Faurshou Foundation - Copenhagen
20 / 03 / 2015 – 22 / 12 / 2015

La mostra più importante per la Faurschou Foundation nel 2015 ha per protagonista l’artista cinese Ai Weiwei (1957). Nel corso degli ultimi anni, come suggerisce il titolo Ruptures, la vita e l’attività artistica di Ai Weiwei sono state particolarmente segnate da interruzioni e sconvolgimenti, soprattutto a causa della sua critica esplicita al regime cinese e al conseguente periodo di carcerazione preventiva di 81 giorni, stabilito dalle autorità nel 2011 e seguito poi dagli arresti domiciliari. Questo ha contribuito a rendere noto il nome di Ai Weiwei ben oltre il mondo dell’arte.

Le opere di Ai Weiwei hanno a che fare con la storia e la società contemporanea della Cina e comprendono oggetti d’arte, attività sociali, progetti curatoriali, film, lavori di design e architettura. Utilizzando la sua arte e le sue azioni come forme di intervento, Ai Weiwei spera di influenzare il cambiamento sociale in Cina. Esprime se stesso in uno stile formale, distinto e semplice, combinando materiali e artigianato tradizionali cinesi con la sua storia personale.

La mostra alla Faurschou Foundation presenta alcune delle opere fondamentali che hanno consolidato la posizione di Ai Weiwei, rendendolo uno degli artisti più importanti del mondo. Fra queste, una versione di dimensioni ridotte di Sunflower Seeds, la sua principale installazione site-specific realizzata all’interno della Turbin Hall alla Tate Modern nel 2010 e composta da cento milioni di semi di girasole di porcellana fatti a mano.

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Un’altra importante opera, caratterizzata da grande forza visiva e potente contenuto critico, è l’installazione di grandi dimensioni Straight (2008-12), che consiste in un’armatura edile di 73 tonnellate di acciaio che Ai Weiwei aveva trovato accartocciata tra le macerie dopo il terremoto del Sichuan. Dopo averla trasportata al suo laboratorio di Pechino, gli assistenti hanno martellato meticolosamente le sbarre per farle tornare dritte.

La mostra comprende anche numerose sculture di Ai Weiwei in legno, recuperato da alcuni templi buddisti profanati durante la Rivoluzione culturale, e il suo lavoro iconoclasta con vasi antichi di mille anni fa. Sono esposte anche foto del periodo 1983-1993, scattate da Ai Weiwei durante la permanenza a New York.

Ai Weiwei si era fatto notare come artista a livello internazionale nel 2007, organizzando una performance su larga scala per Documenta, a Kassel, dove aveva mandato 1001 cinesi che non erano mai stati fuori dalla Cina e quindi non avevano passaporto. Allo stesso Ai Weiwei era stato ritirato il documento dopo il periodo di detenzione nel 2011, vedendosi anche negata la possibilità di lasciare la Cina. Tuttavia, ha sempre continuato il suo lavoro come artista attivista, seguendo online le sue numerose mostre in tutto il mondo. Più recentemente ha revisionato un film per la Berlinale su Skype dal suo studio di Pechino, mentre a febbraio ha partecipato a una conferenza sulla libertà di espressione a New York attraverso un collegamento video.

Negli ultimi anni Ai Weiwei ha preso parte a mostre molto importanti, per esempio al Mori Art Museum, Giappone, all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Stati Uniti; al Brooklyn Museum, Stati Uniti; alla Martin Gropius Bau, Germania; e più recentemente sull’isola-prigione di Alcatraz, Stati Uniti. In autunno la Royal Academy of Art di Londra gli dedicherà un’ampia retrospettiva. Le sue precedenti mostre personali risalgono al 2010, presso la Galleria Faurschou in Danimarca, e al 2011, presso il Louisiana Museum of Modern Art.

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La Faurschou Foundation è un’istituzione artistica privata con una collezione d’arte contemporanea di altissimo livello internazionale, con sedi espositive nel North Harbour di Copenaghen e nel distretto artistico 798 di Pechino. Presenta ai visitatori alcuni degli artisti mondiali più acclamati. La collezione della Faurschou Foundation è costantemente sviluppata e ampliata attraverso nuove acquisizioni.

In pochi anni dalla sua istituzione nel 2011, la Faurschou Foundation si è caratterizzata come un’istituzione significativa per l’arte di altissimo livello internazionale, con esibizioni singole di artisti prestigiosi come Cai Guo-Qiang, Louise Bourgeois, Shirin Neshat, Gabriel Orozco, Danh Vo e Billy Viola.


www.faurschou.com