A cura di Valentina Gensini e Lorenzo Giusti, la mostra”Green Platform – arte, ecologia e sostenibilità”, presso il Centre for Contemporary Culture Strozzina (CCCS), Palazzo Strozzi di Firenze, presenta dal 24 Aprile 2009 al 19 Luglio 2009 una serie di lavori di artisti internazionali che affrontano questi temi con modalità molto diverse tra loro.
Gli artisti che sono stati inseriti in mostra sono Alterazioni Video, Amy Balkin, Andrea Caretto and Raffaella Spagna, Michele Dantini, Ettore Favini, Futurefarmers, Tue Greenfort, Henrik Håkansson, Katie Holten, Dave Hullfish Bailey, Christiane Löhr, Dacia Manto, Lucy and Jorge Orta, Julian Rosefeldt, Carlotta Ruggieri, Superflex, Nicola
Toffolini and Nikola Uzunowski. La questione ambientale verrà affrontata nel duplice aspetto di crisi della nostra società termo-industriale fondata su fonti energetiche non-rinnovabili e di crisi ecologica dovuta all’inquinamento e al preoccupante surriscaldamento del pianeta.
Green Platform permetterà ai visitatori di mettere a confronto gli approcci dei vari artisti e di riflettere sul problema ecologico che non sarà ridotto a una semplice questione ambientalista, ma verrà analizzato nelle sue molteplici implicazioni filosofiche, psicologiche, ambientali, economiche e sociali.
ARTE, NATURA, PAESAGGIO
Alcuni artisti si sono concentrati sul piano dell’indagine e della denuncia di situazioni, comportamenti, prassi sociali che non rispettano l’ecosistema. Le loro opere metteranno in risalto le diverse contraddizioni e responsabilità dei singoli individui e della collettività senza però avere la pretesa di indicare una “giusta via” per risolvere il problema ambientale. Piuttosto intendono proporre un’analisi distaccata che metta in discussione gli elementi concreti delle trasformazioni in atto.
ARTE E SOSTENIBILITÀ
Altri artisti si soffermano invece sul tema delle pratiche virtuose progettate per ridurre l’impatto ambientale, al fine di non mettere a repentaglio la possibilità delle future generazioni di continuare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. Le opere di questi artisti sono state realizzate con materiali naturali, deperibili, riciclati oppure strutturate secondo logiche energetiche, comportamentali, strutturali all’insegna della sostenibilità,

ECO-ATTIVISMO – ECO-CRITICISMO
Infine vi sono artisti che ricorrono a pratiche programmate o relazionali, interagendo con la sfera pubblica e proponendo nella loro produzione artistica non solo un approccio virtuoso, ma opportune strategie alternative per lo sviluppo. Gli artisti ‘eco-attivi’ cercano di fare buon uso di un diverso lessico dell’arte per combattere una vera e propria battaglia ambientale. Il loro lavoro copre simultaneamente la superficie della pratica artistica e dell’attivismo politico.
Pensata non solo come una mostra ma come una composita piattaforma, Green Platform offrirà varie tipologie di esperienze aperte ai visitatori e a tutta la comunità, con una serie di workshop affidati ad artisti, attivisti ambientali e membri dell’ONG, un calendario di conferenze condotte da professionisti provenienti da diversi settori e ambiti lavorativi ed un programma di video e documentari sulle problematiche ambientali.
Il catalogo della mostra, con contributi di autori internazionali di diversa formazione e cultura (dall’economia all’architettura e dalle scienze sociali all’arte pubblica), costituisce un perfetto strumento di riflessione su una nuova idea di fare arte e di un suo possibile nuovo e “sostenibile” sviluppo.
