Intervista performativa alle artiste Milica Tomic di Belgrado e Saskia Holmkvist di Stoccolma.

Tavola rotonda con teorici, attivisti e artisti serbi: Borka Pavicevic (Centre for Culture Decontamination), Vladan Jeremic (Biro Beograd), Women in Black.

Moderatore: Corina Oprea, assistente alla direzione artistica di Intercult, Stoccolma, e studentessa del master di II livello in pratiche curatoriali presso la Stockholm College University of Art and Design.

Quanto ci si aspetta sull’efficacia delle pratiche curatoriali? Come produttori, curatori e fruitori, a volte da un’opera d’arte socialmente impegnata pretendiamo delle risposte vere e proprie, dei segnali di cambiamento.

L’arte intesa come momento di dibattito critico e sensibile linea di confine tra attivismo sociale e pratica artistica socialmente impegnata è oramai a rischio. Così gli artisti, necessitando di uno spazio pubblico per poter fare riflessioni critiche, si immergono all’interno delle strutture della società, trovando nuovi metodi per dare voce a questioni di natura sociale e politica.

Milica Tomic vive e lavora a Belgrado come visual artist, realizzando primariamente video, film, fotografia, performance, azioni, installazioni luminose e sonore, progetti web, discussioni, etc. La sua ricerca è incentrata sui temi della nazionalità, dell’identità e della violenza politica e rivolge particolare attenzione alle tensioni che si creano tra l’esperienza personale e le immagini mediatiche.

Saskia Holmkvist è impegnata in un’attività artistica che si muove tra video, performance e progetti site-specific, in una ricerca costante delle relazioni che intercorrono tra le sfere dell’autentico e del credibile. All’interno di questo processo vengono analizzati i compromessi relativi ai ruoli della vita e le modalità in cui le strutture interne al linguaggio sono legate a tali questioni. L’interesse della Holmkvist si concentra su cosa si nasconde dietro l’apparente dialogo delle manipolazioni, delle strategie, dei fraintendimenti, delle traduzioni, etc.

FFW Art and Politics si propone di stimolare il dibattito pubblico sulla necessità di un dialogo critico in favore di una maggiore considerazione pubblica degli artisti e delle loro opinioni su nozioni di natura politica, come la democrazia o l’impegno sociale.

http://www.intercult.se/art-and-politics/