TEMP contemporary art space - New York
22 / 06 / 2013 - 20 / 07 / 2013

TEMP Art Space è lieta di annunciare Everything Is TEMP, una mostra curata da Alex Ahn e Ari Lipkis in cui compaiono opere di nove artisti emergenti che esplorano la natura effimera dell’arte digitale. L’idea essenzialmente riflette l’innata natura effimera della tecnologia e della vita. Fra gli artisti vi sono Tyler Healy, Jack Kalish, Rune Madsen, Marisa Prefer, Byron Peter, Matthew Ostrowski, Ryan Raffa, Borna Sammak, e Timo Toots.

Nel romanzo 1984, George Orwell ha creato una lingua immaginaria, la “Neolingua,” creata per essere usata dai governanti distopici del suo mondo per limitare e controllare il libero pensiero. Orwell ha magistralmente dimostrato che lo sviluppo del linguaggio potrebbe sia frenare il progresso del genere umano sia darvi un impulso.

Arduino, C, C++, CSS, HTML, Java, Javascript, PHP, Processing, Python, UNIX, XML, ecc., questi sono I nuovi linguaggi moderni usati per programmare tecnologie che ormai gestiscono le nostre vite, questi sono i progressi del linguaggio. Gli artisti coinvolti in questa mostra hanno studiato per esser fluenti in questi nuovi linguaggi così come qualcuno si dedica allo studio di francese, spagnolo o qualsiasi altra lingua straniera. Il linguaggio è in continua evoluzione e quasi con ogni nuova innovazione nasce un nuovo linguaggio di programmazione. Al giorno d’oggi le innovazioni in rapido aumento richiedono la padronanza di ogni nuovo linguaggio.

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In RhythmSynthesis  di Ryan Raffa viene trascritto un linguaggio visivo partendo da suoni. Attraverso gli strumenti musicali interattivi gli utenti utilizzano colore, forma e suono per creare un nuovo linguaggio ibrido che comprende audio ed estetica. Ogni tessera colorata posizionata sullo schermo dell’opera crea suoni differenti a seconda dei colore, forma e posizionamento sullo schermo. Un assortimento di tessere sostanzialmente può creare una composizione musicale e, poiché ricreare un arrangiamento precedente è pressoché impossibile, ogni partecipante crea una nuova opera musicale unica. Ogni costruzione digitale degli utenti è unica e quindi non può esser ripetuta.

Equivalents di Byron Peters è un archivio continuo di filmati del cielo da ogni parte del mondo registrati da lavoratori sul proprio posto di lavoro. I videoclip sono stati girati da lavoratori su piattaforme di digital outsourcing mentre erano pagati il minimo sindacale (10 dollari all’ora, Silicon Valley) per guardare nuvole a intervalli di un minuto. L’opera si interroga sull’idea di tempo e lavoro in una società digitale.

Breathing Room di Marisa Prefer è una scultura interattiva site-specific che fa affidamento a un flusso d’aria costante che ne crea la struttura. L’opera viene attivata in maniera digitale tramite diverse opere d’arte correlate. La stanza gonfiabile multicolore, dove i visitatori sono invitati a entrare, fa eco alla natura dinamica della tecnologia.

 

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www.tylerhealy.com è un autoritratto digitale di Tyler Healy che incarna il fascino senza fine di internet. Il video dell’artista che scorre intenzionalmente sull’interfaccia del suo sito internet dimostra come le piattaforme digitali permettono di aggiornare costantemente il mondo. Il bagliore accecante dello schermo e lo sguardo attento dell’artista sono allo stesso tempo narcisistici, ossessionanti e bellissimi.

Strutturato su una serie generativa di gesti e scene codificate numericamente, Negative Differential Resistance di Mathew Ostrowski è uno studio sulle relazioni temporali di stabilità e instabilità, sia visive sia sonore. Quest’ opera, derivante dall’idea del duplice (una lampada è accesa o spenta) e che utilizza una palette minimale di luci chiare e un ronzio a 60 Hertz, crea un teatro ottico e uditivo il cui scopo ultimo di ricerca è la nostra stessa consapevolezza: come creatori di modelli, agenti cognitivi e incarnazione del tempo.

Un’opera d’arte è generalmente considerata unica ma con l’avvento della stampa è diventato possibile riprodurre la stessa opera diverse volte. Gli artisti hanno iniziato a produrre edizioni limitate delle proprie opere stampate per riportare unicità al proprio lavoro. La serie Tiny Artist di Rune Madsen consiste in un numero limitato di stampe generate da un algoritmo che poi si autodistrugge, rendendo impossibile la replica delle stampe originali.

 


http://www.tempartspace.com