ARENGARIO, GALLERIA D'ARTE MOTRASIO, TEAROSE - MONZA
16 MARZO - 14 MAGGIO 2006

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza e dalla Provincia di Milano/Settore cultura , nell’ambito delle iniziative collaterali legate a TECHNE 05 a cura di Romano Fattorossi per Invideo, la mostra L’arcipelago di Ulisse è la più importante personale di Mario Canali realizzata sino ad ora in Italia e, con opere interattive, video e grafiche, documenta la carriera trentennale di un artista complesso e rigoroso: dalla pittura raffinata e fantastica degli anni settanta alle immagini computerizzate degli anni ottanta sino alle festose installazioni di oggi.

La personale di Mario Canali a Monza chiude le iniziative legate a TECHNE 05 ribadendo la vocazione policentrica di una manifestazione che dallo spazio espositivo dell’Oberdan si è aperta all’intera area metropolitana milanese con opere negli Istituti Culturali Europei di Milano e all’Hangar Bicocca.

Per il capoluogo della Brianza è il primo di una serie di appuntamenti che, nel corso del 2006, guiderà alla comprensione della creatività artistica che si manifesta e si esprime attraverso l’interattività, il video e la tecnologia digitale. Canali inaugura un’inedita stagione di Monza come “Città interattiva”, che coinvolgerà centro storico e Parco con eventi espositivi e installazioni open air, per concludersi ad ottobre in Autodromo con la tre giorni dei World Cyber Games: le olimpiadi dei videogiochi.

L’allestimento de L’arcipelago di Ulisse si articola in tre progetti espositivi dislocati in tre differenti spazi della città. Dal salone dell’ Arengario , che ospita il nucleo più corposo di dipinti, video e installazioni interattive, la mostra si estende alla Galleria d’arte Montrasio che accoglie una selezione di opere pittoriche e digitali, mentre nella sede del Tearose è esposta M.OTU , l’installazione interattiva ispirata al gioco giapponese del sumo presente anche a TECHNE 05.

Il percorso espositivo è così suddiviso:

1975-2004 Opere pittoriche:

Mario Canali si dedica inizialmente alla pittura con opere figurative e fantastiche in cui si colgono gli echi dei tardo-gotici italiani, del primo rinascimento, dei preraffaelliti, di Odilon Redon e di Heinrich Füssli

1984-1991 Opere video:

Dal 1984 Canali inizia la sua sperimentazione sulle possibilità espressive dei primi personal computer. Sono gli anni che lo vedono animatore del gruppo “Correnti Magnetiche”, una community di creativi, informatici, musicisti, vero e proprio centro di ricerca sulla comunicazione e la cultura delle nuove tecnologie.

1992-2005 Installazioni interattive:

Dal 1992 la sua attenzione si concentra sulla ricerca di un diverso rapporto con il pubblico attraverso dispositivi di navigazione e di immersione sensoriale. Dopo la stazione di realtà virtuale Satori , prima in Italia, con Oracolo Ulisse inaugura la produzione di macchine direttamente collegate alla persona e capaci di interpretare valori psico-corporei.

Nel 2000 Canali, in collaborazione con la performer Xena, crea Ludiialydis: psico-bar, centro di ricerca e sperimentazione artistica.

Nel 2003 da vita al Progetto Arcnaut che coniuga la produzione di installazioni e oggetti interattivi all’approfondimento concettuale del rapporto tra arte, scienza e filosofia.

www.arcnaut.it/