ADOBE MUSEUM OF DIGITAL MEDIA (AMDM)
FROM 09 OCTOBER AND 15 OCTOBER 2011

Mariko Mori: Journey to Seven Light Bay
A cura di Tom Eccles, Executive Director, Bard College Center for Curatorial Studies
Lancio della mostra 9 Settembre 2011

InForm: Turning Data into Meaning
A cura di Thomas Goetz, Executive Editor, Wired Magazine
Lancio della mostra 13 Settembre 2011

 

L’Adobe Museum of Digital Media (AMDM) ha annunciato il calendario invernale delle sue mostre per il 2011. Il 9 novembre 2011, AMDM lancerà “Journey to Seven Light Bay“, una nuova mostra di Mariko Mori, a cura di Tom Eccles, direttore esecutivo del College Center for Curatorial Studies, di Annandale in Hudson, New York. Questa sarà la quarta grande mostra dell’AMDM dall’apertura nell’ottobre 2010. Un trailer di Journey to Seven Light Bay è disponibile su www.adobemuseum.com/TidaDome.

Il 13 settembre, l’AMDM lancerà inoltre “InForm: Turning Data into Meaning”, a cura di Thomas Goetz, Direttore Esecutivo di Wired Magazine. Questa è la mostra inaugurale del programma Curator-in-Residence (CIR), una nuova iniziativa che invita i curatori ospiti provenienti dal campo delle arti, della cultura, dei media e della tecnologia ad utilizzare lo spazio espositivo on-line del museo per esplorare lavori digitali all’avanguardia e illustrare il modo in cui i media digitali forgiano ed influenzano la società odierna.

Journey to Seven Light Bay

“Journey to Seven Light Bay” esplora l’interesse di vecchia data di Mariko Mori nell’armonizzazione della natura, dello spiritualismo e della tecnologia nell’era digitale. La mostra illumina il processo artistico di Mori e fornisce una ricostruzione digitale del suo prossimo progetto fisico, Primal Rhythm, in costruzione sull’isola di Miyako al largo di Okinawa, in Giappone. Attraverso “Journey to Seven Light Bay”, i visitatori potranno sentire il commento di Mori sia su Primal Rhythm sia su lavori precedenti. L’opera di Mori come artista ha, a lungo, tratto ispirazione dall’incrocio tra natura e tecnologia. La Mori afferma: “Mi piacerebbe reintrodurre la cultura millenaria nella vita contemporanea per riconnetterla con la natura”.

Mariko Mori

Mariko Mori (nata nel 1967 in Giappone) è un’artista acclamata le cui opere sono state acquistate da musei e collezionisti privati di tutto il mondo. Formatasi a Tokio, Londra e New York, Mori è salita alla ribalta per la sua installazione interattiva, WAVE UFO, che ha visto il suo debutto a Kunsthaus Bregenz in Austria nel 2003. L’installazione fu successivamente esposta a New York e Genova, ed inclusa nell’edizione del 2005 della Biennale di Venezia.L’artista attualmente vive e lavora a New York.

Tom Eccles

Tom Eccles è il direttore esecutivo del Center for Curatorial Studies del Bard College, precedentemente è stato direttore del Public Art Fund di New York dal 1996 al 2005, dove ha curato più di 100 tra mostre e progetti. Inoltre, Eccles ha curato mostre al Park Avenue Armory, alla Marian Goodman Gallery, ed è stato “corrispondente” per la Biennale di Venezia del 2009 (che fu a cura di Daniel Birnbaum).

InForm: Turning Data into Meaning

Attraverso InForm: Turning Data into Meaning, Thomas Goetz presenta un’analisi di dati digitali estratti dalle nostre vite on-line, e dà un nuovo significato a queste informazioni attraverso una serie di immagini recentemente commissionate e trovate.Le immagini commissionate sono basate su set di dati raccolti su internet focalizzati su tre temi: Wikipedia intesa come rete alimentata dalla massa con dati costantemente in evoluzione; il modo in cui la piattaforma di Twitter fatta di followers, interazioni e re-tweet classifica i suoi vari utilizzatori; e l’impatto e la fluidità di un social network on-line finanziario. Una serie di artisti digitali è stata invitata ad utilizzare questi set di dati per creare visualizzazioni uniche dell’informazione. Il programma di Goetz mira a rendere visibile il modo in cui le nostre vite sociali sono quantificate digitalmente. La mostra celebra una nuova generazione di pionieri della visualizzazione – in parte designer grafici ed in parte statistici – che hanno la capacità di trasformare i semplici dati in qualcosa dotato di significato.

Thomas Goetz

Thomas Goetz è il direttore esecutivo di Wired Magazine. Nei suoi dieci anni a Wired, è stato il pioniere dell’uso innovativo, da parte del magazine, di storytelling non convenzionali e presentazioni di informazioni, lavorando con personaggi visionari che vanno da Rem Koolhaas a Will Wright a James Cameron, vincitore di un Oscar.Goetz è anche l’autore di The Decision Tree: Taking Control of Your Health in the New Era of Personalized Medicine, ed ha spesso scritto su Wired sulla confluenza tra medicina, salute e tecnologia.Goetz vive a San Francisco con la moglie e i due figli. Su richiesta è disponibile una biografica completa.

Adobe Museum of Digital Media (AMDM)

L’Adobe Museum Digital Media (www.adobemuseum.com) è un musue on-line unico nel suo genere ed un ambiente interattivo progettato per mostrare e preservare opere digitali all’avanguardia e fornire un forum per i commenti degli esperti sul modo in cui i media digitali influenzano la cultura e la società. L’AMDM è aperto 24 ore su 24, 356 giorni all’anno, ed è gratuito. I visitatori sono invitati ad iscriversi per una membership gratuita. L’AMDM è stato lanciato nell’ottobre 2010 con una mostra d’inaugurazione, The Valley, un’opera appositamente commissionata a cura del rinomato artista americano Tony Oursler. Il secondo programma, una lettura interattiva di John Maeda intitolata Atoms + Bits = the neue Craft, è stato avviato nel marzo del 2011. Proseguendo con le mostre invernali, la programmazione futura include un programma CIR di Shari Frilot, curatore del programma Sundance Film Festival New Frontier, che vedrà la luce nel 2012. Le mostre sono curate da leader nell’arte, nella tecnologia e nei media, e sono soggette a regolare rotazione nel corso dell’anno. Un archivio permanente della mostra è sempre accessibile presso il sito del progetto

http://www.adobemuseum.com