The Furtherfield Blog: Uno spazio condiviso per riflessioni personali sulla Media Art: come farla, come curarla, come tradurla

Il Furtherfield blog é un luogo per professionisti Media Arts che esplora in modo intuitivo le loro professioni, per capire insieme e imparare, senza la pressione a formulare argomenti o fornire risposte. Il blog è stato fondato nell’autunno del 2006, inizialmente come un luogo informale, per scambi giornalieri tra i membri del Furtherfield.org.team, inclusi editor/critici. Abbiamo scoperto che questo format è adatto a molte persone più che altre e così abbiamo invitato altre persone a unirsi. Il Furtherfield blog non é stato progettato come una piattaforma per promuovere particolari progetti. I bloggers hanno la possibilità di esplorare le proprie prospettive con le proprie parole;riflessioni personali, risposte emozionali e intenzioni critiche che vengono raramente discusse pubblicamente in qualche altro posto in questi termini.

Regular Furtherfield bloggers sono: – Camille Baker, Ruth Catlow, Aileen Derieg, Marc Garrett, Mark Hancock, Patrick Lichty and Lauren A Wright.

Nuove reviews su Furtherfield.org

Review Title – Curating Ambiguity – ELO
About – The Electronic Literature Collection, Volume One.
Review by Franz Thalmair.

Nell’autunno 2006, ELO – Electronic Literature Organization ha realizzato ELC1 – Electronic Literature Collection Volume one, includendo al suo interno lavori selezionati di New Media Literature come fiction ipertestuale, poesia cinetica, forme generative e combinatorie, network writing, codework, 3d e animazioni narrative. Una delle principali caratteristiche di tutti i prodotti letterari sul web, è che possono essere letti (o visti, ascoltati, giocati, usati) in molti modi differenti, al punto che la Letteratura Elettronica subisce oggi la sfida dell’ambiguità e dell’eterogeneità a differenti livelli. Così come suggerisce lo stesso termine ELO, la Letteratura Elettronica è infatti una forma di produzione artistica e culturale su Internet, con importanti aspetti letterari che prendono vantaggio dai contesti stessi forniti dai computer, che siano in rete o meno. In modo simile a ciò che non è ancora ben definito come la Digital Art, Netart, Internet Art, New Media Art, etc.

http://www.furtherfield.org/displayreview.php?From=Index&review_id=217

Review Title – The Possible Ties Between Illness and Success.
Review by Pau Waelder.

Un lavoro di Carlo Zanni nella forma di un corto, di un film da un minuto sul web. Con la partecipazione di Stefania Orsola Garello e Ignazio Oliva, il film è stato prodotto con la qualità di un film di una major, ma proiettato esclusivamente su Internet. La ragione di ciò è che il film può essere trasformato dal suo stesso pubblico. Quando infatti gli utenti visitano il sito web per vedere il film, essi lasciano una traccia sotto forma di dati di accesso (data e tempo di accesso, indirizzo Ip, pease di origine….). Questi data sono raccolti da Google Analytics e mandati a un server che ospita il film. Un programma interpreta queste informazioni e riempie il corpo dell’uomo nel film con sofferenze, il cui numero e posizione dipende dal numero di visitatori e dalla loro origine.

http://www.furtherfield.org/displayreview.php?From=Index&review_id=218

Review Title and name of work – You Are Not Here.
Review by Luis Silva.

Sviluppato da Thomas Duc, Kati London, Dan Phiffer, Andrew Schneider, Ran Tao e Mushon Zer-Aviv e da persone invitate a esplorare Baghdad atrtaverso le strade di New York, YANH presenta se stesso come un mash-up turistico urbano. Non solo è quindi possibile essere in due posti diversi allo stesso tempo, ma gli stessi due posti possono essere interconnessi in un processo psicologico di meta-città. Il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice: gli utenti (i meta-turisti), sono invitati a downloadare e stampare una mappa di Baghdad su un lato di un foglio e una mappa di New York sul lato opposto dello stesso foglio. A questo punto, una serie di segnali stradali sono sparsi per New York fornendo avvertimenti e numeri telefonici a caso per la Tourist Hotline, dove è possibile ascoltare tour audioguidati delle desinazioni dentro New York City della Baghdad contemporanea.

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