Museum of Contemporary Art Antwerp (M HKA)
08 / 10 / 2021 – 23 / 01 / 2022

Il concetto di Eurasia evoca una miriade di idee disparate attraverso paradigmi geologici, ideologici, culturali, razziali e artistici. Accogliendo tre quarti della popolazione mondiale (come pure tre quarti delle risorse energetiche del mondo), il supercontinente eurasiatico è anche la culla di una grande pluralità di culture. È uno spazio in cui coesistono, interagiscono e mutano visioni storiche, contemporanee e futuristiche. Dal mondo antico ai futuri orizzonti culturali, l’Eurasia ha accolto il libero flusso degli scambi e possiede più che mai la capacità di pensiero e di trasformazione culturale transnazionale o piuttosto sovranazionale, andando oltre alle artificiose distinzioni di “Asia” ed “Europa”. Un tempo pioniera della globalizzazione, la cosiddetta Via della Seta ha rappresentato la linfa vitale dell’interazione culturale ed economica tra “Oriente” e “Occidente” per quasi due millenni. Oggi, a seguito del rapido tracollo del mondo unipolare e del relativo “nuovo globalismo” dopo il 1989, così come l’emergere di un nuovo equilibrio di potere, l’Eurasia diventa ancora una volta un nuovo confine, sede di un crescente numero di nuove modernità e sfere di influenza.

La mostra EURASIA – A Landscape of Mutability tenta di mappare le attività innovative e gli scambi che riflettono la pluralità di culture, collaborazioni e concezioni dell’Eurasia, con tutti i suoi mutamenti e contrasti. Ispirata dall’immaginazione creativa di artisti, la mostra considererà l’Eurasia come un paesaggio caratterizzato dalla mutevolezza. EURASIA esplorerà le trasformazioni e la crescente multipolarità del supercontinente, riflettendo il flusso delle pratiche culturali, della comunicazione e degli scambi. Si porrà i seguenti quesiti, quali: come sono stati ispirati storicamente dall’Eurasia artisti e pensatori e come ciò si è diversificato nel supercontinente? Quale può essere il suo potenziale artistico e quali ambiti di indagine offre? Quali innovative reti di scambio e mutevolezza possono essere stabilite? Quale contrasto creativo si può identificare nei suoi parametri? L’Eurasia verrà vista come uno spazio culturale e geopolitico in divenire. Con la metodologia che ne rappresenta il contenuto, EURASIA sarà una mostra fondata sulla mutevolezza.

Il paesaggio eurasiatico contemporaneo verrà osservato attraverso riferimenti che vanno dalle collaborazioni tra Nam June Paik e Joseph Beuys (il cui dialogo a lungo termine è stato intitolato EUR-ASIA), al più famoso diario di viaggio dell’epoca medievale dettato da Marco Polo a Rustichello da Pisa, al lirismo della poesia di Marina Tsvetaeva, all’influenza della comunità artistica e intellettuale di Santiniketan, all’epica di Gilgamesh, alle storie tessili e mercantili, sino alle macchinazioni di George Orwell in 1984. Sarà preso in considerazione il lavoro di artisti che riflettono la mutevolezza della cultura e che hanno sviluppato pratiche sperimentali per inventare nuove forme di comunicazione e reti di scambio. Oltre a esplorare la tensione esistente tra visioni utopistiche e distopiche, EURASIA ricercherà prospettive transdisciplinari, transculturali e dialogiche per valutare la ricchezza dell’intelligenza artistica all’interno del supercontinente. 

La naturale consapevolezza del M HKA è quella della multipolarità, con l’Eurasia come spazio culturale e concettuale. Infatti, l’Eurasia è stata una parte fondamentale del percorso artistico e dell’immagine stessa del M HKA per oltre quindici anni, essendosi impegnato con artisti provenienti dagli Stati ex-sovietici, da gran parte dell’Asia e dal Medio Oriente, così come all’interno delle sue immediate vicinanze in Europa e nella regione dell’”Eurocore”. Questo progetto, che comprende una selezione di opere dalla collezione del M HKA, cerca di consolidare il suo impegno a lungo termine nei confronti della pluralità della cultura presente in Eurasia.


https://www.muhka.be/en/programme/detail/1452-eurasia-a-landscape-of-mutability