SINT-ROMBOUTSKERKHOF - MECHELEN

Contour vzw è lieta di annunciare la nomina di Anthony Kiendl come curatore della Biennale Contour 2011. Kiendl, attuale direttore del Plug In Institute of Contemporary Art di Winnipeg in Canada, è stato anche direttore di arti visive presso il Banff Centre e curatore presso la Dunlop Art Gallery della città di Regina in Canada.

Ogni due anni ormai, Contour Mechelen rinnova l’appuntamento con la biennale di Moving Image, meglio nota come “Contour”. La manifestazione si propone come luogo di incontro per artisti e curatori che lavorano con diverse forme di moving image, da film e video a installazioni, e rappresenta anche un momento di dialogo tra arte contemporanea e architettura nella città di Mechelen, in Belgio.


A curare la prossima edizione di Contour sarà quindi Anthony Kiendl che ha scelto come titolo Sound and Vision: Beyond Reason (suono e visione: oltre il confine della ragione), in parte proprio in omaggio alla celebre canzone di David Bowie del 1976 “Sound and Vision”. La manifestazione sarà incentrata infatti sulla trama intertestuale che coniuga arte e musica pop.

Questioni di natura personale, proposte sociali e politiche, e realtà alternative pervaderanno innumerevoli evocazioni musicali ripercorrendo ogni tempo e spazio su pentagrammi che tessono insieme storiografie private e immaginari collettivi e che si servono di mezzi come il corpo, le esibizioni live, le onde radio e le tecnologie di comunicazione di ultima generazione per oltrepassare ogni confine. Suono e visione costituiscono, infatti, i limiti delle trasformazioni e dei cambiamenti culturali in atto, soprattutto poiché rappresentano la ragione degli eccessi del corpo umano, considerato al contempo mezzo e causa della radicalizzazione dei rapporti sociali.

Proprio a questo proposito, Malcolm McLaren ha dichiarato: “Non importa quanto la gente dica che la musica pop sia di basso livello, riferendosi soprattutto alle sue origini (legate in parte alla criminalità organizzata e in parte ai licantropi adolescenziali), perché essa continua a confonderci, a stupirci e a sedurci, sfiorando qualcosa che sta in fondo ad ognuno di noi, e cioè il desiderio di cambiare la cultura e, se fosse possibile anche soltanto per un momento, la vita stessa.”

Sound and Vision rievoca continuamente il corpo umano e l’esperienza fisica attraverso la musica, la percezione, l’architettura e il gioco. “Il gioco è improduttivo e inutile”, scrisse Herbert Marcuse, “proprio perché cancella gli elementi di repressione e sfruttamento connessi al lavoro e allo svago; tutto quello che fa è soltanto “giocare”, appunto, con la realtà.”

Passando dalla Dreamachine di Brion Gysin al punk rock, all’afro-futurismo e alla disco, Contour invaderà le strade della città di Mechelen, dove sorgeranno installazioni all’interno di spazi architettonici, come chiese scuole o teatri, riconsiderati proprio in occasione dell’evento.

http://www.contourmechelen.be/