima, totalizzante, con un gruppo di artisti che avevano lavorato insieme per tutto il giorno. Ricordo con quanta gioia io e Claudio avevamo condiviso il momento della performance, qualcosa a cui ancora oggi riguardo con grandissimo orgoglio https://vimeo.com/10262884).

Non dimenticherò mai la sua voce, specialmente quell’accento così british che aveva quando parlava in Inglese con me. Ma soprattutto non dimenticherò mai la cosa che ci univa maggiormente, il nostro compleanno. Abbiamo scoperto qualche anno fa di essere nati lo stesso giorno, il 26 Maggio, così ogni anno eravamo soliti mandarci dei messaggi di auguri. Questo significa, ovviamente, che per tutta la mia vita, per tutti I compleanni che mi rimangono da vivere, penserò a Claudio.

Non ho mai sentito nessuno parlare male di lui e il suo desiderio fortissimo di creare sempre qualcosa di bello, monumentale, utilizzando i media visuali rimarrà come il vero testamento del suo cuore e della sua mente creativa. Mi mancherà…